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Week 1 NFL, la domenica del record: i Bears ne fanno 59, i Cardinals tornano a vincere dopo 53 anni

Bears-Panthers da record, il colpo dei Cardinals a Los Angeles, Detroit salva all’overtime e Dart batte Dallas: tutto il meglio della domenica di Week 1.

Caleb Williams in Bears-Panthers NFL 2026 week 1

Tredici partite, 672 punti, una media di oltre 51 punti per match! La prima domenica della stagione 2026 ha prodotto il game più prolifico nella storia delle Week 1, tre esordi vincenti di allenatori al primo anno e almeno due risultati che nessuno aveva messo in conto. Dopo il 13-10 di Seattle sui Patriots e il 27-7 dei 49ers sui Rams a Melbourne, di cui abbiamo già scritto, il quadro della domenica si è completato con un pomeriggio che ha detto parecchio su chi è pronto e chi no.

96 punti a Charlotte: Chicago entra in un’altra orbita

Bears 59, Panthers 37. I 96 punti complessivi sono il massimo di sempre in una gara di Week 1, sopra gli 88 di Bucs-Saints del 2018, e per Chicago è il punteggio più alto dal 1980. Caleb Williams ha chiuso 21 su 29 per 269 yards e due touchdown, aggiungendone altri due di corsa su scramble improbabili e 65 yards con le gambe: primo giocatore nella storia della franchigia con almeno 200 yards su passaggio, due touchdown su pass, 50 yards su corsa e due segnature su corsa nella stessa partita.

Il dato che spiega meglio il secondo anno di Ben Johnson, però, è un altro: 291 yards di corsa di squadra, con D’Andre Swift a 124 su 18 portate e tre touchdown e Kyle Monangai oltre le 100. Carolina ha segnato 37 punti e ha visto Bryce Young chiudere a 361 yards, la seconda miglior prestazione in carriera, ma un punt muffato da Jimmy Horn Jr. e un fumble di Tetairoa McMillan hanno pesato più di qualsiasi statistica offensiva.

Le sorprese: Arizona e Minnesota ribaltano il copione

Al SoFi Stadium i Cardinals erano dati a 10 punti di svantaggio e hanno vinto 26-14. Mike LaFleur è il primo capo allenatore non ad interim di Arizona a vincere la gara d’esordio da Don Coryell nel 1973: dodici tecnici ci avevano provato invano. Jacoby Brissett ha gestito con 27 su 37 per 277 yards, Trey McBride ha messo insieme nove ricezioni per 95 yards e un touchdown, la terza scelta assoluta Jeremiyah Love ha segnato alla prima serie da professionista forzando sei placcaggi mancati su appena 11 portate. Il quarto quarto è stato una demolizione: punt bloccato di Simi Fehoko, intercetto di Andrew Wingard su Justin Herbert, turnover on downs. Il debutto di Mike McDaniel come coordinatore offensivo dei Chargers si è chiuso con quattro possessi nell’ultimo quarto senza mai varcare la metà campo avversaria.

A Minneapolis è successo qualcosa di statisticamente raro. Vikings 39, Packers 22, con Minnesota surclassata nelle yards totali 419 a 239: è la prima volta nella storia della franchigia che i Vikings vincono con almeno 15 punti di scarto pur avendo prodotto 150 yards in meno. Brian Flores ha blitzato sul 78,3% delle azioni difensive arrivando a un pressure rate del 50%, e nel finale la linea offensiva di Green Bay è collassata: fumble e intercetto di Jordan Love in due possessi consecutivi, 22 punti di Minnesota nel solo quarto periodo. L’era Kyler Murray in Minnesota è durata poco più di un quarto: intercetto al primo tentativo, poi una commozione cerebrale su una scivolata in ritardo. Carson Wentz è subentrato e ha lanciato tre touchdown, due a Justin Jefferson.

Detroit si salva, Buffalo la vince sull’ultimo drive

I Lions erano su un confortevole 21-0 a metà del terzo quarto e hanno finito per doverla vincere all’overtime, 31-30. Tyler Shough è partito malissimo, con due palloni persi che hanno costruito il vantaggio di Detroit, poi ha chiuso a 410 yards con 35 completi su 56, tre touchdown e due intercetti, guidando i Saints al punteggio in cinque degli ultimi sei possessi. Nel supplementare Jahmyr Gibbs (29 portate, 156 yards, carriera) ha trascinato la marcia vinta da Amon-Ra St. Brown, New Orleans ha risposto con Shough per Fant e Kellen Moore ha scelto la conversione da due punti: incompleta!

A Houston, Bills 36-31 dopo un drive da 96 yards in sette giocate: Josh Allen ha trovato Dalton Kincaid per 35 yards e poi Josh Palmer per 34 e il sorpasso a 1:41 dalla fine. Allen ha prodotto due touchdown su passaggio e due di corsa, diventando il primo quarterback nella storia a raggiungere quota 80 segnature su corsa. Gregory Rousseau ha chiuso la partita con uno strip sack su C.J. Stroud in red zone. David Montgomery, arrivato via trade, ha segnato tre dei quattro touchdown dei Texans.

Conferme e delusioni

Baltimore ha travolto Indianapolis 41-23 con 31 punti nella prima metà della gara: Lamar Jackson 17 su 22 per 324 yards, Derrick Henry a 144 yards e tre touchdown (ha superato Marcus Allen al terzo posto di sempre per touchdown su corsa), e Jesse Minter all’esordio da capo allenatore. Il rovescio della medaglia sono gli infortuni: Zay Flowers fuori nel secondo quarto dopo 150 yards, il rookie Ja’Kobi Lane out diverse settimane per frattura al polso.

Jacksonville ha demolito Cleveland 34-10 con cinque sack e nove vittorie consecutive considerando la scorsa stagione; Deshaun Watson ha subito un intercettato al terzo di questa stagione e i Browns sono finiti sotto 31-0 a metà terzo quarto. Pittsburgh ha battuto Atlanta 20-13 con un pick six di T.J. Watt, ora insieme a Julius Peppers l’unico giocatore con 100 sack e 10 intercetti dal 1982, ma l’attacco di Aaron Rodgers è andato 0/6 sui passaggi oltre le 20 yards. I Jets hanno vinto 23-10 a Nashville contro i Titans di Robert Saleh, accolto dai cori “Fire Saleh” alla prima in casa. Cincinnati ha superato Tampa 33-27 forzando quattro palle perse, tre delle quali di Baker Mayfield: da sole valgono 32,9 punti percentuali di win probability.

Nel Sunday Night Football i Giants hanno battuto Dallas 28-20 all’esordio di John Harbaugh. Jaxson Dart ha chiuso 23 su 29 per 230 yards e tre touchdown più 54 di corsa, Isaiah Likely otto ricezioni e due segnature, Cam Skattebo 81 yards e il touchdown di apertura. Dallas ha superato le 200 yards totali solo nel quarto periodo. Philadelphia ha invece resistito 24-22 a Washington, con la conversione da due punti dei Commanders annullata da Moro Ojomo: sesta vittoria consecutiva degli Eagles in Week 1.

Tra i flop di giornata: Colston Loveland a zero ricezioni su due target nella partita da 59 punti dei Bears, DK Metcalf con 4 ricezioni su 10 target per 40 yards, e i Raiders che pur vincendo 27-13 hanno esteso a 38 la striscia di gare senza arrivare a 30 punti. Ashton Jeanty, con 147 yards di corsa e due touchdown su ricezione, è stato il migliore dei suoi.

Come si chiude la settimana

Ci rimane il Monday Night Football all’Arrowhead Stadium, alle 2.30 di martedì mattina (ora italiana) tra Broncos Chiefs, e non è una chiusura di contorno. È il ritorno in campo di Patrick Mahomes dopo la rottura di crociato e collaterale di dicembre, dopo una stagione finita 6-11 e senza playoff per la prima volta dal 2014, contro i Broncos campioni in carica della AFC West che l’anno scorso hanno vinto entrambi gli scontri diretti, Arrowhead compreso. Anche Bo Nix rientra da un infortunio alla caviglia. Kansas City si presenta con Kenneth Walker III in backfield, Denver con Jaylen Waddle arrivato da Miami. Il mercato ha progressivamente ridotto i Chiefs da -3 a -2,5, che per una partita in casa loro contro un rivale di division dice già abbastanza su quanto sia cambiata la gerarchia. Qualunque sia il risultato, la Week 1 lascia una NFC North dove Chicago e Minnesota sono 1-0 e Green Bay è già sotto esame, e una AFC South dove Jacksonville sembra ripartita esattamente da dove aveva smesso.

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