Sono bastati sessanta minuti ai Seattle Seahawks per ricordare a tutti chi ha vinto l’ultimo Super Bowl. Nel Sunday Night della Week 7 i campioni in carica hanno battuto 20-3 i Kansas City Chiefs al Lumen Field, consegnando a Patrick Mahomes la prima sconfitta della stagione. Seattle sale a 4-3 e chiude una serie di due sconfitte consecutive, Kansas City scende a 5-1 e lascia ai Minnesota Vikings il ruolo di unica squadra ancora imbattuta.
La partita si è decisa su due fronti. Il primo è una difesa che non ha concesso quasi nulla, il secondo è Jaxon Smith-Njigba, autore di 9 ricezioni per 150 yards e un touchdown.
Una difesa che non fa prigionieri
Sono 213 le yards totali concesse da Seattle a uno degli attacchi più prolifici della lega, che arrivava a Seattle con una media di 414 a partita. I Chiefs hanno chiuso con 11 primi down, 3 conversioni su 11 terzi down e soprattutto senza mai entrare in red zone: il punto più avanzato raggiunto è stata la linea delle 27 yards avversarie. Secondo la regia NBC è la prima volta che succede in una partita iniziata da Mahomes, playoff compresi, e i 3 punti eguagliano il minimo segnato dai Chiefs con lui titolare.
Mahomes ha chiuso con 19 passaggi completati su 33 per 165 yards, nessun touchdown e un intercetto, per un passer rating di 58,3. Nel primo tempo è stato messo sotto pressione in 8 dei suoi 15 dropback e ha lanciato per appena 37 yards. Dopo la partita non ha cercato attenuanti:
«Fa schifo. Non puoi giocare così in prima serata, in un momento importante come questo»
Il ritorno amaro di Kenneth Walker III
La vigilia era stata tutta per Kenneth Walker III, MVP dell’ultimo Super Bowl con Seattle e poi passato ai Chiefs in free agency. È il primo MVP del Super Bowl della storia ad affrontare la sua ex squadra nella stagione successiva, e ci arrivava da miglior rusher della lega con 665 yards in cinque partite.
La difesa di Mike Macdonald gli ha chiuso ogni spazio. Walker ha corso 14 volte per 36 yards, con una media di 2,6 yards a portata e nessuna corsa oltre le 7 yards, più 4 ricezioni per 21 yards. Seattle ha giocato a lungo con due safety profonde e ha comunque fermato il gioco di corsa avversario, limitato a 50 yards su 16 portate. La striscia della difesa dei Seahawks sale così a 36 partite consecutive senza concedere un rusher da 100 yards, la più lunga in corso nella NFL. Mahomes ha ammesso che l’attacco non ha saputo aiutare il suo running back con il play-action, e che senza quella minaccia la difesa ha potuto caricare la linea di scrimmage.
Smith-Njigba ha una marcia in più
Se Walker è rimasto in ombra, il palcoscenico se l’è preso Smith-Njigba, Offensive Player of the Year in carica. Il primo drive importante di Seattle è stato una marcia di 15 giochi e 86 yards, tenuta in vita da due conversioni sul terzo down trovate proprio su di lui. La difesa dei Chiefs ha retto in red zone e Jason Myers ha firmato il 3-0 con un field goal da 25 yards.
La svolta è arrivata sul drive successivo dei Chiefs. La safety Nick Emmanwori non è caduta nella finta di corsa e ha inseguito Mahomes sul bootleg verso la sideline. Il lancio verso Jalen Royals, forzato dalla pressione, è finito tra le braccia della safety Ty Okada. Darnold ha punito subito l’errore. Prima ha convertito un 3° & 6 con uno scramble da 7 yards a ridosso del two-minute warning, poi ha trovato Smith-Njigba con un lancio da 28 yards lungo la sideline sinistra, battendo il rookie Mansoor Delane in uno contro uno. Il ricevitore è riuscito a toccare la endzone un attimo prima di essere spinto fuori: 10-0 a 1:44 dall’intervallo.
Seattle ha avuto anche la palla per allungare, ma Darnold ha forzato un lancio nel traffico in fondo alla endzone e Nohl Williams lo ha intercettato, riportandolo per 65 yards. Harrison Butker ha avuto così un field goal da 58 yards sull’ultimo gioco del tempo, ma il pallone è caduto corto.
Le 129 yards di Smith-Njigba nel primo tempo sono il suo record per una singola metà di gara e il miglior dato di un giocatore dei Seahawks dal 2020. Con 867 yards e 8 touchdown in stagione guida la NFL in entrambe le voci, e secondo ESPN Research nessuno nell’era del Super Bowl aveva mai raggiunto almeno 850 yards e 8 touchdown nelle prime sette partite della sua squadra.
Butker sbaglia, Wilson chiude
Nella ripresa i Chiefs hanno mosso la palla un po’ meglio, ma senza mai trovare la zona punti. Butker ha accorciato sul 10-3 con un calcio da 50 yards a fine terzo quarto, Seattle ha risposto con un altro field goal per il 13-3. A metà del quarto periodo Kansas City ha costruito un drive da 60 yards, il quinto su sette arrivato nella metà campo avversaria, e Butker ha avuto il calcio da 45 yards per tornare a una sola segnatura di distanza. Il pallone è uscito largo a destra con 8:33 da giocare.
Sul possesso successivo Emanuel Wilson ha chiuso i conti con una corsa da 21 yards in mezzo alla difesa dei Chiefs. Con Zach Charbonnet fermo per infortunio, Wilson ha chiuso con 24 portate per 100 yards e una ricezione da 15. Seattle ha totalizzato 410 yards, di cui 153 su corsa, e ha convertito 11 terzi down su 16. Darnold ha chiuso con 20 completi su 28 per 257 yards, un touchdown e un intercetto, l’ottavo nelle ultime cinque partite, ma non ha subito sack dopo i cinque presi in ciascuna delle due gare precedenti.
Per Butker il problema dalla lunga distanza è ormai cronico: prima del calcio da 50 yards aveva centrato un solo tentativo su cinque da oltre le 50 yards in stagione. Andy Reid lo ha difeso definendolo uno dei kicker più affidabili della lega, ma ha ammesso che in questo momento non è al suo livello e che il problema va risolto.
Chiefs incerottati, Kelce nella storia
Kansas City è arrivata a Seattle in emergenza. Mancavano entrambi i tackle titolari, Josh Simmons, finito in injured reserve in settimana, e Jaylon Moore, e i due migliori ricevitori, Rashee Rice per un problema al bicipite femorale e Tyquan Thornton, operato alla caviglia. I ricevitori a disposizione hanno messo insieme 6 ricezioni per 39 yards in tutta la partita, e con la trade deadline fissata al 10 novembre il reparto diventa una priorità per il general manager Brett Veach.
L’unica nota positiva è arrivata da Travis Kelce. Con 4 ricezioni per 44 yards ha superato Cris Carter e Marvin Harrison ed è salito al quinto posto di sempre per ricezioni in carriera, dietro soltanto a Jerry Rice, Larry Fitzgerald, Tony Gonzalez e Jason Witten. Reid si è preso tutte le colpe, spiegando che tutti e tre i reparti hanno faticato e che la responsabilità è sua.
Anche Seattle esce dalla partita con qualche acciacco. Rashid Shaheed non è rientrato nel secondo tempo per un problema al ginocchio e Charles Cross ha lasciato il campo nel quarto periodo per un infortunio alla caviglia. Macdonald non ha dato aggiornamenti sulle loro condizioni.
Cosa succede adesso
La vittoria vale doppio per Seattle, che recupera una partita ai San Francisco 49ers, sconfitti dai Falcons e ora 6-1 nella NFC West. Lunedì prossimo i Seahawks ospitano i Chicago Bears (5-2) nel Monday Night, in programma alle 2:15 italiane della notte tra lunedì e martedì. I Chiefs restano in testa alla AFC West per mezza partita e domenica 1° novembre fanno visita ai Denver Broncos (5-2) alle 22:25 italiane, in uno scontro diretto che dirà molto sulla corsa al titolo divisionale.
Nello spogliatoio Macdonald ha ripetuto più volte ai suoi che quello visto in campo era il vero football dei Seahawks. Dopo tre sconfitte in quattro partite, Seattle ha ritrovato la propria identità nel modo più convincente possibile: una difesa che toglie il respiro e un ricevitore che gioca un altro campionato. Per i Chiefs la lezione è più semplice e più dura, perché senza tackle e senza ricevitori nemmeno Mahomes può fare miracoli.




