- Week 3 IFL 2026: Greenfield carro armato, Aquile in testa
- IFL: Panthers e Giaguari ok, per il Warriors altro stop
- Curt Cignetti, il paisà che ha reso immortali gli Indiana Hoosiers
- Parte l’Italian Football League: fuochi d’artificio a Milano, bene Guelfi e Aquile
- DAZEROADIECI Week in Review: Super Bowl Weekend
- NCAA: gli Indiana Hoosiers sono i nuovi campioni
- NCAA: Hoosiers e Hurricanes, a voi la finale!
- DAZEROADIECI Week in Review: Week 17
- DAZEROADIECI Week in Review: Week 16
- NCAA Football: lo spettacolo del primo turno dei CFP
Mensah da record, Miami schianta Wake Forest 33-20 col brivido
Darian Mensah completa i primi 24 passaggi e firma il record ACC. Miami batte Wake Forest 33-20 e sale a 3-0 nonostante la rimonta di Gio Lopez.
La prima vera trasferta della stagione era anche il primo vero esame, e Miami lo ha superato con qualche brivido di troppo. A Winston-Salem gli Hurricanes, numero 5 del ranking, battono Wake Forest 33-20, salgono a 3-0 (2-0 in ACC) e infliggono ai Demon Deacons la prima sconfitta dell’anno. Il copione è stato tutt’altro che lineare: dominio totale per due quarti e mezzo, poi un blackout offensivo che ha rimesso in partita i padroni di casa fino agli ultimi due minuti.
Al centro della scena, ancora una volta, c’è Darian Mensah. Il quarterback arrivato da Duke, che proprio con i Blue Devils aveva battuto Wake Forest nel novembre scorso, chiude con 30 completi su 34, 220 yards, 3 touchdown e nessun intercetto. Soprattutto, riscrive il libro dei record della conference.
Mensah, 24 su 24: è record ACC
Mensah ha completato i primi 24 passaggi della partita e ha cancellato il precedente primato ACC per completi consecutivi in una singola gara, fermo a 15. Il primo incompleto è arrivato solo a 3:18 dalla fine del terzo quarto. Contando anche i passaggi a segno nel finale della sfida contro Florida A&M, la striscia sale a 35 completi consecutivi, altro record per l’ateneo e per la conference. Per dare la misura dell’impresa: il record FBS in una singola partita è di 26, stabilito da Dominique Davis di East Carolina contro Navy nel 2011.
Il tono lo ha dato il drive d’apertura: 14 giocate, 92 yards, 7:33 di possesso e touchdown da 9 yards per Joshua Moore. Wake Forest ha risposto subito con un drive da 75 yards, chiuso dal passaggio di Gio Lopez per Kamrean Johnson, ed è diventata la prima squadra della stagione a segnare contro la difesa di Miami. Da lì è partito un parziale di 24-0.
Nel secondo quarto gli Hurricanes hanno guadagnato 184 yards contro le 18 dei Deacons, tenuti a zero primi down. Mensah ha trovato Elija Lofton, tutto solo sul lato debole, per il touchdown da 21 yards del 14-7. Poi Mark Fletcher Jr. ha chiuso da 1 yard, e Jake Weinberg ha piazzato il field goal da 27 yards del 24-7 all’intervallo. Al riposo il quarterback era 20 su 20.
I numeri stagionali di Mensah sono ormai fuori scala: 71 completi su 79 tentativi, 873 yards, 11 touchdown e nessun intercetto in tre partite, con appena sette passaggi incompleti. A fine gara Mario Cristobal (head coach degli Hurricanes) ha insistito più sulla testa che sul braccio del suo quarterback: la costanza, la padronanza del sistema offensivo, la capacità di mettere la squadra nel gioco giusto.
Toney e Fletcher, le armi di contorno
Il bersaglio preferito è stato ancora una volta Malachi Toney. Il ricevitore sophomore chiude con 12 ricezioni per 114 yards e il touchdown da 2 yards che, nel primo drive del secondo tempo, ha portato il punteggio sul 31-7 e spinto molti tifosi di casa verso l’uscita. Toney ha però accusato un colpo e dopo l’intervallo il suo minutaggio è stato gestito. Secondo Cristobal non dovrebbe trattarsi di nulla di serio.
Sul terreno ha lavorato bene Mark Fletcher Jr.: 85 yards su 16 portate e un touchdown, con cui ha superato quota 2.500 yards in carriera. Miami ha chiuso con 158 yards su corsa complessive. La nota stonata è il probabile infortunio al ginocchio di Marty Brown, portato negli spogliatoi sul golf cart dopo una corsa da 32 yards nel secondo quarto. Sulle sue condizioni non ci sono ancora aggiornamenti ufficiali.
Il blackout e la rimonta di Lopez
Sul 31-7, l’attacco di Miami si è spento: quattro three-and-out consecutivi, appena 13 yards di total offense nell’ultimo quarto e qualche penalità evitabile. “Esecuzione, tutto qui”, ha tagliato corto Cristobal. Il coach ha riconosciuto a Wake Forest il merito di alcuni aggiustamenti, ma ha puntato il dito soprattutto sui suoi.
Chi ne ha approfittato è stato Gio Lopez. Il quarterback arrivato da North Carolina era reduce dal premio di QB della settimana in ACC dopo la vittoria in doppio overtime a Purdue. Chiude con 29 su 46, 312 yards, 3 touchdown e un intercetto, il primo della sua stagione. Nel secondo tempo ha guidato due drive da 75 e 63 yards: prima ha trovato Jack Foley per 23 yards, poi Carlos Hernandez con un lancio perfetto nell’angolo posteriore della end zone da 17 yards. Il 31-20 è arrivato a 14:56 dalla fine.
Foley è stato il miglior ricevitore della serata con 6 ricezioni per 118 yards, compresa una catch da 49 yards. Hernandez, rimasto a secco nel primo tempo, ha chiuso con 10 ricezioni per 69 yards. Al di là della pressione subita, ai Deacons è mancato un gioco di corsa: appena 22 yards su 16 portate, 1,4 di media. Poi le penalità: 13 per 122 yards, contro le 7 per 75 di Miami. Una di queste ha cancellato un ottimo ritorno di punt che avrebbe dato a Wake Forest un’ottima posizione di campo sul 31-20.
La difesa chiude i conti
Con l’attacco in panne, la partita l’ha chiusa la difesa degli Hurricanes, che nel quarto periodo ha messo insieme quattro stop consecutivi. Il primo è arrivato subito dopo il 31-20: la pressione di Damon Wilson II ha costretto la linea offensiva di Wake Forest a un holding in end zone, e la safety ha portato il punteggio sul 33-20 a 13:11 dalla fine.
I Deacons sono poi arrivati fino alle 13 yards di Miami, ma un’altra pressione ha prodotto un lancio impreciso di Lopez sul quarto down. Nel drive successivo il freshman JJ Dunnigan ha girato attorno al blocco e ha costretto il quarterback a un altro lancio affrettato su quarto down, a 5:24 dal termine.
L’ultima occasione è svanita sulle 22 yards di Miami. Su un terzo e 10, Ethan O’Connor ha intercettato Lopez a 2:24 dalla fine: è il primo pallone recuperato dagli Hurricanes in questa stagione. O’Connor e Dunnigan chiudono con 8 tackle a testa, e la difesa mette a referto 3 sack e 5 tackle for loss. “Hanno chiuso loro la partita”, ha detto Cristobal. Mensah ha girato il merito ai compagni: “Ho molta fiducia nella nostra difesa, in allenamento ci mettono in difficoltà. Non mi sorprende”.
Cosa resta dal match di Winston-Salem
Miami era arrivata in North Carolina da favorita di 20,5 punti, con 61 punti di media e un 122-13 complessivo nelle prime due gare. Esce imbattuta, con un quarterback in stato di grazia e una difesa che ha dimostrato di saper reggere sotto pressione. Ma torna a casa anche con una lista di cose da sistemare: la gestione dei possessi con un vantaggio largo, la disciplina, la tenuta della secondaria nel secondo tempo. Il calendario concede tempo per lavorarci: sabato prossimo all’Hard Rock Stadium arriva Central Michigan.
Wake Forest (2-1, 0-1) esce sconfitta ma con la conferma che Lopez può tenere in piedi l’attacco contro chiunque. Il prossimo impegno è sabato 26 settembre, in trasferta a Louisville.
Autore: Fabio Gentile
Data di pubblicazione:



