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Josh Allen inaugura il nuovo Highmark Stadium: i Bills battono i Lions 41-31, Gibbs resta in ombra

I Bills battono i Lions 41-31 nella prima partita del nuovo Highmark Stadium: 5 touchdown di Josh Allen, Jahmyr Gibbs limitato a 52 yards su corsa.

Josh Allen Buffalo vs Detroit NFL 2026 week 2

Il nuovo Highmark Stadium di Orchard Park ha un proprietario, e non è quello scritto sull’insegna. Nella prima partita di regular season giocata nell’impianto da 2,1 miliardi di dollari, i Buffalo Bills hanno battuto i Detroit Lions per 41-31 nel Thursday Night Football della Week 2. Il protagonista assoluto è stato Josh Allen, autore di cinque touchdown: tre su passaggio e due su corsa.

Il punteggio finale fa sembrare la partita più equilibrata di quanto lo sia stata davvero. Buffalo è andata sul 21-0, ha chiuso il primo tempo sul 27-10 e ha gestito il vantaggio fino in fondo. I Bills salgono a 2-0 e Joe Brady diventa il primo head coach nella storia della franchigia ad aprire la propria gestione con due vittorie. Detroit scende a 1-1 e torna a casa con molti dubbi sulla propria difesa.

Un inizio da 21-0

Buffalo ha vinto il lancio della monetina e ha scelto di ricevere. La partita ha preso subito una direzione precisa. Il primo drive della storia del nuovo stadio è durato 10 giochi per 85 yards. Allen ha corso quattro volte per 40 yards e ha chiuso l’azione personalmente, spingendosi oltre la linea della endzone, siglando il primo touchdown in assoluto nel nuovo impianto.

Il secondo drive è stato ancora più rapido. Su un terzo e 11, Allen ha retto un blitz centrale e ha trovato completamente libero Josh Palmer lungo la seam destra, per un touchdown da 43 yards. Il terzo è arrivato grazie a due penalità dei Lions in red zone, che hanno portato la palla a 1 yard dalla endzone. Da lì Allen, su play-action, è uscito dalla tasca verso destra., ha trovato lo spazio per correre, ma ha preferito servire Dawson Knox al centro per il 21-0.

Poco prima dell’intervallo è arrivato anche il touchdown da 16 yards per Dalton Kincaid, che ha chiuso con 7 ricezioni per 95 yards dopo il career day della Week 1 contro Houston. Buffalo è andata al riposo avanti 27-10, con 299 yards di total offense. Nota statistica: i Bills sono la prima squadra, dai Cowboys del 1971, al debutto nel Texas Stadium, a segnare almeno 27 punti nel primo tempo della prima partita in un nuovo stadio di casa.

Josh Allen, il padrone di casa (e non solo)

La linea statistica di Allen dice molto: 20 su 31 per 248 yards e 3 touchdown su passaggio, più 69 yards e 2 touchdown su corsa. Il dato più impressionante, però, è l’efficienza con cui ha corso. Secondo NFL.com, nelle prime 11 corse fino al quarto periodo Allen ha guadagnato 72 yards, con una media di 6,5 a portata e tre corse da almeno 10 yards. Nessuna di quelle giocate è stata classificata come fallimentare.

Quando Detroit ha riaperto il secondo tempo con un touchdown, Allen ha risposto subito. Ha guidato un drive da 75 yards e l’ha chiuso con una corsa da 2 yards al pilone. Nel complesso Buffalo ha segnato touchdown in 6 dei suoi 9 drive, con due punt e un kneel finale. Ha convertito 9 terzi down su 11 e ha chiuso con 446 yards totali e 34 primi down.

I numeri storici si accumulano. Allen è il primo giocatore nella storia della NFL con almeno 5 touchdown su passaggio e almeno 3 su corsa nelle prime due partite di una stagione: nella Week 1 contro i Texans ne aveva già firmati quattro. È anche la sua quarta partita in carriera con almeno tre touchdown lanciati e due corsi. Solo lui e Kordell Steward ci sono riusciti più di una volta.

Accanto a lui ha giocato un’ottima partita anche James Cook, miglior running back della stagione 2025. Cook ha superato le 100 yards già nel primo tempo, con appena 11 portate, e ha chiuso con 20 corse per oltre 130 yards e il touchdown del 41-24 a meno di tre minuti dalla fine. Con un Allen così e un gioco di corse così bilanciato, l’attacco di Brady sembra oggi il più completo della AFC.

Jahmyr Gibbs, il “bell cow” frenato

La vigilia aveva proposto il duello tra due dei migliori running back della lega. Gibbs non aveva nascosto di voler vincere il confronto diretto con Cook. Veniva da una Week 1 da protagonista contro i Saints: 34 portate, massimo in carriera, 185 yards percorse e 2 touchdown nel 31-30 all’overtime.

A Buffalo il copione è stato diverso. La prima corsa di Gibbs è stata fermata sulla linea di scrimmage da Greg Rousseau senza guadagno, e il tono della serata è rimasto quello. Il numero 0 dei Lions ha chiuso con 16 portate per 52 yards, una media di 3,3 yards a corsa. Per un giocatore del suo calibro è un dato preoccupante, anche perché Detroit è finita presto fuori dalla partita e ha dovuto affidarsi al passaggio.

Gibbs, però, non è sparito. Nel primo tempo è stato l’unica vera fonte di produzione offensiva dei Lions: suo il touchdown da 11 yards su ricezione, arrivato quando Detroit era già sotto di 21 punti. Ha chiuso con 6 ricezioni per 61 yards, per un totale di 113 yards su 22 portate, ed è rimasto in campo anche nell’ultimo drive, con una ricezione da 12 yards nel finale.

Proprio questo punto è il vero tema per Dan Campbell. Detroit ha deciso di fare di Gibbs il proprio “bell cow”, e in 5 giorni gli ha dato palla ben 56 volte. La cosa strana però è che sia lui che Jared Goff fossero ancora in campo sotto di 17 punti a meno di tre minuti dalla fine. È una domanda legittima: senza un Gibbs sano, i Lions non vanno lontano. La gestione del carico di lavoro sarà una delle chiavi della loro stagione.

La difesa dei Lions è un problema serio

La serata dei Lions è partita male e non si è mai davvero raddrizzata. Goff ha subito un sack sul terzo down del primo drive. Nel secondo possesso ha perso due volte il pallone, recuperato in entrambi i casi dai compagni, prima di un altro punt. Nel primo tempo Detroit ha commesso 7 penalità, 10 in tutta la partita per 58 yards. All’intervallo Campbell, in diretta, ha individuato proprio negli errori evitabili la causa principale del divario.

Il problema, però, è strutturale. In due partite la difesa di Kelvin Sheppard ha concesso 71 punti, 915 yards e 63 primi down. È la prima volta dal 2021, anno d’esordio di Dan Campbell a Detroit, che i Lions subiscono almeno 30 punti in entrambe le prime due giornate. Pesano le assenze delle safety Brian Branch e Kerby Joseph, che resteranno fuori almeno altre due partite. Aidan Hutchinson, autore di 1 sack e 4 pressioni, non può tenere in piedi il reparto da solo.

La fotografia più eloquente è arrivata a fine partita. Il linebacker All-Pro Jack Campbell, visibilmente commosso negli spogliatoi, si è preso tutta la responsabilità. Ha ammesso che la difesa ha giocato in modo terribile e ha ripetuto che tutto parte da lui.

L’attacco di Goff c’è, la rimonta no

In attacco Detroit ha dimostrato di avere ancora armi di primo livello. Jared Goff ha chiuso con 26 su 38 per 327 yards e 4 touchdown. Amon-Ra St. Brown è stato il miglior ricevitore della partita, con 9 ricezioni su 13 target, 142 yards e 2 touchdown, compreso quello da 27 yards del 41-31 a 1:42 dalla fine. In mezzo c’è anche il touchdown da 1 yard di Sam LaPorta. L’onside kick successivo però è stato però recuperato da Khalil Shakir, e ad Allen è bastato inginocchiarsi.

La difesa dei Bills e le note negative

Buffalo ha vinto nonostante l’assenza di Ed Oliver, finito a sorpresa tra gli inattivi per un problema all’anca accusato nel riscaldamento. Rousseau ha preso il suo posto come leader del fronte difensivo. I suoi due sack sono arrivati nei primi 13 minuti, e il secondo ha causato un fumble. È il secondo giocatore nella storia dei Bills con almeno 2 sack in ciascuna delle prime due partite di una stagione: l’altro è Bruce Smith nel 1996. Il rookie di secondo anno Deone Walker ha deviato tre passaggi sulla linea, e Bradley Chubb ha firmato un sack da 13 yards.

Resta il dato curioso segnalato da CBS Sports. Buffalo è la prima squadra nella storia della NFL a partire 2-0 pur avendo concesso più di 30 punti in entrambe le partite. La nota più negativa della serata è l’infortunio alla spalla di DJ Moore, uscito anzitempo: le sue condizioni andranno monitorate nei prossimi giorni.

Cosa ci dice questa partita

Per i Bills è stata una festa d’inaugurazione perfetta, e il messaggio alla AFC è chiaro. Con Brady in panchina e un Allen in versione MVP, Buffalo segna in ogni modo: attraverso la corsa, con i tight end e con i lanci profondi. La difesa, invece, concede ancora troppo nel garbage time.

Per Detroit la sconfitta non cancella le ambizioni, ma accende una spia che non può essere ignorata. Una difesa decimata dagli infortuni e un running back usato come un mulo da soma non sono una combinazione sostenibile per 17 partite.

I Bills torneranno in campo domenica 27 settembre alle 19:00 italiane, di nuovo in casa, contro i Los Angeles Chargers. Lo stesso giorno i Lions ospiteranno i New York Jets al Ford Field, con dieci giorni per rimettere ordine.

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