- Questa è la riedizione di una partita che ha creato una massima rieccheggiante nei secoli a venire: “Let this not distract you from the fact that the Atlanta Falcons blew a 25 point lead“.
- “Ma, dico, se i tifosi, al Gillette Stadium, quando c’è la nebbia, non vedono, come si fa a vedere che c’è la nebbia al Gillette Stadium?” (ried. “Totò, Peppino e la… malafemmina”).
- Gene Steratore ha dimenticato la divisa da arbitro a casa e ha dovuto indossare quella per bambini presa al merchandise fuori dallo stadio (foto).
- Brady colpisce Amendola che viene eliminato dalla squadra di dodgeball.
- Tra “replay” e “2nd down” annunciati da Steratore, si può guardare un’intera puntata del Trono di Spade.
- In questo primo drive di New England ci sono così tanti falli che gli arbitri hanno dovuto chiamare un timeout per portare le flag in lavanderia.
- Il punt di Atlanta è così corto che Amendola ha dovuto chiedere a Scott un teletrasporto per raggiungere in tempo la palla.
- Gronkowski prende al volo un pallone di Brady, non prima di aver regolato a cazzotti due difensori: “pass interference, offence”.
- Ryan converte un quarto down correndo verso la sideline mentre pensa “oddioddioddioddioddio”.
- Lo special team dei Patriots usa una mano in schiuma gigante da stadio per bloccare il field goal dei Falcons.
- Il primo quarto è durato talmente tanto che a fine partita festeggeranno il 2018.
- Lewis si tinge di grasso e “sguilla” in mezzo alla difesa.
- Brady spara un intercetto in endzone e la difesa di Atlanta festeggia prendendolo a schiaffoni: “roughing the passer”.
- Cooks usa Gronkowski come ariete e arriva in endzone, sfonda le tribune e i Patriots festeggiano il TD nel parcheggio.
- Se l’attacco dei Falcons si fosse inginocchiato durante i suoi drive, avrebbe avuto statistiche migliori.
- Gronkowski ha fatto una falsa partenza con tanto di quell’anticipo che i tifosi dovevano ancora entrare allo stadio.
- Burkhead sta prendendo tante di quelle botte in testa che a fine partita cambierà nome in “Crumbshead”.
- Ryan viene schiacciato a terra da Butler e ci vuole un cucchiaino per raccoglierlo.
- Si conclude il secondo quarto: Atlanta ha deciso di voler essere quanto più distante possibile da una “25-point lead”. Al costo di essere sotto di 17.
- La nebbia aumenta, ora la divisa dei Falcons da bianca sta diventando grigia e quella dei Patriots da blu sta diventando grigia.
- I Falcons ora corrono e basta, tanto nessuno vede niente e Freeman si invola un po’ ovunque indisturbato.
- Anche Bryant, il kicker dei Falcons, non vede nulla, quindi calcia verso l’unica cosa che si distingue nella nebbia: il palo sinistro della porta. Il pubblico di Boston aguzza le orecchie, sente il tipico rumore della palla che sbatte sul palo ed esulta.
- Gli arbitri fischiano “falsa partenza” ai Patriots a prescindere, tanto Gronkowski ogni tanto parte prima e sanno che ci beccano comunque.
- Belichick vuole sgonfiare i palloni così l’aria spazzerà via la nebbia.
- La NBC è costretta ad usare la spider-cam per vedere attraverso la nebbia, tenendola così in basso che gli arbitri lanciano una flag per “too many men on the field”.
- I Falcons buttano via quattro down di cui tre dalla mezza yard. Meglio un “blowout” che un “blew a 25 points lead”.
- Con l’inquadratura da dietro il QB, si ha la voglia di tenere un gamepad in mano.
- La partita resta interessante solo per vedere se i Patriots arriveranno al FG e alla safety per fare 25 a zero.
- Intanto il FG entra e sono 23 a zero.
- Belichick chiama un timeout per sistemarsi il cappuccio della felpa.
- Butler intercetta la palla di Ryan ma da dietro Jones gliela strappa via, poi riconsegna a Butler le mani che ha strappato insieme alla palla.
- Brady chiama timeout, si mette un cuscino di gommapiuma sul casco e poi fa un QB sneak.
- Finisce la partita con i Patriots che strapazzano i Falcons 23 a 7. New England ha giocato alla grande, i Falcons ancora si stanno cercando in mezzo alla nebbia.
Riassunto del Sunday Night “condensed”: Falcons @ Patriots
Il Sunday Night tra New England Patriots e Atlanta Falcons visto da Andrea Donati per Touchdown Magazine.




