- Tanto per chiarirci, la vittoria dei Lions è data 1,00000001 a 1.
- Ogni volta che Hundley dice “Greeeeeen eighteeeeen” i tifosi alzano gli occhi al cielo.
- Dopo un timido drive in cui con passaggini corti corti i Packers sono arrivati fin quasi alla red zone dei Lions, Crosby sbaglia il FG e il pubblico inizia a lasciare lo stadio.
- Poi non è che di fronte abbiano chissà che cosa eh, parliamo dei Lions. Guadagnano un first down grazie ad un fallo personale della difesa, il resto lo corre Abdullah; poi Stafford tira un dado, fa 20 e l’unico lancio buono del drive lo fa verso Marvin Jones in endzone.
- I Lions si sono portati sul 7 a 0, è iniziato il garbage time.
- Finisce un velocissimo primo quarto con la perfetta sintesi dell’attacco di Green Bay: 3rd & 16 con un passaggio da -3 e una corsa da -3.
- Dopo Crosby che sbaglia i FG ci si mette anche Justin Vogel che calcia dei punt corti, per i Packers si prospetta una gran bella serata.
- Se Jim Caldwell schierasse in attacco dei giocatori veri e non dei pupazzetti di peluche, forse ora Detroit sarebbe in vantaggio per 30 a zero.
- Golden Tate afferra un lancio talmente fuori misura di Stafford che per tenere i piedi in campo a fine azione ha assunto il nome di Plastic Man e ora fa parte della Justice League of America.
- I Lions segnano un altro TD, Jim Caldwell è contento.

- Hundley dallo snap ha più o meno sei decimi di secondo per lanciare, altrimenti si trova addosso tutta la difesa dei Lions.
- Sostanzialmente più che Rodgers assente per infortunio, sembra che sia tutta la linea di attacco dei Packers ad essere assente.
- E’ anche il motivo per cui a 4 secondi dalla fine del secondo quarto, con il tempo che corre, sulle 20 yard dei Lions e in una condizione di 4th Down, lo special team si sia fatto trovare in campo e pronto a mettere a segno un Field Goal… semplicemente non hanno dovuto sostituire nessuno.
- Finisce il primo tempo con una squadra così così per via di un’assenza importante che è sotto di due segnature contro un’altra squadra così così di suo.
- Stafford allunga la palla ad Abdullah, che si ritrova 20 giocatori dei Packers di fronte, quindi si gira, la allunga indietro a Stafford che a sua volta si ritrova 20 giocatori dei Packers di fronte e niente, non ha nessuno dietro a cui allungare la palla e viene compresso in un pacco di Amazon.
- Jim Caldwell ha dato degli occhiali a Stafford per vedere se i lanci più lunghi di 7-8 yard riesce a non tirarli 10 metri oltre l’uomo.
- Ah già l’attacco dei Packers: three and out.
- Abdullah cade sopra ad un tappeto di giocatori dei Packers, non tocca terra e perde la palla: fumble.
- Three and out dei Packers. Scriverlo è sadismo, lo so.
- Gli occhiali funzionano e i Lions arrivano a due yard.
- Prater calcia da talmente vicino ai pali che l’unico modo che ha di sbagliare è restare fermo.
- Siamo all’ultimo quarto ed è da quattro quarti che questa partita ha smesso di essere interessante.
- Nel frattempo Hundley porta la sua squadra in touchdown, dalla sideline la difesa dei Lions esclama: “cosa?”.
- I Lions rispondono con un touchdown in un drive di 4 giocate per 75 yard. Il pubblico sbadiglia.
- L’attacco dei Packers torna a farsi riconoscere: 4th & 13, niente punt, palla ai Lions sulle 45 dei Packers.
- Rodgers è in panchina a guardare la partita ma preferirebbe essere sul divano di casa a guardare un film.
- I giocatori dei Lions hanno dovuto prendere il numero da un eliminacode per fare la fila per segnare un touchdown.
- Poi ci pensa Stafford a smaltire la suddetta fila, facendo un lancio tremendo che obbliga i Lions a calcicare field goal.
- Detroit non ha mai fatto punt, bisogna andare indietro di un’era geologica prima di trovare un’altra partita con una situazione simile.
- Finisce una partita in cui i Packers hanno giocato molto male e i Lions si sono limitati ad una sessione di allenamento.
Riassunto del Monday Night “condensed”, Lions @ Packers
Il Monday Night tra Green Bay Packers e Detroit Lions visto da Andrea Donati per Touchdown Magazine.




