Nessuno, al momento dell’uscita del calendario, avrebbe cerchiato in rosso questa partita. Eppure il Thursday Night che apre la Week 4 mette in palio il primo posto solitario nella AFC North: Pittsburgh Steelers e Cleveland Browns arrivano entrambi sul 2-1, in una division dove tutte e quattro le squadre hanno lo stesso record. Chi vince stanotte sarà in testa alla division all’inizio della Week 5, comunque vadano le partite della domenica.
Kickoff alle 20:15 ET all’Huntington Bank Field di Cleveland, le 2:15 italiane della notte tra giovedì e venerdì. È anche il primo confronto tra due allenatori al debutto con le rispettive squadre: Mike McCarthy sulla panchina degli Steelers, Todd Monken su quella dei Browns.
Come arrivano Steelers e Browns
Steelers: l’attacco si è svegliato, forse
Pittsburgh ha aperto l’era McCarthy battendo 20-13 i Falcons, poi si è inceppata a Foxborough, fermandosi a 3 punti contro i Patriots. L’attacco era arrivato a 20 drive consecutivi senza touchdown prima di esplodere domenica contro i Bengals: 30-27, 411 yards totali e 7 conversioni su 12 al terzo down.
Aaron Rodgers, 42 anni e all’ultima stagione in NFL, ha chiuso con 19 su 34, 292 yards, 3 touchdown e un intercetto. Due di quelle mete sono arrivate su lanci profondi nel primo quarto, dopo che nelle prime due settimane non aveva completato nemmeno uno dei nove tentativi oltre le 20 yards. Ma il protagonista è stato Jaylen Warren: con Rico Dowdle fermo per un problema al dito del piede, ha corso 127 yards su 17 portate e ne ha aggiunte 49 su ricezione, per un primato personale di 176 yards complessive. A chiudere i conti ci ha pensato Derrick Harmon, con lo strip-sack su Joe Burrow che ha sigillato la vittoria.
Browns: vincere senza brillare
Cleveland è partita malissimo, travolta 34-10 dai Jaguars di Trevor Lawrence. Poi due vittorie da sfavorita: 23-19 a Tampa, dopo quasi due ore di sospensione per maltempo, e 21-18 contro Carolina nell’home opener, decisa dal touchdown di Deshaun Watson per Harold Fannin Jr. a 1:48 dalla fine. È il primo record positivo dei Browns dal 2023.
Watson è appena diventato il quarto quarterback dei Browns negli ultimi 35 anni a lanciare almeno due touchdown senza intercetti in due vittorie consecutive. Il contesto però resta modesto: l’attacco di Monken è tra gli ultimi cinque della lega per yards totali, yards su passaggio, yards su corsa, conversioni al terzo down e percentuale di touchdown in red zone.
La chiave: la pressione di Cleveland su Rodgers
I Browns hanno ceduto Myles Garrett ai Rams in estate, ricevendo in cambio Jared Verse, ancora a secco di sack. La pressione, però, è arrivata dall’interno: Mason Graham, quinta scelta assoluta del Draft 2025, ha già 4 sack in tre partite, secondo dato della lega a pari merito, e rappresenta da solo oltre metà del totale della squadra. Cleveland è seconda in NFL per pressure rate, con un succoso 42,2%.
Rodgers conosce il problema e non lo nasconde:
“Nella loro difesa non ci sono punti deboli.”
Contro un quarterback di 42 anni che non può più improvvisare fuori dalla tasca, la pressione centrale è il pericolo più serio. Il modo più semplice per rallentarla è correre, e qui torna in gioco Warren, di nuovo titolare con Dowdle fuori. Contro questa linea difensiva, però, gli spazi visti contro Cincinnati saranno molto più stretti. C’è anche un dato che invita alla prudenza: dal 2025 gli Steelers segnano 31,7 punti di media contro i Bengals e 20,9 contro tutte le altre avversarie.
L’altra metà: Watson contro Watt e compagni
Se Pittsburgh deve proteggere Rodgers, Cleveland ha un problema ancora più grande: giocherà senza due titolari della linea offensiva, il centro Elgton Jenkins (commozione cerebrale) e la guardia Teven Jenkins (schiena). Al centro partirà Luke Wypler. Dall’altra parte ci sono T.J. Watt, già a quota 3,5 sack, Alex Highsmith, Nick Herbig, Cam Heyward e Harmon.
L’arma di Watson sono le gambe: 105 yards su 24 corse in tre partite, quasi tutte su giocate allungate fuori dalla tasca. Il bersaglio preferito è Fannin, sette ricezioni e due touchdown contro Carolina. I rookie Denzel Boston e KC Concepcion hanno talento, ma sono stati limitati a due ricezioni a testa domenica scorsa. Quinshon Judkins, 70 yards su 18 portate contro i Panthers, deve dare equilibrio.
Il punto debole degli Steelers è la secondaria. Joey Porter Jr. è stato escluso, per la quarta partita consecutiva, per la schiena e per una vicenda contrattuale che non si sblocca. Jalen Ramsey ha rivelato di avere un polso fratturato ed è in dubbio, così come Brandin Echols, alle prese con i postumi di una commozione cerebrale. Una settimana fa Burrow ha lanciato 282 yards e 3 touchdown contro questo reparto.
Il fantasma di Cleveland
La storia non gioca a favore di Pittsburgh. Gli Steelers hanno vinto una sola delle ultime otto partite a Cleveland dal 2018, e tre di quelle sconfitte sono arrivate di giovedì. In trasferta nella division, al giovedì sera, il bilancio storico è di 0-9. Nell’ultima visita, a fine 2025, avevano segnato appena 6 punti sotto la pioggia. I Browns hanno vinto tre degli ultimi cinque confronti diretti.
McCarthy prova a ribaltare la tendenza con un curriculum favorevole: secondo gli Steelers, il suo record da head coach nelle partite del giovedì è di 17-8. La settimana corta pesa su entrambe, ma Pittsburgh esce da una partita molto fisica contro i Bengals e si è limitata a walkthrough nei primi due giorni.
Linee e lettura, cosa dicono i bookmaker
Vegas dà gli Steelers favoriti di 2,5 punti, con un totale di 38,5 e un moneyline di -148 contro +124. È un consenso chiaro su una partita equilibrata e a basso punteggio. Il meteo spinge nella stessa direzione: circa 25 gradi, ma con più di una possibilità su due di pioggia sul lago Erie.
Sulla carta Pittsburgh ha più talento, soprattutto in difesa, contro una linea offensiva dei Browns decimata. Ma la partita si decide nella trincea opposta: se la linea degli Steelers regge contro Graham senza dover trattenere un tight end in protezione, Rodgers ha le armi per fare la differenza. Se invece la tasca crolla dal centro, Cleveland può restare in partita fino all’ultimo drive, come ha fatto nelle ultime due settimane. E a Cleveland, di giovedì, gli Steelers sanno bene come va a finire.




