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Tre nuovi ingressi nella hall of fame per i 30 anni dei Seamen

Festa doveva essere e festa è stata. Poco importa se tra l’idea della giornata perfetta e la sua realizzazione sia intercorsa una sconfitta che relega il team under 21 in seconda posizione: fatto che non accadeva da lungo tempo. Tra il dolcetto e lo scherzetto i giovani marinai pescano un meritato carbone recapitato dai Lions […]



Festa doveva essere e festa è stata. Poco importa se tra l’idea della giornata perfetta e la sua realizzazione sia intercorsa una sconfitta che relega il team under 21 in seconda posizione: fatto che non accadeva da lungo tempo. Tra il dolcetto e lo scherzetto i giovani marinai pescano un meritato carbone recapitato dai Lions Bergamo che, pur ridotti nel roster, hanno saputo imporre una difesa tosta e coriacea, capace di limitare non poco le scorribande di Alessandro Vismara e soci. Il risultato finale, 6 a 8 per gli orobici, rispecchia l’andamento di una gara d’altri tempi, giocata quasi esclusivamente sul terreno, dove i Seamen, orfani di qualche elemento di spicco e forse con la mente già proiettata ad Halloween, pagano lo scotto delle troppa sicurezza e di una tenuta di forma fisica e mentale non ottimale. A poco servono le chiamate di coach Vismara che tenta in ogni modo d’animare una ciurma che non palesa i soliti ritmi. Ben venga dunque la meritata sconfitta a ricordare che anche i bi-campioni d’Italia hanno bisogno di concentrazione e intensità per aver la meglio su qualsiasi avversario. Concentrazione e intensità che contraddistinguono il team under 18 a segno anche con i Daemons (58 a 14 lo score) al termine del solito match tutto cuore e tecnica che garantisce la leadership solitaria nel raggruppamento di High School League. Nulla, come dicevamo, ha tuttavia potuto rendere meno gioiosa la festa del trentennale consumata tra celebrazioni di vecchi campioni, premiazioni in ricordo di Sergio Galeotti, indimenticato co fondatore e “primo presidente” del sodalizio blue navy e l’introduzione nell’arca della gloria di Michelino “Tegolino” Corso, grandioso kicker dell’epopea blue navy, di Luigi Calegari, oggi coach delle formazioni giovanili e di Paolo Sonzogni, pilastro della difesa milanese negli anni ’80. Ad allietare la giornata la performance delle cheerleaders che all’”half time” hanno messo in scena uno show tutto nuovo per rimarcare come ogni evento dei Seamen rappresenti uno spettacolo davvero a tutto tondo.

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