A metà ottobre il coaching carousel del college football comincia a girare sul serio. Le panchine che scottano sono sempre le stesse da settimane, il primo licenziamento di un coordinatore è arrivato addirittura a partita in corso e il weekend appena chiuso ha aggiunto un nome inatteso al dibattito: quello di Steve Sarkisian, non per il posto ma per il modo in cui guida l’attacco di Texas. Sul fronte del transfer portal, invece, la stagione è il momento in cui si vedono i frutti del mercato di gennaio.
Maryland, la pazienza di Locksley è agli sgoccioli
Nessun allenatore Power Four vive una situazione più delicata di Mike Locksley. Sabato Maryland ha perso 45-16 sul campo di Ohio State, la quarta sconfitta consecutiva. Sono dodici di fila le partite perse contro avversari Power Four e venti quelle contro squadre del Big Ten presenti nel ranking.
Alla vigilia della trasferta di Columbus, Jeff Erdman di Inside MD Sports e John Talty di CBS Sports avevano riferito che l’ateneo non intendeva separarsi da Locksley prima della partita con i Buckeyes. Il passaggio a vuoto era previsto, ma il problema è il quadro generale: la stagione si era già incrinata con il 54-3 subito in casa da UCLA, una sconfitta che ha spostato la discussione dal “se” al “quando”.
A frenare l’ateneo sono i soldi. Il contratto di Locksley scade nel 2028, quest’anno vale 6,4 milioni di dollari e prevede che, in caso di licenziamento, Maryland gli versi il 65% di quanto resta. Secondo FOX Sports, un esonero entro fine anno costerebbe circa 9,2 milioni. Dopo Ohio State, l’allenatore ha scelto la linea della resistenza.
“Domani tornerò a presentarmi al lavoro.” – Mike Locksley dopo la sconfitta con Ohio State
South Carolina, Beamer respira
Fino a dieci giorni fa Shane Beamer era il candidato principale a inaugurare la lista degli esoneri. La sconfitta 35-34 all’overtime con Kentucky, arrivata dopo un vantaggio di 17-0, era la nona consecutiva contro una Power Four e aveva fatto parlare di un difetto di autolesionismo ormai cronico: la stessa squadra aveva sprecato un vantaggio di 27 punti con Texas A&M lo scorso novembre.
Sabato però i Gamecocks si sono presi lo scalpo di Florida, 38-19 a Gainesville, chiudendo una striscia senza vittorie in SEC che durava da 378 giorni. Il direttore atletico Jeremiah Donati e i suoi vice erano in sala stampa durante la conferenza di Beamer, un segnale chiaro: l’ateneo non vuole cambiare. Pesa anche il buyout, che secondo Sports Illustrated arriva a 27,9 milioni di dollari in caso di esonero prima della fine della stagione.
Texas, il caso Sarkisian
Il posto di Steve Sarkisian non è in discussione, ma la sconfitta 27-24 con Oklahoma nella Red River Rivalry ha riacceso un tema che a Austin circola da tempo: chi chiama i giochi in attacco. I Longhorns erano numero 1 del paese e imbattuti, e hanno perso con due intercetti di Arch Manning nel quarto periodo. Il primo, riportato in touchdown per 42 yards dalla safety Peyton Bowen, ha dato ai Sooners il primo vantaggio della partita. Il secondo ha aperto la strada al field goal da 47 yards di Tate Sandell allo scadere.
FootballScoop ha dedicato all’argomento un’analisi severa: senza un coordinatore offensivo a tempo pieno, Sarkisian rischia di pagare in futuro il doppio ruolo. Dopo la partita l’allenatore ha escluso qualsiasi cambio, sia nella chiamata dei giochi sia nel ruolo del coordinatore degli special team Jeff Banks.
Rutgers e Florida State, le altre panchine calde
Greg Schiano è finito sotto pressione già alla prima giornata, con il 37-21 subito in casa da UMass, che aveva chiuso il 2025 senza vittorie ed era sfavorita di 29 punti. Rutgers ha aperto la stagione con tre sconfitte e, dal ritorno di Schiano nel 2020, il bilancio è di 32 vittorie e 44 sconfitte. Un esonero a fine stagione costerebbe all’ateneo circa 18,5 milioni di dollari.
Più tranquilla la posizione di Mike Norvell, che in estate guidava molte liste degli allenatori a rischio: il 38-7 su Virginia gli ha dato un po’ di respiro a Florida State.
Colorado State, coordinatore esonerato a partita in corso
Il primo licenziamento della stagione ha una dinamica quasi senza precedenti. Durante la sconfitta del 3 ottobre con Oregon State, Jim Mora ha tolto la chiamata dei giochi al coordinatore difensivo Tyson Summers dopo i 35 punti concessi nel primo tempo. Summers ha lasciato la sideline durante la partita e a fine gara Mora ha confermato che non fa più parte dello staff, come riportato anche da Pete Thamel di ESPN. La difesa dei Rams aveva concesso 100 punti nelle due partite precedenti. Summers, lo scorso anno, era stato capo allenatore ad interim dopo l’esonero di Jay Norvell.
Transfer portal, le regole e chi sta facendo la differenza
Durante la stagione il portal resta chiuso, e dal 2026 le regole sono più rigide. La finestra è una sola, dal 2 al 16 gennaio, per tutti i giocatori FBS e FCS. La finestra primaverile è stata eliminata e anche i graduate transfer devono rispettare gli stessi quindici giorni. Cambia anche la regola legata agli esoneri: un cambio di allenatore apre una finestra supplementare di 15 giorni solo se il nuovo capo allenatore viene assunto dopo il 2 gennaio.
Per chi licenzia, quindi, il calendario conta più che in passato: chiudere la ricerca a dicembre significa impedire ai giocatori un’uscita fuori finestra.
Intanto in campo il mercato di gennaio sta dando le sue risposte. Nella classifica settimanale di On3 sugli impatti della Week 6 il primo posto è del running back di UCLA Wayne Knight. Kenny Minchey, arrivato a Kentucky da Notre Dame, ha firmato per la seconda settimana di fila la conversione da due punti decisiva all’overtime. A Houston il tight end Patrick Overmyer, ex UTSA, ha eguagliato il record FBS di touchdown su ricezione per un tight end in una partita: quattro, cioè tutti i passaggi da touchdown di Conner Weigman. A Indiana il ricevitore Nick Marsh, ex Michigan State, ha acceso l’attacco nel quarto periodo.
Tra le scommesse vinte c’è anche Gio Lopez. Dopo un anno difficile a North Carolina, a Wake Forest ha ritrovato la forma di South Alabama: è settimo nel paese con 1.680 yards lanciate, 13 touchdown e un solo intercetto, nonostante arrivasse dal portal con una valutazione da tre stelle.
Il carousel vero partirà a novembre, quando i bilanci saranno definitivi. Ma con le regole del portal di oggi, ogni settimana di ritardo nella scelta del nuovo allenatore può costare cara.




