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NCAA: I College Football Playoff al centro dell’attenzione
I quarti di finale FBS hanno evidenziato lacune nella redazione del ranking presentando partite in alcuni casi troppo sbilanciate.
I quarti di finale hanno evidenziato le lacune di un sistema di redazione del ranking che non tiene nella giusta considerazione la difficoltà del calendario e il valore degli avversari affrontati durante la regular season.
La netta sconfitta 38-3 di Alabama nel Rose Bowl contro Indiana è l’esempio principale di questa lacuna del sistema. La squadra di coach DeBoer è stata sovrastata dagli Hoosiers sin dai primi minuti, soffrendo terribilmente il running game avversario (215 yard concesse). Cignetti con il suo perfetto piano partita ha messo a nudo tutti i limiti di un avversario che, probabilmente, non meritava di essere in questi playoff. Il dominio della LOS da parte di Indiana ha annichilito il gioco di corse di Alabama (appena 23 yard concesse), che già in stagione si era palesato limitato e prevedibile, costringendo Ty Simpson a cercare fortuna forzando vanamente le giocate. Una superiorità netta quella degli Hoosiers guidati da un Mendoza (192 yard e 3 TD) che ha potuto contenere al minimo gli sforzi e i rischi. Vittoria meritata che a questo punto consolida il ruolo di favorita degli Hoosiers in questi playoff.
La sorpresa sono gli Ole Miss Rebels che hanno vinto il Sugar Bowl in rimonta 39-34 contro i Georgia Bulldogs di Kirby Smart con una prova di maturità strepitosa. I Rebels hanno esibito tutta la qualità del loro attacco e, dopo aver sofferto l’aggressività della difesa dei Bulldogs nel primo tempo, chiuso in svantaggio 21-12, si sono esaltati nel secondo tempo. Trinidad Chambliss (362 yard e 2 TD) ha giocato con la determinazione di un veterano e con giocate di grandissima qualità, beneficiando del lavoro fantastico della OL che non ha concesso sack e del supporto di Kewan Lacy (98 yard e 2 TD), letale in Red Zone. La partita è stata equilibrata fino alla fine e Georgia, pur soffrendo soprattutto con la secondaria la qualità dell’attacco dei Rebels, è rimasta agganciata alla partita rimontando 10 punti di svantaggio, trascinati dal tenace Gunner Stockton (203 yard e 3 TD). Nei 55 secondi finali però Chambliss ha illuminato la serata con un drive spettacolare portando i Rebels alla vittoria con il FG di Carneiro, in serata di grazia con due FG oltre le 55 yard, e la rocambolesca safety successiva al kickoff. Pochi rimpianti per i Bulldogs che escono a testa alta contro un grande avversario.
Altra vittoria da underdog dei Miami Hurricanes che, nel Cotton Bowl Classic, si sono imposti contro i campioni in carica degli Ohio State Buckeyes per 24-14. Un’altra prova difensiva strepitosa per gli Hurricane (5 sack, 7 tackle for loss e 2 INT) che hanno annichilito l’offense dei Buckeyes e reso un incubo la serata del giovane Julian Sayin (287 yard e 1 TD), al quale non è bastata la solita serata da fenomeno di Jeremiah Smith (157 yard e 1 TD). Mesidor e Bain hanno messo a ferro e fuoco la LOS e per i Buckeyes, privi di un running game di qualità, non c’è stato scampo, finiti nella trappola della secondaria degli Hurricane. La giocata che ha rotto la partita è arrivata nel secondo quarto con il pick six da 72 yard di Keionte Scott. I Buckeyes sono riusciti a rientrare in partita fino al -3 di inizio ultimo quarto ma la solidità difensiva di Miami e il loro gioco di corse costante hanno consegnato la vittoria agli uomini di Cristobal. Una vittoria che rende onore a un roster di grande qualità che aveva deluso le aspettative in regular season ma che sta splendendo in questi playoff, un po’ come successo nella scorsa stagione ai Buckeyes. Per quanto riguarda la squadra di Ryan Day valgono le considerazioni già fatte per i Texas A&M Aggies, un calendario agevole amplifica il valore dei risultati ma, quando il livello si alza, le lacune vengono alla luce e senza un valido running game in questa NCAA è quasi impossibile vincere.
Infine nell’Orange Bowl gli Oregon Ducks hanno chiuso la bella favola dei Texas Tech Red Raiders con un clamoroso shutout 23-0. Una partita poco spettacolare con due difese che hanno dominato i rispettivi attacchi e con i Ducks che nei momenti decisivi hanno mostrato la maggiore qualità del loro roster. Serata negativa per Morton (137 yard e 2 INT) con il fumble sulle 31 yard nel terzo quarto, che ha aperto la strada al primo TD dei Ducks, e l’intercetto in Red Zone ad inizio ultimo quarto, che ha spento il tentativo di rimonta dei Red Raiders iniziato con l’intercetto di Roberts. Protagonista della serata il freshman di Oregon Brandon Finney che con due intercetti ha impreziosito la prestazione dominante della difesa dei Ducks. Prestazione sufficiente per l’attacco dei Ducks e Dante Moore (234 yard e 1 TD) che hanno subito l’aggressività di uno dei più forti front-seven della stagione, in grado di tenere in corsa la squadra nonostante un attacco privo della qualità necessaria per competere a questi livelli. Infatti, se è vero che i Red Raiders arrivavano a questi playoff dopo una stagione chiusa con oltre 40 punti di media, è anche vero che tali numeri sono stati possibili grazie alla qualità medio-bassa degli avversari incontrati in Big12, molto inferiore a SEC e BIG TEN.
Gli altri Bowl
Chiuso il discorso relativo ai Quarti di finale dei CFP, qualche spunto lo meritano i Bowl giocati nella settimana.
I Texas Longhorns hanno vinto 41-27 il Citrus Bowl contro i Michigan Wolverines con uno strepitoso finale di partita (17 punti negli ultimi 10 minuti) e un Arch Manning a dir poco favoloso (221 pass yard, 155 run yard e 4 TD). Per i Longhorns una bella vittoria che chiude una stagione piena di rimpianti mentre per i Wolverines è tempo di pensare alla prossima stagione che vedrà l’inizio dell’ERA Kyle Whittingham.
I Tennessee Volunteers sono caduti a Nashville nel Music City Bowl per 30-28 contro gli Illinois Fighting Illini. Una partita in cui i Vols hanno sofferto molto in difesa senza riuscire ad arginare l’attacco di Illinois, bello ma incapace di chiudere in anticipo la partita. Infatti, è stato necessario un FG a pochi secondi dalla fine per regalare la vittoria a Illinois. Anche in casa Volunteers è tempo di pensare alla prossima stagione che vedrà l’arrivo del DC Jim Knowles, ex Penn State.
Diego Pavia (347 yard e 3 TD) ha saluto Vanderbilt con una sconfitta 34-27 contro gli Iowa Hawkeyes nel ReliaQuest Bowl. I Commodores hanno pagato il brutto primo tempo in cui sono stati dominati dalla difesa e dal running game degli Hawkeyes ritrovandosi in svantaggio 21-3. Il tentativo di rimonta di Vanderbilt si è infranto sulla solida difesa degli Hawkeyes, una certezza della NCAA.
Infine da segnalare la prestazione travolgente di Devon Dampier (310 pass yard, 148 run yard e 5 TD) che ha trascinato gli Utah Utes alla vittoria 44-22 contro Nebraska nel Las Vegas Bowl.
La settimana prossima vedrà tre partite decisive con le semifinali dei CFP della FBS e il National Championship della FCS che si terrà a Nashville.
Championship FCS
Si comincerà proprio con il National Championship della FCS tra Montana State Bobcats e Illinois State RedBirds. Una partita che sembra senza storia con i Bobcats favoritissimi in virtù di un roster di maggiore qualità, ma i RedBirds hanno già sorpreso con una cavalcata che li ha visti eliminare Bison, Aggies e Wildcats e non si offriranno quale vittima sacrificale agli avversari. Personalmente mi aspetto una vittoria agevole per Montana State con Lamson e Jones grandi protagonisti.
Semifinali FBS
Nel fine settimana, invece, si disputeranno le semifinali della FBS.
La prima sfida vedrà in campo Hurricanes e Rebels e si preannuncia una partita molto difficile da predire. La difesa granitica degli Hurricanes troverà un avversario scomodo nell’attacco multidimensionale e ricco di talento dei Rebels, che già ha surclassato la grande difesa dei Bulldogs. Tuttavia sarà dall’altra parte del campo che si deciderà la partita con l’offense degli Hurricane e Carson Beck chiamati alla partita perfetta perché contro i Rebels ogni errore rischia di essere decisivo.
La seconda sfida sarà la rivincita tra Hoosiers e Ducks che in regular season aveva visto prevalere Indiana. Una sfida tra due eccellenti difese e due attacchi che troppo volte in stagione hanno avuto degli importanti cali di prestazioni. Il gioco di corsa mostrato dagli Hoosiers contro Alabama potrebbe essere determinante se riproposto nella sua efficacia contro i Ducks, ma la difesa di Oregon sembra di tutt’altro spessore rispetto a quella dei Crimson Tide. Una partita che probabilmente sarà vinta dalla squadra che sbaglierà di meno.
Alla prossima occasione, sicuramente dopo le semifinali dei CFP.
Danilo Fontana
Saturday Noon Fever
Autore: Fabio Gentile
Data di pubblicazione:
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