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Attacco al potere: preview di Browns @ Ravens

Trasferta in Maryland per i Cleveland Browns, che affrontano i Baltimore Ravens, leader dell’AFC North, nel SNF.


La stranezza, ma anche la bellezza, del calendario NFL mette di fronte per 2 volte in 3 settimane i Baltimore Ravens e i Cleveland Browns. Gara 1, se così la vogliamo chiamare, si disputerà domenica sera (le 2:20 della notte tra domenica e lunedì per noi in Italia) in casa dei Ravens; poi, 2 settimane dopo, si replicherà in casa dei Browns. Le sorti dell’AFC North, che al momento vede Baltimore (poco) saldamente al comando, dipenderanno da tutti questi scontri divisionali che si disputeranno nelle prossime settimane: i Ravens ne dovranno affrontare 5, i Browns e gli Steelers 4, i Bengals 3. Per questo era fondamentale per i Browns affrontare queste ultime 6 partite (le altre 2 sono contro Raiders e Packers) con un record positivo: tutto è ancora nelle mani dei ragazzi di coach Stefanski, a patto che si cancelli un ultimo mese e mezzo al di sotto delle aspettative e si alzi il livello di football.

La vittoria a Baltimora dei Browns, anche se partono indietro nei favori dei pronostici, non è così impossibile come si possa pensare. Basterebbe copiare e incollare il game plan dei Dolphins, che lo scorso 12 novembre hanno superato i Ravens 22-10: ingabbiare e non dare respiro a Lamar Jackson, lasciargli poco tempo per pensare, cercare in ogni modo i blitz. Più facile a dirlo che a farlo, ovviamente; i Browns non sono una squadra che usa parecchio i blitz, riuscendo ugualmente, comunque, a mettere pressione al QB avversario, grazie ad una delle migliori rush defense della lega. Fatto ciò, poi si dovrà andare a colpire gli avversari usando l’arma migliore a disposizione (offensivamente) di coach Stefanski: le corse. Su cui, tra l’altro, i Ravens stanno difendendo molto bene; quindi, riuscire a sfondare la difesa di Baltimore con Chubb, Johnson e Hunt potrebbe garantire alla squadra dell’Ohio un’insperata ma fondamentale vittoria. Anche perché, considerando la condizione di Mayfield, resta difficile per i Browns pensare di poter sfruttare al 100% (ma anche al 75%) i giochi sul lungo, cosa su cui la difesa dei Ravens ha più di un problema.
L’enigma maggiore è proprio qui: le condizioni di Baker Mayfield. I vari infortuni che lo stanno affliggendo da inizio stagione non sembrano dargli tregua, tanto che contro i Lions, la scorsa domenica, il QB dei Browns ha giocato la peggior partita stagionale, condita anche da 2 intercetti e dal nervosismo mostrato nel post partita. Lui dice di riuscire a giocare sul dolore, che non vuole assolutamente saltare nessun altra partita; la stagione, però, entra ora nel vivo per i Cleveland Browns: e per quanto ci sia piena fiducia nelle capacità di Mayfield di guidare l’attacco, coach Stefanski avrà la lucidità di farlo sedere in sideline in caso dovesse vederlo ripetere la prestazione fornita contro Detroit? Questa è la domanda che tutti si stanno facendo in Ohio. Perché un Mayfield sano potrebbe approfittare della debolezza della difesa dei Ravens e sfruttare il mismatch nel gioco sul lungo; anche un Mayfield al 70-75%; ma un Mayfield a scarto ridotto, nuocerebbe più ai Browns che ai Ravens.

I Ravens arrivano invece dalla vittoria ottenuta in casa dei Bears senza Lamar Jackson, fuori causa a Chicago per un problema di salute (non Covid). L’MVP del 2019 resta sempre il pericolo numero uno per le difese avversarie e guida una squadra che sembra tornata, anche se a fasi alterne, quasi ai livelli di quella vista proprio nel 2019, lontana parente della copia sbiadita vista sui campi da football nella scorsa stagione. Ma i passaggi a vuoto, anche in quest’annata, ci sono stati e non lasciano dormire sonni tranquilli ai tifosi del Maryland. Battere i Browns nel Sunday Night Football significherebbe per i Ravens consolidare sempre più la propria posizione in vetta all’AFC North e rientrare prepotentemente nel novero delle compagini candidate ad un posto nel Super Bowl di Los Angeles del prossimo 13 febbraio.

Qui Baltimora

Washington, Ogbuehi e Boykin sono stati dichiarati OUT per la gara di domenica. Ancora “questionable” Boyle, Campbell (causa concussion, quindi è più no che sì), Smith, Williams, Averett, Ricard, Westry, Young, Mekari, ma soprattutto Marquise Brown che, dopo aver saltato la gara di Chicago per un problema muscolare alla coscia, ha partecipato solamente in modo limitato agli allenamenti della settimana. Dovrebbe riuscire ad essere della partita, almeno così spera il coaching staff dei Ravens; coaching staff che può però esultare per il pieno recupero di Lamar Jackson.

Qui Cleveland

A parte i malanni di Mayfield, i Browns possono finalmente affrontare una gara di regular season quasi al completo. Gli unici “questionable” sono Hill e Peoples-Jones, con quest’ultimo che ha però buone chances di essere della partita. Altra notizia super: il ritorno di Kareem Hunt, che domenica sarà sicuramente in campo.

Cosa aspettarsi

Sicuramente ci aspettiamo una battaglia, come per ogni scontro divisionale. Lo scorso anno, nell’ultimo confronto tra Baltimore e Cleveland, i Ravens si imposero 45-42 sui Browns. Domenica il punteggio potrebbe essere più basso, sia perché le difese di entrambe le squadre sono migliorate rispetto al 2020, sia perché gli attacchi di entrambe le compagini non attraversano un ottimo momento di forma, prevalentemente, come già detto, a causa degli infortuni.
I Ravens sono favoriti; ma una partita d’alto livello di Garrett e Chubb e un Mayfield non condizionato dagli infortuni, potrebbero far pendere la bilancia in favore dei Browns. Cosa non da escludere totalmente.
Servirà una prova monstre da parte di Cleveland: ma se si vuole provare a sognare in grande, questo è il momento per iniziare a dare vita a questi sogni. D’altronde la vetta dell’AFC North è lì, quasi a portata di mano, nonostante tutti gli errori. Sarebbe un peccato non approfittarne.

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