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NFL 2020 POWER RANKINGS – WEEK #3

I Chiefs si salvano in overtime a Los Angeles contro i Chargers e restano al vertice dei Power Rankings di Touchdown Magazine.

NFL Power Rankings week 3 Russell Wilson

I Chiefs si salvano in overtime a Los Angeles contro i Chargers e restano al vertice dei Power Rankings di Touchdown Magazine. Caduta verticiale per i New Orleans Saints usciti sconfitti da Las Vegas. Super Wilson per i Seahawks che battono i Patriots guidati da un Cam Newton in palla e apparsi comunque molto competitivi. 49ers decimati dagli infortuni che restano nella Top 5 sulla fiducia, per ora.

 

#1 (=) Kansas City Chiefs (2-0-0) – I Chargers danno filo da torcere e i Chiefs ci mettono del loro con una serie di penalità che tradiscono un’indisciplina che non piacerà ad Andy Reid ma alla fine il piedone di Harrison Butker vale la W in overtime con un field goal da 58 yards.

#2 (=) Baltimore Ravens (2-0-0) Anche a Houston i Ravens si confermano una squadra capace di combinare efficienza offensiva e solidità difensiva. Una ricetta completa, alimentata dalla voglia di rivincita dopo una stagione da 14-2 buttata alle ortiche lo scorso gennaio.

#3 (+1) Seattle Seahawks (2-0-0) – Con un Russell Wilson quanto mai “Dangeruss” ed in formato MVP (21/28, 288 YDS, 5 TDs lanciati a 5 ricevitori diversi, 132.1 QB rating), i Seahawks approfittano di una partenza lampo e si candidano ufficialmente alla leadership della NFC.

#4 (+2) Green Bay Packers (2-0-0) – Un piccolo spavento nel primo quarto, poi sale in cattedra Aaron Jones e per i Lions non ce n’è più. Hanno già marcato il proprio territorio nella NFC North, in attesa di un Sunday Night che si preannuncia intenso a New Orleans.

#5 (=) San Francisco 49ers (1-1-0) Si sbarazzano senza problemi dei Jets, secondo previsioni, ma il dazio che pagano è di quelli che possono decidere il destino di un’annata: per Nick Bosa e Solomon Thomas stagione finita e linea difensiva decimata. La loro presenza nella Top 5, per ora confermata sulla fiducia che un roster profondo come il loro merita, sarà presto messa alla prova, anche se probabilmente non dai Giants.

#6 (+1) Buffalo Bills (2-0-0) – Vincono una battaglia tirata a Miami, con Josh Allen (24/35, 417 YDS, 4 TDs, 147.0 QB rating) e i suoi ricevitori che offrono un autentico show di gioco aereo. La strada è lunga ma l’inizio è promettente.

#7 (+1) Pittsburgh Steelers (2-0-0) – La vittoria casalinga contro i Broncos rimaneggiati rappresenta un passo indietro rispetto al bell’esordio contro i Giants ma se Tomlin riuscirà a migliorare l’intensità della squadra sui 60 minuti possono fare strada.

#8 (+2) Tennessee Titans (2-0-0) – Resistono al tentativo di rimonta dei Jaguar nel finale e si ritrovano 2-0 anche se potrebbero essere 0-2. Non è questione di fortuna ma di carattere e anche preparazione a competere ad alti livelli. Se poi Ryan Tannehill dimostra che può essere decisivo (18/24, 239 YDS, 4 TDs, 145.7 QB rating), la squadra di Vrabel non può essere sottovalutata.

#9 (=) New England Patriots (1-1-0) – Escono sconfitti da Seattle al termine di un bellissimo Sunday Night ma non si illuda chi pensa che i Patriots siano al capolinea, anzi. Con il miglior Newton degli ultimi anni (30/44, 397 YDS, 1 TD, 1 INT, 94.6 QB rating; 11 corse, 47 YDS, 2 TDs), i ragazzi di Belichick possono ancora assolutamente dire la loro nella AFC.

#10 (+2) Los Angeles Rams (2-0-0) – Un po’ sottovalutati alla vigilia, la doppia vittoria contro gli esponenti più accreditati della NFC East (Cowboys e Eagles) li deve rimettere prontamente sul radar delle squadre da tenere d’occhio nella corsa ai playoff.

#11 (=) Tampa Bay Buccaneers (1-1-0) – Prima W da Buccaneer per Tom Brady, che pur non essendo autore di una partita memorabile, trova sintonia con Mike Evans (7 rec, 104 YDS, 1 TD). Il grande protagonista della vittoria sui Panthers è però Leonard Fournette (12 corse, 103 YDS, 2 TDs).

#12 (-9) New Orleans Saints (1-1-0) – Certamente una caduta verticale pesante ma aldilà dell’assenza di Michael Thomas e del prevedibile chiacchiericcio sul rendimento di Brees, Sean Payton dovrà riflettere molto attentamente sulle 129 (!) yards di penalità ai danni dei suoi nel Monday Night con cui hanno inaugurato il nuovo stadio dei Raiders a Las Vegas.

#13 (+4) Las Vegas Raiders (2-0-0) – Esordio con il botto nel Monday Night contro i Saints nel nuovo meraviglioso Allegiant Stadium a Las Vegas e Jon Gruden finalmente abbraccia Derek Carr (28/38, 282 YDS, 3 TD, 120.7 QB rating) definendolo un “grande QB”.

#14 (+1) Chicago Bears (2-0-0) – Good Mitch gioca un primo tempo (statisticamente) da QB di élite, Bad Mitch (insieme ai suoi ricevitori, forse distratti da un po’ di rumore francamente evitabile dopo la prima stagionale) contribuisce ad un secondo tempo che quasi regala la rimonta ai Giants. 2 and 0 è tutto ciò che conta per Nagy e i suoi.

#15 (-2) Dallas Cowboys (1-1-0) – Vincono e vanno giù? Rimonta fantastica sui Falcons, certamente, ma resta il dubbio che l’avversario ci abbia messo del suo gettando alle ortiche un vantaggio che non è da tutti sprecare. E il fattore campo (21708 spettatori ammessi sugli spalti) ha sicuramente aiutato, anche se Jerry Jones non lo ammetterà mai.

#16 (+5) Arizona Cardinals (2-0-0) – Avevamo promesso di riconoscerne i progressi se ci avessero dimostrato sul campo di mantenere le promesse e i Cardinals non hanno fin qui tradito: partita efficiente e Washington Football Team battuto con autorevolezza. La NFC West sarà una guerra.

#17 (+2) Indianapolis Colts (1-1-0) – Perso Marlon Mack per la stagione, non perdono colpi nel gioco terrestre con il rookie Jonathan Taylor in grande spolvero alla prima da titolare (26 corse, 101 YDS, 1 TD). Ancora malino Rivers ma c’è tempo per rimediare.

#18 (=) San Diego Chargers of Los Angeles (1-1-0) – Malgrado la delusione della sconfitta in overtime per mano dei Chiefs, buona la prima da titolare per la sesta scelta assoluta all’ultimo draft, il QB da Oregon Justin Herbert, costretto a sostituire in extremis Tyrod Taylor, messo KO nel prepartita…dal medico di squadra.

#19 (-5) Philadelphia Eagles (0-2-0) – Poche note da salvare nella brutta sconfitta casalinga patita dai Rams. Mai Doug Pederson era partito con due sconfitte nelle prime due gare stagionale. Anche se la NFC East non pare esattamente la divisione più ostica della lega, urge reagire presto.

#20 (=) Houston Texans (0-2-0) – A parziale giustificazione di un record deludente, va sottolineato che le due sconfitte sono arrivate contro Chiefs e Ravens. Il che, tuttavia, significa che i Texans sono lontani dalle squadre più competitive della AFC.

#21 (+3) Cleveland Browns (1-1-0) – Bene il Thursday Night contro i Bengals, benissimo soprattutto il gioco di corsa trainato dai due bulldozer Nick Chubb (22 corse, 124 YDS, 2 TDs) e Kareem Hunt (10 corse, 86 YDS, 1 TD; 2 ricezioni, 15 YDS, 1 TD).

#22 (-6) Minnesota Vikings (0-2-0) – Avevamo risparmiato Kirk Cousins da particolari critiche dopo la sconfitta dell’esordio contro i Packers ma la prestazione del QB ad Indianapolis è stata semplicemente imbarazzante (11/26, 113 YDS, 3 INT).

#23 (+6) Jacksonville Jaguars (1-1-0) – Se la giocano fino all’ultimo drive a Nashville, un campo sul quale ben pochi avranno vita facile, dimostrando nuovamente che non siano precisamente in modalità “tanking” e che Baffo Minshew è un QB con due attributi veramente grossi.

#24 (-1) Carolina Panthers (0-2-0) – Niente da fare nemmeno a Tampa e le notizie dall’infermeria, con la distorsione alla caviglia di Christian McCaffrey che ne causa il “parcheggio” in injury reserve e di conseguenza almeno tre settimane di assenza, destano preoccupazione.

#25 (-3) Atlanta Falcons (0-2-0) – La rimonta sofferta a Dallas non ha giustificazioni, anche perché ha riportato in superficie rimembranze traumatiche del Super Bowl LI.

#26 (+2) Miami Dolphins (0-2-0) – Lottano fino alla fine contro dei Bills ispiratissimi offensivamente ma in questo momento i Dolphins non sono ancora all’altezza di competere per la supremazia nella AFC East, anche se ci stanno lavorando.

#26 (-2) Denver Broncos (0-2-0) Fanno il possibile a Pittsburgh, tenendo conto dell’infortunio di Drew Lock nel primo tempo, che un po’ preoccupa anche perché il giovane QB salterà alcune settimane per un problema alla spalla forte.

#28 (-2) Washington Football Team (1-1-0) – Soffrono la superiorità dei Cardinals in Arizona e restano nei bassifondi della graduatoria, però attenzione perché la NFC East è molto aperta e hanno già dimostrato con la sorprendente vittoria del debutto sugli Eagles che tutto può succedere.

#29 (+3) Cincinnati Bengals (0-2-0) – A dispetto della sconfitta nel Thursday Night di Cleveland, la prestazione molto incoraggiante di un Joe Burrow costretto agli straordinari (37/61, 316 YDS, 3 TDs, 90.6 QB rating) fa meritare ai Bengals di schiodarsi dal fondo dei Power Rankings.

#30 (-3) Detroit Lions (0-2-0) – I Lions si sono concessi la loro rimonta (subita) di ogni domenica anche a Green Bay e l’impressione è che Matt Patricia sia un’anatra zoppa già dopo due partite.

#31 (=) New York Giants (0-2-0) – Fanno sudare i Bears con una rimonta quasi riuscita nel secondo tempo, a dispetto di una linea d’attacco che continua a creare imbarazzo e, soprattutto, della sfortunata uscita di scena precoce di Saquon Barkley. Per il talentuoso running back, legamento crociato lesionato e stagione già conclusa.

#32 (-2) New York Jets (0-1-0) – Qualcosa funziona in casa Jets? La realtà è che la risposta è niente. E che per gli appassionati di football in zona New York City e New Jersey, il football decisamente non è in questa fase una fonte di distrazione e di piacere, visto il grande “onore” di vedere le due squadre della Grande Mela a chiudere i Power Rankings.

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