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Elezioni FIDAF 2017: Vincenzo Pietragalla

Torniamo a presentare i candidati in quota dirigenti alle prossime elezioni FIDAF 2017 con la scheda di Vincenzo Pietragalla dei Gladiatori Roma.

Vincenzo Pietragalla Elezioni FIDAF 2017

Proseguiamo con i candidati alle elezioni FIDAF 2017 presentando Vincenzo Pietragalla, lucano di Acerenza, classe ’60 e veterano del football italiano, nel quale oggi ricopre la carica di Presidente dei Gladiatori Roma.

Vincenzo Pietragalla è candidato alla posizione di Consigliere Federale in quota dirigenti, ecco cosa ci dice di se:

Presentazione

Sono Vincenzo Pietragalla, ho iniziato nel football americano, con Marcello Loprencipe e molti altri nel 1979, partecipando al 1° Campionato Italiano nel 1980 a Castelgiorgio nella squadra dei TORI.
Ho continuato a giocare nei Gladiatori Roma dal 1981 ininterrottamente come giocatore fino al 1992. Per una mia particolare predisposizione i nostri vecchi Dirigenti mi vollero tra le loro fila anche quando ero giocatore e sono sempre stato un Dirigente appassionato e presente. Sono attualmente il Presidente dei Gladiatori Roma. Sono stato tra i fondatori, insieme a tanti Amici tra Voi della FIF, la Federazione Italiana Football, nata a Bologna nel 2008. Quella Federazione che per qualche anno è rimasta contrapposta a FIDAF.

Le mie considerazioni

Nonostante la dipartita della FIF. Molta acqua è passata sotto i ponti e molto è stato fatto di buono, anche adottando idee e programmi partoriti da FIF, il mondo del football è ancora oggi molto diviso rispetto all’attuale stato d’arte del movimento. In termini di percezione, la scissione tra chi considera il nostro sport in fase esplosiva e chi, invece, lo ritiene in contrazione, è una costante.
Tali considerazioni pongono le proprie ragioni da una parte in una sempre più diffusa consapevolezza che negli ultimi anni qualcosa è cambiato, che mentre la nostra Federazione si solidifica a livello istituzionale anche i media, di ogni genere e natura, seppur in modo non diretto stanno sempre più facendo circolare il nostro sport; dall’altra, nella constatazione che lo sviluppo dei settori giovanili, su cui si basa l’intero settore senior, vivono una condizione di immobilità che, di fatto, impedisce all’esplosione di cui sopra di propagarsi come invece vorremmo.

Le mie analisi

Se negli ultimi 4-8 anni lo sviluppo interno del football americano è stato molto maggiore di quanto alcuni non vogliano ammettere, esternamente, ancora oggi, percepiamo con chiarezza la necessità dello sviluppo di concreti progetti scolastici, del bisogno di un maggiore coinvolgimento di istituzioni ed enti di promozione sportiva a più livelli e di una sempre maggiore esposizione mediatica che sia chiara e positiva.
Tale analisi, il quale ogni singolo filo contribuisce con evidenza a creare un bandolo piuttosto intricato, mi hanno spinto a fare un passo indietro per osservare meglio da un differente punto di vista la complessità di un nodo che, il nostro movimento in quanto tale, ammette per sua natura di poter essere sciolto.
Dalla nuova posizione ho potuto riflettere ed osservare che la maggior parte delle occasioni che si presentano alle porte del football o che si riescono a creare ad arte per esso, non riescono ad essere sfruttate come invece dovrebbero.
Tale conseguenza può nascere da una condizione di pregressa inesperienza, ma anche e soprattutto dalla mancanza di capacità personali o puramente tecniche di chi è alla testa delle squadre, alla testa di taluni progetti del nostro sport o di chi riveste tal altri ruoli la cui importanza, sia in termini strategici che fattivi, è ancora sottostimata.

La risultante

Così è nata in me la convinzione che mentre ieri non lo erano, oggi i tempi potrebbero essere maturi anche per ripercorrere taluni sentieri le cui fronde, ieri, non riuscivamo a tagliare via.
Pur consapevole che il Programma Federale, per il quadriennio di riferimento spetta al Presidente che verrà eletto, e quindi non compete al candidato consigliere declamare programmi ai quali solo la maggioranza del Consiglio Federale eletto potrà dare seguito – mi permetto di dare delle indicazioni di sviluppo sulle quali mi dichiaro sin d’ora disponibile ad operare, fermo restando che in caso di mia elezione sarò come sempre a disposizione del movimento per ogni e qualsiasi necessità o sacrificio sportivo si rendesse necessario per il bene comune.

Le mie intenzioni e la mia proposta

Siamo rimasti bloccati nei tentativi di formazione professionale organizzati per il nostro sport. Aule deserte hanno dato una risposta amara al tempo e alle risorse profuse per dare una differente chance al futuro del football.
Oggi, nella certezza di possedere finalmente i giusti strumenti, bisogna credere nella possibilità di vedere la luce dietro l’apparente muro di rovi nel quale nessuno si vuole avventurare.

Da qui la mia proposta per il prossimo quadriennio Federale:

Formazione dei Dirigenti delle squadre del football

Seminari per la formazione dei Dirigenti FIDAF sul funzionamento dell’ordinamento sportivo, della Federazione e su come gestire una società sportiva dentro e fuori dal campo, utilizzando sia risorse federali già presenti che risorse del CONI.

Formazione delle figure professionali interne alle singole realtà

Utilizzando i CONI Regionali, incentivazione sulla partecipazione dei Dirigenti ai corsi CONI e aggiornamento con Corsi FIDAF ad hoc. Questo punto potrebbe essere identico al precedente, ma si parla di quelle figure più nascoste come i Sideline Footballers,i responsabili del settore giovanile ad esempio.

Formazione dei Delegati Regionali

Preparazione nella conoscenza del decentramento territoriale CONI e di tutti gli strumenti di promozione a livello locale a favore delle società residenti nella Regione di competenza, formarli nello gestire i rapporti fra le società della sua regione e indirizzarlo nei contatti locali per una crescita comune.

Tre semplici punti dall’insospettabile profondità ed imprescindibilmente legati allo sviluppo di questo sport, dei suoi settori, della sua geografia, delle sue squadre, della sua federazione, dei giocatori e quindi dell’intero movimento.

Tre semplici punti per il futuro.
dr. Vincenzo Pietragalla
Presidente ASD Gladiatori Roma

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