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I giovani Dolphins non danno scampo ai Neptunes

Ancona – Se il buongiorno si vede dal mattino, il campionato Under 21 per i Dolphins Goes Ancona sarà una stagione ricca di soddisfazioni. I dorici si sono infatti sbarazzati dei Neptunes Bologna per 62-0. Un risultato che ben spiega quanto visto in campo. Mattatore assoluto della partita è stato il senigalliese, e già nazionale […]



Ancona – Se il buongiorno si vede dal mattino, il campionato Under 21 per i Dolphins Goes Ancona sarà una stagione ricca di soddisfazioni. I dorici si sono infatti sbarazzati dei Neptunes Bologna per 62-0. Un risultato che ben spiega quanto visto in campo.

Mattatore assoluto della partita è stato il senigalliese, e già nazionale senior, Michele Marchini, autore di ben cinque touchdown e trentasei punti complessivi. Davvero impossibile per la giovane quanto inesperta difesa bolognese contenere “Iron Mike” che ieri ha dato dimostrazione di essere anche un discreto kicker.

L’emozione più intensa dell’intera partita si è però vissuta all’inizio dell’ultimo quarto quando in touchdown è andato nientemeno che il diciottenne Amid Arap, il giovane afghano fuggito dal suo paese quando non era ancora adolescente e che risiede in Italia grazie ad un permesso da rifugiato politico. Applausi e commozione per lui dagli spalti da parte degli oltre centocinquanta presenti al campo Giuliani di Torrette.

Più che buono anche l’esordio in veste di quarterback per Mejdi Soltana. Per lui 19 completi su 25 passaggi per 295 yds e 5 tdpass oltre ad una meta personale su corsa. Il pupillo del grande coach Rocky “The Show” Pentello ha dimostrato ottime qualità in fase di lettura del gioco e quel sangue freddo indispensabile per poter guidare l’attacco. Monstre anche la prova del reciver Filippo “Big” Limitone che ha ricevuto ben 10 pass per 140 yds e 2 touch down.

Note di merito anche per i debuttanti Paolo Di Marzio, linebacker, e per Dongmo Horace, corner back, che hanno piazzato rispettivamente 8 e 6 placcaggi. I due, con una prova tutta grinta e cuore, si sono rivelati tra i migliori in assoluto in difesa, dimostrando anche un’ottima capacità di lettura delle giocate d’attacco avversarie.

E i Neptunes? Se si eccettua un buon primo drive ad inizio partita i bolognesi si sono dimostrati una compagine ancora troppo inesperta sul piano dei fondamentali e della tattica, concedendo sin troppo in termini di tecnica, chili e muscoli ai giovani Dolphins.

E detto che la partita è stata un manuale della correttezza e della sportività in campo è tempo di pensare alla prossima sfida prevista domenica in casa dei Bobcats Parma.

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