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Rhinos rullo compressore, i Giants si suicidano a Milano

La decima giornata di campionato vede Rhinos e Panthers vincere ampiamente, mentre i Giants si suicidano a Milano contro i Seamen.

Panthers Parma Giaguari Torino IFL 2017

Si chiude la decima giornata di campionato di Prima Divisione e ci sono due considerazioni da fare: la prima è che i Rhinos Milano, nonostante le assenze di Ricciardulli (l’MVP della stagione scorsa… mica uno qualunque) e McNeal (che sarà sostituito dall’olandese Dylan Bakker), sono ancora un rullo compressore, la seconda è che i Giants Bolzano hanno un approccio dadaista verso i match clou della stagione.

Il dadaismo dei Giants Bolzano

Cominciamo dal dadaismo Giants, che si concretizza con una chiamata assurda che praticamente chiude la gara di Milano (Sesto San Giovanni) in casa dei Seamen prima dell’halftime. Seamen ovviamente che ringraziano e vanno a consolidare la terza posizione in classifica. La chiamata appunto… la chiamata è un fake punt, sulle proprie 28 yards, a meno di un minuto dall’intervallo e con il risultato che dice 23-6 a favore degli avversari. Domanda: perchè regalare il pallone a ridosso della propria red zone a degli avversari che stanno già vincendo con largo margine? La conseguenza non poteva essere che il touchdown che chiude l’incontro, infatti Zahradka ringrazia e lancia direttamente nel corner sinistro dell’endzone per il ritrovato Reece Horn che segna e porta il punteggio sul 30-6 grazie alla trasformazione di Di Tunisi.

Fino a quel momento i Giants, a parte un intercetto clamoroso (dal quale scaturirà un altro touchdown dei Seamen, quello del 16-0), non avevano fatto vedere molto, se non uno sprazzo di football spettacolo “mordi e fuggi” quando la coppia Willingham-Simone aveva impiegato meno di 40 secondi per fare tutto il campo ed andare in endzone con tre azioni. A Milano i Giants sembrano voler giochicchiare, provare schemi nuovi, giocare senza problema di classifica, non si spiagano altrimenti certe scelte a dir poco inusuali.

Il fake punt per esempio, è stata l’azione più assurda mai vista, perchè la palla non è andata al presunto kicker per un lancio o una corsa, ma ad un uomo di linea schierato nel backfield, una sorta di tentativo di wild cat riuscito male, malissimo. I Seamen dal canto loro non hanno demeritato, Zahradka è stato fortemente ispirato dalla presenza di Horn (ma questo rischia di diventare un pericoloso limite), e la contraerea bolzanina non ha potuto far altro che limitare (un pochino) i danni.

Rhinos implacabili: 22esima vittoria consecutiva in campionato

Chiudiamo il capitolo Giants vs Seamen e passiamo ad un altro argomento che merita interesse: i Rhinos Milano.
I Rhinos l’anno scorso venivano definiti Ricciardulli-dipendenti, quasi ad indicare che senza l’oriundo di Humboldt State i milanesi non avrebbero vinto così agevolmente il campionato. Quest’anno senza l’MVP della scorsa stagione i Rhinos stanno continuando il loro percorso esattamente come prima, da Ricciardulli si è passati al trio Querzola, Cira, Gogat, che non faranno 50 yards a portata, non saranno funambolici come l’oriundo, ma sono stati capaci (insieme a Pryor) di fare, per esempio, oltre 300 yards di corse contro la difesa dei Lions Bergamo, che fino a questo momento della stagione aveva subito in tutto 418 yards su corsa… ma in 8 partite. E che non si pensi che i Rhinos sappianno solo correre. TJ Pryor infatti tra Bonanno e Finadri (ma anche Arioli, Elmi, Peveraro e Pozzebon), distribuisce palloni quasi in modo automatico, e lo fa con una precisione non da poco (61.30% di completi).

Insomma, di certo non ci si aspettavano dei Lions già pronti a contendere il titolo ai campioni in carica, anche se più d’uno sul 7-14 l’avrà pensato, ma che i Rhinos ribaltassero così velocemente e pesantemente (49-14) la partita non era cosa così scontata, sia perchè i bergamaschi arrivavano da 5 vittorie consecutive, sia perchè i milanesi erano già matematicamente alle semifinali da settimana scorsa, e invece ragazzi di Chris Ault hanno dimostrato per l’ennesima volta la loro forza, che non è solo l’attacco quasi perfetto, ma anche la difesa, che dopo aver preso le misure a Bryant e compagni, non ha più permesso agli avversari di muovere palla. E intanto arriva anche il sostituto di Jonathan McNeal.

Nelle altre partite della giornata i Panthers passeggiano sui Giaguari con un netto 47-0, i Dolphins si congedano dal loro pubblico con un 35-12 sui retrocessi Grizzlies e infine i Marines dopo aver condotto quasi tutta la partita in vantaggio, si fanno beffare dagli UTA Pesaro per 9-8.

La postseason di preannuncia interessante, non tanto per le partite di wild card che sembrano alquanto scontate (Seamen vs Giaguari e Giants vs Lions), quando per gli accoppiamenti delle semifinali, che saranno diverse da quelle dello scorso anno, e sembrano entrambe molto intriganti.

Quello che ci porta in dote questa giornata è la seguente griglia playoff:

tabellone playoff IFL Prima Divisione 2017

Una griglia definitiva perchè l’ultima giornata di regular season non potrà più cambiare nulla e sarà a tutti gli effetti una vera e propria giornata di allenamento, nella quale magari faranno il loro ingresso in campo le seconde linee.

POS TEAM W L PF PS Diff. %
Rhinos Milano 9 0 320 108 212 1.000
Panthers Parma 8 1 254 95 159 0.889
Seamen Milano 7 2 298 106 192 0.778
Giants Bolzano 6 3 203 127 76 0.667
Lions Bergamo 5 4 210 165 45 0.556
Giaguari Torino 4 5 157 248 -91 0.444
Dolphins Ancona 4 6 221 303 -82 0.400
Marines Lazio 3 6 159 181 -22 0.333
Guelfi Firenze 2 7 174 324 -150 0.222
10° UTA Pesaro 2 7 107 203 -96 0.222
11° Grizzlies Roma 0 9 93 336 -243 0.000
semifinali
wild card
retrocessione in 2ª Divisione
Week 10 – 27/28 Maggio 2017

Panthers Parma 47, Giaguari Torino 0
Seamen Milano 37
, Giants Bolzano 14
Dolphins Ancona 35
, Grizzlies Roma 12
Rhinos Milano 49
, Lions Bergamo 14
Marines Lazio 8, UTA Pesaro 9

PROSSIMO TURNO
Week 11 – 3/4 Giugno 2017

Giaguari Torino vs Grizzlies Roma
Seamen Milano vs Guelfi Firenze
Panthers Parma vs Lions Bergamo
Giants Bolzano vs UTA Pesaro
Marines Lazio vs Rhinos Milano

Photo credit: Chiara de Falco