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NFL 2014 POWER RANKINGS – WEEK 15

Inattesa caduta dei Packers a Buffalo, mentre i Patriots non perdono un colpo. Denver si laurea campione della AFC West ed Arizona resiste dopo avere perso anche il backup QB, in attesa dello scontro decisivo con Seattle per il primato nella NFC West #1 (+1): New England Patriots (11-3) – a parte qualche brivido iniziale, […]


Inattesa caduta dei Packers a Buffalo, mentre i Patriots non perdono un colpo. Denver si laurea campione della AFC West ed Arizona resiste dopo avere perso anche il backup QB, in attesa dello scontro decisivo con Seattle per il primato nella NFC West

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#1 (+1): New England Patriots (11-3) – a parte qualche brivido iniziale, anche la pratica Dolphins viene sbrigata con la consueta autorevolezza. Approfittando della caduta dei Packers, si reinsediano al vertice dei Power Rankings di Touchdown.it

#2 (+1): Arizona Cardinals (11-3) – la loro forza di volontà è encomiabile e la fede dei giocatori nella leadership di Bruce Arians incrollabile. Fuori anche Stanton (ancora incerti i tempi di recupero), resistono con Lindley a QB al tentativo di sgambetto di St. Louis. Con tutti gli infortuni a referto, il valore del roster non è probabilmente da secondo posto assoluto. Ma la mentalità sì

#3 (+1): Denver Broncos (11-3) – nemmeno l’influenza ferma Peyton Manning, peraltro autore di una prestazione ancora una volta, per la terza partita di fila, inferiore al suo standard. Ma ciò che conta è il titolo divisionale e l’avvicinamento ad un bye ai playoff

#4 (-3): Green Bay Packers (10-4) – scivolone pesante a Buffalo. Mai Rodgers aveva concluso una partita nei pro con 0 TD e almeno 2 INT (anche con la collaborazione dei WR, insolitamente dalle mani bucate). Il peggio della giornata è che i Lions li scavalcano in vetta alla NFC North. Forse hanno sottovalutato gli avversari o forse è il bello dell’NFL, avere sempre sorprese in serbo

#5 (+1): Seattle Seahawks (10-4) – i 49ers hanno venduto cara la pelle, ma la squadra incerta d’inizio anno è un lontano ricordo. I campioni uscenti sono tornati e sono prontissimi a difendere il titolo conquistato l’anno scorso

#6 (-1): Indianapolis Colts (10-4) – conquistano un altro titolo di campioni della AFC South, ma non entusiasmano oltremodo. Ai playoff occorrerà altro per fare strada

#7 (+2): Detroit Lions (10-4) – forse una posizione ingenerosa, dato che ad oggi detengono il secondo seed nella NFC. Tuttavia, con i Vikings la vittoria è stata sofferta più del previsto. Le ultime due trasferte di Chicago e Green Bay diranno finalmente se i Lions possono ambire al Superbowl. Di sicuro, i playoff sono un obiettivo che sarebbe criminale mancare

#8 (=): Dallas Cowboys (10-4) – sapevano che non c’era alternativa alla vittoria a Philadelphia e non si sono tirati indietro. E’ una squadra diversa da quelle scialbe versioni che hanno centrato stagioni da 8-8 a ripetizione negli anni scorsi. Se non si suicidano, ai playoff potranno giocarsi le proprie carte

#9 (+3): Cincinnati Bengals (8-4-1) – hanno fatto vedere i proverbiali sorci verdi a Johnny Football. E, dopo ogni sack ed intercetto, hanno anche fatto vedere a ripetizione il segno “money” che è il marchio di fabbrica del giovane QB di Cleveland

#10 (=): Pittsburgh Steelers (9-5) – restano vivi nella corsa ai playoff e al titolo divisionale e ora arriva uno spareggio almeno per una wild card contro i Chiefs

#11 (+2): Baltimore Ravens (9-5) – situazione analoga agli Steelers, ma al prossimo turno li attendono i Texans, per un impegno che si annuncia decisamente più abbordabile e che potrebbe avvicinarli considerevolmente ai playoff

#12 (-5): Philadelphia Eagles (9-5) – come cambiano in fretta le cose! Dopo la grande affermazione di Dallas nel Thanksgiving, due sconfitte senza appello, ambedue in casa, contro Seahwaks e Cowboys, li relegano ai margini della lotta per i playoff. E sarà dura rientrarvi

#13 (+1): Kansas City Chiefs (8-6) – interrompono la striscia negativa delle ultime domeniche con un successo sui Raiders e approfittano della sconfitta di San Diego per rimettersi in carreggiata per una wild card

#14 (-3): San Diego Chargers (8-6) – forse questa squadra ha fatto più di quanto gli infortuni non avessero permesso, però le sconfitte interne contro Pats e Broncos raccontano che non sono ancora pronti a competere. Ma i playoff restano una possibilità da inseguire fino all’ultimo

#15 (+4): Buffalo Bills (8-6) – fantastico successo sui Packers, lo shocker della giornata. Ancora una volta i Bills hanno mostrato una grande difesa, che meriterebbe di essere integrata da un gioco di passaggio più incisivo in attacco. Perlomeno, per la prima volta dal 2004 i Bills non avranno una stagione dal record negativo

#16 (=): Houston Texans (7-7) – ci provano come possono a Indy e complici anche gli infortuni ai propri QB non riescono a fare il colpaccio. La prima stagione di O’Brien si può comunque definire promettente

#17 (=): San Francisco 49ers (7-7) – lottano come possono, contro gli arcirivali Seahawks. Un bel carattere, a dispetto del clima di addio annunciato con Jim Harbaugh

#18 (-3): Cleveland Browns (7-7) – il debutto da titolare nei pro di Johnny Manziel è un incubo. E di conseguenza i playoff, ancora una volta, diventano un sogno impossibile

#19 (-1): Miami Dolphins (7-7) – fanno vedere poco, pochino a Foxboro. E i giorni di Philbin potrebbero essere contati

#20 (+1): Minnesota Vikings (6-8) – a Detroit ci provano, vanno vicini al colpo, Bridgewater mostra di nuovo alcune buone cose, ma si conferma anche che sono ancora lontani dal potere competere con il meglio della NFC North

#21 (+4): New Orleans Saints (6-8) – la NFC South ci riserva emozioni imperdibili (si fa per dire, in realtà faremmo volentieri a meno di una squadra di questa divisione nei playoff) e riecco i Saints al vertice. Vincono il Monday Night rispolverando una grande prestazione offensiva, ma prima di pensare che Brees&co. siano tornati ai livelli della stagione del Superbowl, è bene ricordare che avevano di fronte i Bears

#22 (+2): Carolina Panthers (5-8-1) – prima della vittoria dei Saints nel Monday Night, incredibile a dirsi, erano riusciti ad arrivare in vetta alla NFC South. La corsa ai playoff per loro non si è ancora interrotta, ma molto dipenderà anche da Cam Newton, appena uscito indenne da un incidente automobilistico (non causato da lui)

#23 (-3): St. Louis Rams (6-8) – la chance di vincere sui Cardinals decimati dagli infortuni era ghiotta, ma contro la difesa di Arizona sarebbe stato difficile per chiunque

#24 (+2): New York Giants (5-9) – l’aspetto più interessante di questo finale di stagione dei Giants è che stanno ancora lottando, malgrado le delusioni sin qui raccolte. Non è il caso di dare per scontato l’avvicendamento di Coughlin

#25 (-3): Atlanta Falcons (5-9) – grossa occasione persa, la sfida interna contro gli Steelers, per rimanere in testa alla NFC South, ma l’assenza di Julio Jones a questo punto della stagione non ci voleva davvero

#26 (-3): Chicago Bears (5-8) – ennesima prova patetica di una stagione da dimenticare. Marc Trestman è una persona perbene seppur non immune da errori anche gravi, che potrebbe diventare il capro espiatorio dell’incompetenza di chi l’ha scelto e che ha dedicato una quantità insensata di denaro ad un quarterback mediocre e clamorosamente sopravvalutato

#27 (=): Washington Redskins (3-11) – proprio mentre Jay Gruden inizia a scuotere l’ambiente con dichiarazioni sincere, forse al fine di tutelarsi nel caso di un possibile licenziamento, Griffin gioca finalmente piuttosto bene uno spezzone impotante di partita. Sarà sufficiente a salvare la permanenza di entrambi con i Redskins?

#28 (+4): New York Jets (3-11) – benchè possa essere vista come una sconfitta dai tifosi, che probabilmente preferirebbero mettere le mani sulla prima scelta assoluta al draft, la vittoria di Nashville sui Titans indica che Rex Ryan non ha perso del tutto il polso della squadra. Basterà a salvarlo?

#29 (=): Jacksonville Jaguars (2-12) – danno molto filo da torcere ai Ravens, che devono sudare sette camicie per batterli

#30 (-2): Oakland Raiders (2-11) – a Kansas City si rivedono i soliti limiti di sempre, che fanno già dimenticare il successo sui 49ers. E mentre impazzano i rumors sull’interesse per Jon Gruden, questi rinnova il contratto come commentatore del Monday Night con l’ESPN fino al 2021

#31 (-1): Tampa Bay Buccaneers (2-11) – anche a Charlotte viene confermato che, persino nella debolissima NFC South, la loro ricostruzione è ancora un cantiere più che aperto. Detenere al momento la prima scelta assoluta al draft sarà un bel bonus per dargli un’accelerata sensibile nel 2015

#32 (-2): Tennessee Titans (2-12) – vale il discorso duale rispetto a quello fatto per i Jets, ossia la sconfitta può essere vista come una vittoria dai tifosi, in chiave draft

 

(Photo courtesy: David Richard / AP Photo)