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I Packers soffocano Dallas: 23-13 al Lambeau Field e terza vittoria di fila

Green Bay batte Dallas 23-13 al Lambeau Field: terzi down perfetti nel primo tempo, due intercetti su Prescott e la difesa di Gannon sempre all’attacco.

Evan Williams dei Green Bay Packers ferma Dak Prescott dei Dallas Cowboys
Evan Williams dei Green Bay Packers ferma Dak Prescott dei Dallas Cowboys (Credit: AP/Matt Ludtke)

A Lambeau Field i Packers hanno battuto i Cowboys 23-13 e hanno centrato la terza vittoria consecutiva dopo un avvio di stagione da 1-2. Green Bay sale a 4-2, appaiata ai Bears al secondo posto della NFC North, alle spalle dei Vikings ancora imbattuti. Dallas scivola invece a 2-4 e incassa la seconda sconfitta di fila, dopo quella del Thursday Night contro i Buccaneers.

Il punteggio finale racconta una partita più equilibrata di quella vista in campo. I Cowboys hanno trovato il secondo touchdown a 44 secondi dalla fine, a risultato ormai deciso: fino a quel momento Dak Prescott e compagni avevano segnato appena 7 punti.

Il primo drive e i terzi down perfetti

Green Bay arrivava alla sfida con il peggior rendimento della lega sui terzi down, appena il 27,6% di conversioni. Dall’altra parte c’era però la difesa di Dallas, ultima nella stessa voce con il 52,6% concesso. Il risultato è stato un primo tempo quasi perfetto: i Packers hanno convertito i primi sette terzi down della partita, il miglior avvio della franchigia almeno dal 1978, e hanno chiuso la prima metà con 9 conversioni su 10.

Il tono lo ha dato il drive d’apertura, 14 giochi e 90 yards in sei minuti e mezzo. Christian Watson ha convertito un 3° & 13 con una ricezione da 27 yards, Pierre Strong Jr. ne ha risolto un altro allungando un checkdown per 14 yards, e su 3° & 6 Jordan Love ha trovato Matthew Golden per il touchdown da 9 yards del 7-0.

Due intercetti e un primo tempo a senso unico

I Cowboys hanno avuto la loro occasione nel secondo quarto, dopo un intercetto di Dee Winters su Love, inizialmente giudicato un pick-six e poi corretto dal replay. Dallas è arrivata alla 17 di Green Bay, ma su 2° & 8 Zaire Franklin è entrato libero con un blitz e ha colpito Prescott. Al gioco successivo la safety Evan Williams ha intercettato un lancio diretto a CeeDee Lamb.

Dopo il field goal da 25 yards di Trey Smack è arrivato il secondo intercetto, il primo in carriera per il rookie Brandon Cisse, favorito da una scivolata di Lamb. Love ha guidato un altro drive fino a ridosso della linea della endzone, aiutato da due interferenze difensive, e ha segnato con un quarterback sneak da 1 yard il 17-0 a 23 secondi dall’intervallo.

Dallas prova a rientrare, la difesa chiude

Nel terzo quarto Dallas ha accorciato con il touchdown su corsa da 1 yard di Javonte Williams, dopo aver convertito un 4° & 2 con uno slant di Lamb da 17 yards. Green Bay ha risposto con due field goal di Smack, da 44 e da 29 yards, intervallati da una conversione di Tucker Kraft su quarto down. A metà dell’ultimo quarto il tabellone diceva 23-7.

I Cowboys hanno poi fallito due quarti down in territorio avversario. Prima Javon Bullard ha deviato il lancio decisivo, poi su 4° & 11 Prescott ha buttato il pallone oltre il fondo della endzone, un gioco dopo il sack di Lukas Van Ness.

Gannon e la pressione costante

La chiave della serata è stata la difesa disegnata da Jonathan Gannon, che ha mandato blitz per tutta la partita, soprattutto sui terzi down. Prescott ha chiuso con 34 completi su 54 per 258 yards, un touchdown e due intercetti, ma solo uno dei suoi completi ha superato le 17 yards. Secondo Next Gen Stats è stato messo sotto pressione 21 volte, il 37,5% dei dropback. Lamb e George Pickens hanno messo insieme 15 ricezioni per 143 yards, ma con 29 target.

Van Ness ha firmato un sack e cinque pressioni, Dani Dennis-Sutton ne ha aggiunte sei. Carrington Valentine aveva trovato anche un terzo intercetto nel quarto periodo, annullato da un discusso roughing the passer.

Micah Parsons, ancora fermo per il recupero dall’operazione al ginocchio, ha saltato quella che negli Stati Uniti veniva presentata come la sua partita della rivincita contro la vecchia squadra. A Green Bay però la sua assenza non si è sentita, mentre a Dallas il vuoto lasciato dal trade continua a pesare.

Love sotto pressione, Golden tra luci e ombre

Love ha chiuso con 23 su 41 per 276 yards, un touchdown, un intercetto e il touchdown su corsa. Sono numeri poco brillanti, che però non raccontano la sua serata. Messo sotto pressione nel 45,5% dei dropback, ha subito tre sack e otto colpi, ma ha completato 11 passaggi sotto pressione, suo record personale, per 159 yards.

A frenare l’attacco sono stati soprattutto i drop, almeno tre su palloni da touchdown: due di Golden e uno di Watson. Golden ha comunque chiuso con 6 ricezioni per 104 yards e il touchdown, e Love ha raccontato come il ricevitore sia tornato da lui dopo uno degli errori:

«Continua a fidarti di me, continua a cercarmi»

Resta aperto il problema del gioco di corse, fermo a 57 yards su 26 portate. Per ora a reggere l’attacco basta il braccio di Love, ma la linea offensiva continua a concedere troppi colpi al quarterback.

Una partita sporca, tra flag e infortuni

La crew di Craig Wrolstad ha chiamato 22 penalità complessive, 11 per parte. Green Bay ne ha subite cinque per personal foul, due per taunting e tre per roughing the passer. Matt LaFleur ha ricordato che la squadra deve controllare le emozioni, a prescindere dalla correttezza delle chiamate.

Sul fronte infortuni, Dallas ha perso subito KaVontae Turpin per un problema alle costole sul kickoff d’apertura. Tra i Packers, Cisse è uscito nel secondo tempo per uno stinger alla spalla, mentre MarShawn Lloyd e Kraft si sono fermati per qualche minuto e poi sono rientrati.

Due squadre in direzioni opposte

Green Bay ha vinto 11 delle ultime 13 sfide contro i Cowboys, playoff compresi, e per la terza partita di fila ha tenuto gli avversari a 14 punti o meno. Con Parsons atteso al rientro e Josh Jacobs di nuovo arruolabile, la squadra di LaFleur sembra aver trovato una marcia in più proprio a metà del percorso.

Dallas, invece, ha segnato meno di 20 punti per la seconda settimana consecutiva. La NFC East resta aperta, ma i Cowboys non possono più attribuire le difficoltà alla sola difesa.