Il primo duello in prima serata tra i due quarterback più attesi del Draft 2024 se lo prende Caleb Williams. Nel Thursday Night Football che ha aperto la Week 7, i Chicago Bears hanno battuto i New England Patriots 30-24 a Soldier Field, sono saliti a 5-2 e hanno interrotto a tre la striscia di vittorie della squadra di Mike Vrabel, ora 4-3. A chiudere i conti è stato il field goal da 58 yards di Cairo Santos a 1:39 dalla fine, il più lungo della sua carriera.
Era una serata speciale per Chicago, alla prima partita casalinga dopo la scomparsa di Mike Ditka, morto il 9 ottobre a 86 anni. Lo stadio lo ha ricordato con un minuto di silenzio e con tanti tifosi vestiti con il suo iconico gilet e i baffi. Ed è arrivata anche una vittoria che in città mancava da tempo: l’ultimo successo dei Bears sui Patriots a Chicago risaliva al dicembre del 2000.
Partenza lenta, poi Burden accende la partita
L’avvio dei Patriots è stato in salita. Il primo drive si è chiuso con un sack di Kyler Gordon su 4° & 1 e i due successivi con altrettanti three-and-out. I Bears ne hanno approfittato con un field goal da 43 yards di Santos e poi con il primo touchdown: una copertura saltata ha lasciato Luther Burden III solo in mezzo al campo per una ricezione da 58 yards fino alle 4 yards avversarie, e D’Andre Swift ha chiuso il lavoro con una corsa sul lato esterno, il suo settimo touchdown stagionale. Dopo il primo quarto il punteggio era 10-0.
New England si è sbloccata a inizio secondo quarto con un drive da 74 yards, chiuso da Maye con una corsa da 7 yards: fermato a ridosso della linea della endzone, il quarterback ha allungato il pallone oltre il piano. Gli arbitri lo avevano segnato corto, ma il challenge di Vrabel ha ribaltato la decisione. Santos ha risposto con un field goal da 31 yards per il 13-7.
Il momento chiave del primo tempo è arrivato poco dopo. I Patriots avevano in mano il drive del sorpasso, ma Maye ha lanciato corto verso il tight end rookie Eli Raridon in endzone e il linebacker D’Marco Jackson ha intercettato. Secondo ESPN è il terzo intercetto stagionale di Maye su un lancio in endzone, e nessun altro quarterback della lega ne ha più di uno. Chicago ha costruito su quell’errore un drive da 80 yards, aiutata da due penalità della difesa ospite, e Burden ha segnato su uno screen da 24 yards in un 3° & 17 a 14 secondi dall’intervallo. Il ricevitore al secondo anno ha chiuso il primo tempo con 4 ricezioni per 130 yards.
Sul 20-7 la partita sembrava indirizzata, ma ai Patriots sono bastati due giochi. Prima una ricezione da 18 yards di A.J. Brown, poi uno screen per Rhamondre Stevenson che, con un blocco decisivo di DeMario Douglas, ha attraversato tutta la difesa per un touchdown da 48 yards allo scadere. All’intervallo il punteggio era 20-14.
Il botta e risposta della ripresa
I Bears hanno cancellato subito l’inerzia con un drive da 72 yards in nove giochi, concluso da Colston Loveland: ricezione nel flat, placcaggio rotto e touchdown da 12 yards per il 27-14. Il tight end ha chiuso con 7 ricezioni per 69 yards. La risposta dei Patriots è stata un drive da 80 yards e quasi sei minuti: Maye è sfuggito al placcaggio della safety Dillon Thieneman per trovare Hunter Henry su 3° & 7, poi ha pescato Raridon in uno contro uno su Devin Bush per un touchdown da 30 yards. Il punteggio era 27-21 a fine terzo quarto.
Il quarto periodo si è aperto con New England punita da sé stessa, con due false partenze in un 3° & 1 e poi sul tentativo di quarto down, prima di calciare il punt. Chicago ha consumato 6:45 di cronometro, ma Santos ha colpito il palo destro su un tentativo da 53 yards. I Patriots però non sono riusciti ad approfittarne: un sack da 9 yards ha chiuso un altro three-and-out e il punt ha schiacciato i Bears sulle proprie 9 yards.
Il terzo down di Williams e il calcio di Santos
Lì Williams ha giocato il lancio della partita. Dalle sue 10 yards, su 3° & 9 e con meno di cinque minuti da giocare, ha messo il pallone appena sopra il braccio teso della safety Kevin Byard, suo ex compagno, e nelle mani di Rome Odunze. Il drive è proseguito fino al sack di Christian Barmore su 3° & 5, che sembrava aver spinto Chicago fuori dalla distanza utile. Ben Johnson ha mandato comunque in campo Santos, che ha superato di 3 yards il suo record personale con il terzo field goal più lungo nella storia di Soldier Field, per il 30-21.
Andy Borregales ha riaperto la partita con un field goal da 47 yards a 37 secondi dalla fine, ma l’onside kick dei Patriots è finito tra le mani di Odunze e i Bears, con New England senza timeout, hanno potuto far scorrere il cronometro.
I numeri della partita
Sono 308 le yards lanciate da Williams, con 22 passaggi completati su 33, 2 touchdown e nessun intercetto. Con la tasca pulita è stato quasi perfetto: 19 su 22 per 264 yards e entrambi i touchdown. Maye ha chiuso con 24 su 31, 321 yards, 2 touchdown su passaggio e uno su corsa, ma anche con il primo intercetto dalla Week 4. Secondo NFL Research, non accadeva dal 2018 che in una partita di prima serata due quarterback sotto i 25 anni superassero entrambi le 300 yards con più di un touchdown su passaggio.
La differenza l’hanno fatta i dettagli. Chicago, ancora senza Kyle Monangai, ha corso per 116 yards e ha tenuto il pallone per 32:24, mentre i Patriots si sono fermati a 70 yards su corsa, a 2 conversioni su 7 nei terzi down e a 10 penalità. Vrabel ha indicato nei placcaggi mancati e nelle occasioni sprecate in red zone la chiave della sconfitta.
«Il margine è sottile quando giochi contro le buone squadre»
New England, però, esce da Chicago con qualche attenuante. Ha giocato con una linea offensiva rimaneggiata, con Alijah Vera-Tucker finito in injured reserve proprio il giorno della partita, e con il reparto ricevitori e quello dei cornerback assottigliati dagli infortuni.
Cosa cambia in classifica
Per i Bears è la seconda vittoria consecutiva da quando Williams è rientrato dall’infortunio al bicipite femorale, dopo la pesante sconfitta di Green Bay. Chicago resta all’inseguimento dei Vikings, ancora imbattuti in vetta alla NFC North, e tornerà in campo nel Monday Night a Seattle, nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 novembre alle 2:15 italiane. I Patriots scivolano a una vittoria di distanza dai Bills, 5-1 nella AFC East, e hanno dieci giorni per recuperare qualche infortunato prima della trasferta di Miami, domenica 1° novembre alle 22:25 italiane.




