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Super Bowl LIII: Guida per gli haters

Con la sfida che si svolgerà nella notte di domenica e lunedì, si mette una parola fine alla stagione 2018 della NFL.

Super Bowl LIII guida haters

Dopo arbitraggi finiti sulla graticola, dopo alcune squadre e alcune conference che non hanno lasciato il segno nella stagione (o se l’hanno fatto, possiamo stendere un velo pietoso), siamo arrivati finalmente alla partita che blocca l’America (solo quella parte di continente che sta nel panino formato da Canada e Messico). Le vere feste americane, in effetti, sono: il 4 Luglio, il 3° giovedì del mese – il Giorno del Ringraziamento – e il Super Bowl. Se siamo in Indiana, ci sarebbe la Indy 500, e se invece ci spostiamo in Kentucky troviamo il Derby.

Però, domenica, gli occhi degli appassionati saranno puntati al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. E, per coloro che non hanno la fortuna di aver speso tra i 2500 e i 7100 dollari, cerchiamo di vedere perché la vera finale sarebbe potuta essere, ai sensi della regola 17, sezione 2, articolo 3, ben diversa.

AFC East

Ancora i Patriots in finale, per la nona sinfonia per Brady e Belichick, la possibilità di mettere la sesta gemma in un ipotetico guanto dell’Infinito, per TB12. E soprattutto, la terza finale consecutiva per i Patriots, che vorrebbero raggiungere gli Steelers in cima a quota 6 per Super Bowl vinti. E quindi? Vi accusano di qualsiasi cosa, e riuscite ad arrivare alla finale, anche quando perdete contro Miami, lasciandogli fare dei presunti miracoli. Parlando proprio dei Dolphins, e anche un po’ di Jets e Bills, possiamo dire che in quella zona d’America c’è un deserto tecnico incolmabile. Sarà il pensionamento di uno dei due membri del duumvirato a porre termine al dominio dei Patriots, e magari riportare i Bills di nuovo al Conference Championship Game.

AFC North

Siamo riusciti finalmente a vedere i Browns pimpanti, che hanno persino messo in crisi gli Steelers, i Saints (si… quelli di New Orleans!), i Raiders (concedendogli una partita che, a ben vedere, potevano vincere). Abbiamo visto un QB a Baltimora che ha detto a Flacco “scansati”, Abbiamo visto dei Bengals piuttosto domabili, abbiamo visto degli Steelers che hanno avuto un improvvisa bizzarria nello spogliatoio (con Antonio Brown che pare facesse quello che voleva). Abbiamo visto tutto questo, ma alla fine abbiamo visto una division piuttosto sottotono. Non abbiamo visto granché.

AFC South

Il classico per Houston è “arriva fin li, poi…”. E infatti sono arrivati al Wild Card Match, e poi… E poi beccano dei Colts che sono arrivati li quasi in sordina. E chi li aveva messi in conto? I Texans, proprio per niente. E con un Andrew Luck in fase calante, martoriato da infortuni e JJ Watt. Per quanto riguarda invece Jacksonville e Titans, invece, una stagione che francamente va dritta dritta nel dimenticatoio, dopo aver avuto un giro di valzer nei playoff dell’anno scorso. I QB dei Jaguars e dei Titans sono compresi in una sorta di lista di partenti. Non saranno ricordati con particolare entusiasmo.

AFC West

2,5 milioni di dollari. Tanto sono costate le 4 vittorie di Jon Gruden per i Raiders. E possiamo immaginare che alcuni gufi italiani ci abbiano messo lo zampino: caro Jon, non tagliare Tavecchio, non farlo. Ti sei messo contro tanti di quei tifosi italiani di Tavecchio, che ti hanno mandato una marea di accidenti. E con lui, forse, tutti i Raiders, da Derek Carr (allenato con pochi risultati soddisfacenti da Peyton Manning) a Lynch (che ha avuto gli accidenti dei partecipanti del Camp di Torino organizzato dai Jaguars di Torino insieme ai coach della UC Berkeley). Diamo invece il benvenuto nel mondo dei QB devastanti a Patrick Mahomes: possiamo con sicurezza dire che, arbitraggi a sfavore permettendo, tra qualche anno andrà a giocarsi qualcosa di particolarmente succulento. Purtroppo, però, quest’anno al Super Bowl non ci va. E non ci va nemmeno Phillip Rivers (come fanno alcuni a pensare che lui sia da Hall of Fame, senza aver vinto nemmeno un Lombardi Trophy?!), che ha asfaltato Baltimora, e poi purtroppo hanno trovato di fronte i Patriots. Denver non pervenuta.

NFC North

Qualcuno pensa ancora che in quella conference ci siano delle squadre da Super Bowl? Seriamente, è difficile da credersi: da un fantozziano palo (“PALO! Scusi, chi ha fatto palo?!”) preso dai Bears nel match di Wild Card contro gli Eagles, a squadre che una volta brillavano, e adesso sono l’ombra di loro stesse: Green Bay, Detroit e Vikings, che hanno avuto una stagione bipolare. Da una parte delle grandi partite, e dall’altra, delle grandi delusioni. Alcune vendette consumatesi su altri campi, e poco più.

NFC East

In un pub di Milano, alla prima giornata tra NY Giants, mi ritrovai al tavolo con dei turisti americani, e una voce mi sussurra: “Guarda che hanno rinnovato il contratto a OBJ, solo a determinate condizioni. Più presenze negli allenamenti, più puntualità, e noi come Giants mettiamo a posto la tua famiglia”. Purtroppo per il caro Beckham, ha funzionato meglio come QB. E guarda caso, il miglior ricevitore è un running back rookie, che arriva dritto dritto da Penn State, e va pure al Pro Bowl. E il terzo miglior Manning quarterback che fine ha fatto? Nessuno lo sa, ma si dice che sia giunta l’ora di un bel taglio. Per Philadelphia, invece, non è riuscito (solo in parte) il cambio di QB nel pieno dell’inverno: fuori Wentz, dentro Foles “bello d’inverno”. Era il suo momento, quel momento della stagione in cui gli si dice “portaci al Super Bowl”. Un po’ difficile, ma ci si è quasi arrivati. Anche Dallas va ai playoffs. Basta, fine. Non c’è granché da dire per una squadra che deve ritrovare il titolo di “America’s Team”. Per Washington, invece, si ripropongono i fantasmi di Theismann: un nuovo QB per i Redskins sarà la chiave di studio per tutto il Draft.

NFC South

I Saints avrebbero perso il Super Bowl di domenica. Sicuro. Non fatevi illusioni! I Saints hanno fatto un po’ come in quel famoso film con Edward Norton e Brad Pitt “Fight Club”. Prima si trovano tutti, poi decidono di fare una stagione che spacca, che rompe le regole – schierano quasi sempre 2 QB nella fase di attacco, e uno di loro gioca anche in altri tuoi -, e alla fine decidono di farla finita prima del previsto. Ma hanno da parte loro la scusante di un arbitro che ha giocato per i Rams in passato, e del fatto che è stata commutata una multa Robey-Coleman, per delle dichiarazioni assurde post gara: 23,000 dollari. Per il resto, invece, segnaliamo il nostro Tavecchio, che quando c’è risponde presente, che prepara lasagne per NFL Films, che potrebbe trovare più spazio, e che speriamo arrivi lontano. Carolina e Tampa invece devono mettersi una bella sacca per la spesa in testa, e ripensare alle loro crisi di spogliatoio. O di panchina: può un QB (Winston, Tampa bay), sgridare il suo uomo di linea durante una partita? Direi di no.

NFC West

Cari Rams, sappiamo perché siete ad Atlanta, e sappiamo come ci siete arrivati. Ora vediamo però se ce la farete. Non avrete di fronte una squadretta di poco conto, ma i New England Patriots. E tutte le azioni, di solito, nei Super Bowl, vengono normalmente riviste nel centro di controllo di New York. Quindi, vi auguriamo una buona partita, sperando che nessuno vi venga addosso con il casco. Per il resto, un mezzo deserto: 49ers in fase di tenue ripresa, Seahawks in tenue calo. Arizona arrostita dal suo stesso caldo. Quindi, con l’unica candidata forte per la NFC al Super Bowl, non rimane che dirsi “è probabile che perdano”. Se chiedete ad un tifoso dei Saints, sono pronte le bamboline voodoo con le magliette blu-oro dei Rams. Se chiedete agli haters dei Patriots, sono tutti con loro.

Buon Super Bowl a tutti

(Photo Credit: For the Win – USAToday)


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