Touchdown logo

Divisional Round: i Patriots superano i Texans 28-16

Difese assolute protagoniste nel Divisional Round di Foxborough. I Patriots superano i Texans e tornano a giocarsi l’AFC Championship Game.


I New England Patriots, per la prima volta dal post Brady, torneranno a disputate l’AFC Championship Game. Ci tornano dopo aver sconfitto 28-16 gli Houston Texans nel Divisional Round disputato a Foxborough, dove a fare la voce grossa sono state prevalentemente le 2 difese. Ma se Drake Maye è riuscito comunque a rimanere a galla e a piazzare le giocate giuste nel momento del bisogno, C.J. Stroud invece ha sfoderato una prestazione a tratti imbarazzante e ha condannato i suoi Texans alla terza eliminazione consecutiva nel Divisional Round. Alla fine a vincere è stata comunque la squadra che si è dimostrata maggiormente compatta e più completa in tutte e 3 le fasi di gioco.

Difese da paura, Maye resiliente, Stroud imbarazzante

Nel freddo del Gillette Stadium, con spruzzi di pioggia mista a neve, le protagoniste, come detto, sono state le difese. Quella dei Patriots, già dirompente nel Wild Card Round contro i Chargers, ha confermato la crescita vista durante la stagione regolare e ha letteralmente dominato l’attacco dei Texans. I numeri: 3 sacks comminati a Stroud, costretto ben 16 volte a “dropbacks”, 4 intercetti (di cui un pick six), una sola conversione in red zone concessa (a fronte di 4 “viaggi”), 67 tackles (di cui 6 con perdite di terreno). Una carneficina.
Ovviamente Carlton Davis con i suoi 2 intercetti si è preso “le prime pagine dei giornali” (gli altri intercetti sono arrivati da Marcus Jones, autore del pick six, e da Craig Woodson), ma preme sottolineare la crescita esponenziale avuta in questa stagione, e confermata nella partita contro i Texans, da parte di Christian Gonzalez: il cornerback dei Patriots ha chiuso con 9 tackles, di cui 6 “solo” (i numeri più alti della squadra), dimostrandosi inarrestabile per la O-Line dei Texans. E avere alzato il livello delle prestazioni difensive ancora di più in questi playoff, consente ai Patriots di sopperire a giornate un po’ più complicate di Drake Maye. Il QB al secondo anno in NFL, candidato al premio di MVP, anche contro i Texans (come contro i Chargers nel Wild Card Round) non è stato brillante ed esplosivo come in Regular Season, vessato continuamente dalla difesa dei Texans e “costretto” a chiudere con numeri ben lontani da quelli a cui ci ha abituato nelle sue prime 17 uscite stagionali: 16 lanci completati su 27, “solamente” 179 yard conquistate su lancio, 3 TD (quello del 7-0 per Douglas, quello del 21-10 per Diggs e quello finale per Boutte), un intercetto e 4 fumble. Sono soprattutto i fumble il tallone d’Achille di Maye e contro i Texans la sua poca capacità di difendere l’ovale in situazione di pressione avversaria (anche a causa di una O-Line che non sempre è stata perfetta nel proteggerlo) ha rischiato di complicare i piani dei padroni di casa. Però ci sono stati 2 fattori che hanno comunque consentito ai Patriots di non disunirsi offensivamente: la capacità di Maye di rimanere mentalmente dentro la partita e di riuscire a piazzare le giuste giocate quando servivano; l’incapacità, dall’altro lato, di C.J Stroud di reagire alle avversità.
Il QB dei Texans è stato, purtroppo, imbarazzante per quasi tutti i 60 minuti di football e ha disfatto quanto di buono stava riuscendo a fare la difesa. I numeri di Stroud (20 lanci completati su 47, il lancio in TD per Kirk, 4 intercetti, un QBR di 21,1) dimostrano parecchio sulla partita disputata dal prodotto di Ohio State ma, paradossalmente, non raccontano a pieno l’inadeguatezza mostrata in campo. Dopo una prima stagione scintillante (chiusa con il premio di miglior rookie offensivo dell’anno) e il calo della seconda stagione, questa terza stagione di Stroud è stata nettamente al di sotto delle aspettative e la partita contro i Patriots potrebbe aver instillato dei dubbi nella proprietà e nel coaching staff dei Texans sul futuro del QB. Anche perché la difesa dei Texans, la migliore della NFL e capace di trascinare i Texans a 10 vittorie consecutive, era ovviamente una difesa da Super Bowl e non essere riusciti a sfruttarla a pieno a causa di errori mentali (e a volte elementari) di Stroud sarà uno dei rimpianti in off season per coach DeMeco Ryans.
Adesso i Patriots, invece, dovranno ricaricarsi e preparare al meglio l’AFC Championship Game che disputeranno domenica prossima contro i Denver Broncos privi di Bo Nix. Mike Vrabel ha fatto un lavoro eccezionale: ha preso una squadra che nelle ultime 2 stagioni aveva vinto solamente 8 partite (a fronte di 26 sconfitte), l’ha compattata, l’ha fatta crescere, le ha ridato un’identità e l’ha portata alle soglie di un sogno. Andare al Super Bowl al primo anno come HC dei Patriots sarebbe qualcosa di eccezionale (e inimmaginabile ad inizio stagione).

Please follow and like us: