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NFL, il bilancio dopo tre settimane: chi è vero e chi sta bluffando

49ers, Chiefs, Bills, Raiders e Vikings sono 3-0, Seahawks e Rams in affanno. Il nostro bilancio dopo tre settimane di NFL: chi è da playoff e chi no.

Kirk Cousins Raiders Saints NFL 2026 week 3

A inizio settembre, nel power ranking di preseason, avevamo messo i Rams al primo posto e i Chiefs al quattordicesimo. Tre settimane dopo i Rams sono 1-2 e i Chiefs 3-0. Lo diciamo noi per primi, così vi risparmiamo la fatica di ricordarcelo nei commenti: abbiamo toppato!

È il fascino di settembre: la NFL si diverte a smentire chiunque abbia fatto previsioni ad agosto. Per questo è il momento peggiore per emettere sentenze definitive, ma anche quello giusto per separare i segnali veri dal rumore di fondo. Tre partite non fanno una stagione. Qualcosa, però, lo raccontano già.

La regola del 75 per cento

Partiamo dai numeri, che non tifano per nessuno. Secondo NFL Research, dal 1990, circa tre squadre su quattro, partite con un 3-0 hanno poi raggiunto i playoff. Sul versante opposto, nell’intera storia della lega soltanto sette squadre sono arrivate alla postseason dopo uno 0-3. Tradotto: chi è imbattuto ha il vento a favore, chi è ancora a zero ha bisogno di qualcosa di molto simile a un miracolo.

Le 3-0 sono cinque: 49ers, Chiefs, Bills, Raiders e Vikings. Le 0-3 altrettante: Chargers, Texans, Dolphins, Titans e Buccaneers. Ma dentro ciascun gruppo le differenze sono enormi.

Le imbattute: chi è solido e chi ha un debito con la fortuna

49ers e Chiefs, la sostanza è qui!

San Francisco è la squadra che convince di più. Contro Arizona l’attacco ha messo insieme 437 yards, Brock Purdy ha lanciato 4 touchdown senza intercetti e resta l’unico quarterback titolare a non aver ancora subito un sack in stagione. I Niners non partivano 3-0 in due annate consecutive dal biennio 1989-1990 (inutile ricordarvi chi c’era in cabina di regia in quegli anni… vero?). L’unico avversario davvero pericoloso, per ora, è l’infermeria: Nick Bosa fuori, Mike Evans e Trent Williams costretti a lasciare il campo domenica.

Kansas City vince senza abbagliare, ma vince. Patrick Mahomes, tornato dopo la rottura del crociato, contro Miami ha completato 20 passaggi su 24, mentre Kenneth Walker III è già a 360 yards su corsa: il suo arrivo ha cambiato la fisionomia dell’attacco. Il quattordicesimo posto di agosto? Ne riparliamo a gennaio. Anzi, se possibile, non ne riparliamo proprio.

Bills e Vikings, il conto in sospeso

Buffalo ha battuto i Chargers 24-16 perdendo ben cinque palle e collezionando dieci penalità. Non era mai successo in una partita di regular season con Josh Allen titolare, e i Bills non vincevano una gara con almeno cinque turnover dal 1997: le 18 precedenti le avevano perse tutte. Il merito è di James Cook (154 yards su corsa), ma anche di un avversario che ha trasformato tre palloni recuperati in appena 10 punti. Contro squadre più ciniche, un pomeriggio così si paga.

Minnesota è imbattuta grazie a una difesa feroce, con sei sack a Baker Mayfield e Tampa Bay ferma a 2 conversioni su 16 terzi down, e a un ritorno di punt da 86 yards in touchdown di Myles Price. L’attacco invece preoccupa: Kyler Murray ha chiuso con 168 yards e poca precisione, e Justin Jefferson si è fermato per un problema alla caviglia dopo pochi snap. Vincere con difesa e special team si può. Farlo per 17 partite è un’altra faccenda.

Raiders, la sorpresa che nessuno aveva messo in conto

Poi ci sono i Raiders. Sì, proprio loro. Ad agosto si discuteva di quando Klint Kubiak, al primo anno da head coach, avrebbe tolto Kirk Cousins per lanciare la prima scelta assoluta Fernando Mendoza. Oggi Las Vegas ha già eguagliato le vittorie dell’intera scorsa stagione, Cousins ha lanciato almeno tre touchdown in ogni partita e Brock Bowers, al rientro, ha chiuso con 10 ricezioni per 116 yards contro i Saints. Il dettaglio da tenere d’occhio è il come: per rimontare dal 16-27 sono servite quattro palle recuperate nell’ultimo quarto. Domenica arrivano i Chiefs, anche loro imbattuti. Lì capiremo se è una squadra o soltanto una bella storia.

Le 0-3: chi può ancora rialzarsi

Se c’è una squadra in grado di sfidare le statistiche, sono gli Houston Texans. Sono 0-3 per il secondo anno di fila, e dodici mesi fa da quella stessa posizione arrivarono ai playoff. Il problema è un attacco che contro i Colts ha sprecato una prestazione enorme di Will Anderson Jr., autore di due sack e mezzo. Il rientro di Nico Collins dall’infortunio al bicipite femorale sarà decisivo.

Per le altre il quadro è più cupo. I Chargers continuano a farsi del male da soli: a Buffalo hanno dominato per un tempo, poi si sono sciolti come da copione. Tampa Bay ha perso Baker Mayfield per una lussazione al pollice della mano con cui lancia. I Dolphins, già in piena ricostruzione, dovranno fare a meno di De’Von Achane per tutta la stagione a causa della rottura del crociato. E i Titans hanno visto Cam Ward regalare ai Giants l’intercetto decisivo su un primo e goal dalle 7 yards.

Campioni e finalisti in affanno

Il capitolo più ironico riguarda le protagoniste del Super Bowl di febbraio. I Seahawks campioni hanno guadagnato 437 yards contro le 258 di Washington, con Jaxon Smith-Njigba che ha eguagliato un primato di Jerry Rice datato 1989: almeno 120 yards e un touchdown su ricezione in ciascuna delle prime tre partite. Eppure hanno perso 33-31 contro Marcus Mariota, riserva di Jayden Daniels. Tre palle perse spiegano “quasi” tutto.

Va peggio ai Patriots, travolti 35-6 a Jacksonville. Drake Maye è già a sette turnover, il dato peggiore per un giocatore di New England nelle prime tre partite di stagione negli ultimi trent’anni, e Mike Vrabel lo ha tolto nel finale per far entrare Tommy DeVito (no, non è il fratello di Danny). La prossima tappa è Buffalo, che non è esattamente un centro benessere.

E i Rams, i nostri favoriti? A Denver erano avanti 16-0 all’intervallo e hanno perso 30-26. Matthew Stafford, MVP in carica, ha subito due intercetti da Talanoa Hufanga, uno riportato in touchdown: con quello è diventato il quarterback con più pick-six nella storia della NFL, staccando Brett Favre. Non proprio il record che sognava da bambino. Nel frattempo gli Eagles si sono fatti travolgere 27-7 dai Bears di Case Keenum, 38 anni, alla prima partita da titolare dal dicembre 2023.

Il primo verdetto, a matita

Se dovessi firmare qualcosa oggi, direi che 49ers e Chiefs sono squadre vere, che i Bills vanno guardati con un filo di sospetto per quei turnover e che i Raiders devono superare l’esame di domenica prima di entrare nel discorso delle contendenti. I Vikings, invece, hanno bisogno che il loro quarterback torni a lanciare dritto.

Le classifiche di settembre si scrivono a matita. Ma qualcuno sta già usando la penna.

La Week 4 comincia giovedì con Steelers-Browns e propone subito tre esami: Chiefs-Raiders per il primato nell’AFC West, Patriots-Bills per capire se Maye ha toccato il fondo, Broncos-49ers per misurare la corazzata di Kyle Shanahan. Dopo, forse, sapremo quanto vale davvero questo settembre. Almeno fino al prossimo ribaltone.