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Le Milano cheers ancora protagoniste

La squadra di cheerleader che segue da anni ormai i Rhinos Milano ha partecipato per il secondo anno consecutivo ai campionati italiani. Quest’anno a Cervia per difendere i due ori guadagnati lo scorso anno. Risultato finale ha visto le nostre ragazze portare a casa un bottino di tutto rispetto: un oro e due argenti. A […]


La squadra di cheerleader che segue da anni ormai i Rhinos Milano ha partecipato per il secondo anno consecutivo ai campionati italiani. Quest’anno a Cervia per difendere i due ori guadagnati lo scorso anno. Risultato finale ha visto le nostre ragazze portare a casa un bottino di tutto rispetto: un oro e due argenti. A conferma che vincere è difficile, ma ripetersi lo è ancora di più.

 

Abbiamo intervistato Alessandra e Roberta Curri, le capitane e anche coach della prima squadra di cheerleader di Milano.

 

Vincere non è certo facile, ma ripetersi è ancora più difficile, come avete vissuto il secondo oro agli italiani?

Non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo primario che è sempre migliorarsi, non abbiamo mai perso umiltà e voglia di imparare cose nuove. Quest’anno la concorrenza era più agguerrita e tutte le altre squadre sono migliorate quindi abbiamo vissuto il secondo oro come una conferma del nostro impegno e della nostra voglia di far bene.

 

Come sono maturati invece i due argenti?

Per le categorie Group Stunt eravamo consapevoli di avere contro squadre formidabili, le migliori d’Italia, e abbiamo lavorato duramente dopo le 2 ore di allenamento standard con il resto della squadra. E’ una categoria difficile che richiede sacrifici, concentrazione massima, fatica fisica oltre che mentale. Siamo entrati in pedana con il sorriso, con grinta, consapevoli di avere fatto passi da gigante rispetto a un anno fa, con il solo pensiero di fare al meglio delle nostre possibilità attuali.

 

In generale siete soddisfatte del lavoro che avete fatto fin qui? Vi aspettavate un tale risultato?

Siamo molto soddisfatte del nostro lavoro fin’ora, dall’anno scorso abbiamo migliorato la qualità degli allenamenti e i risultati ci hanno premiate. Chiaramente si può sempre fare meglio e stiamo già lavorando per un ulteriore salto di qualità nel post-gara. Sinceramente sapevamo di avere preparato delle buone routine, ma sapevamo altrettanto bene che anche le altre squadre avrebbero portato coreografie di tale livello. Il Cheerleading è imprevedibile, spesso basta uno stunt sbagliato a decidere il risultato!

 

Come avete visto il movimento del cheerleading in Italia? E’ in crescita?

Il movimento del Cheerleading è in costante crescita, sia dal punto di vista quantitativo (moltissime squadre nuove si sono presentate a questi campionati), sia dal punto di vista qualitativo; tutte le squadre presenti anche lo scorso anno hanno fatto passi da gigante e siamo orgogliose che il nostro sport si stia sviluppando a questa velocità. La notizia poi dell’unione tra la FICAD e la FISAC apporterà sicuramente un’ulteriore crescita di questo splendido sport.

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