I Denver Broncos battono i Seattle Seahawks 17-14 all’overtime nel Thursday Night Football che apre la Week 6 e salgono a 4-2. A decidere è un field goal da 53 yards di Wil Lutz a 4:53 dalla fine del supplementare, preparato dall’intercetto di Ja’Quan McMillian su Sam Darnold al primo possesso dell’overtime. I campioni in carica scendono a 3-3 e perdono la prima partita in prima serata dopo sette vittorie consecutive, la striscia più lunga della NFL.
È stata una partita brutta e tesa, decisa dalle difese e da due attacchi in difficoltà. Seattle ha guadagnato 353 yards contro le 168 di Denver, ma ha segnato appena 14 punti in sei drive arrivati oltre le 40 yards avversarie.
La difesa di Vance Joseph impone la sua legge
I Broncos hanno vinto con la difesa, che ha imposto la sua legge per quasi tutta la serata: una legge fatta di pressione costante e copertura aggressiva, nonostante le assenze del cornerback Patrick Surtain II e della safety Talanoa Hufanga. Sono cinque i sack su Darnold, accompagnati da 17 colpi al quarterback, due intercetti, nove passaggi deviati e un fumble forzato.
Il tono si è visto subito. Seattle ha conquistato due primi down nel drive d’apertura, poi McMillian e Que Robinson hanno messo a terra Darnold in due azioni consecutive e i Seahawks hanno dovuto calciare il punt. Nel secondo quarto Nik Bonitto ha strappato il pallone a Rashid Shaheed e Justin Strnad lo ha recuperato sulle 34 yards di Denver, fermando un drive promettente.
Bonitto è stato il riferimento della pass rush. Secondo i Next Gen Stats ha generato sette pressioni su 31 tentativi, pareggiando il suo massimo stagionale, con una partenza media di 0,68 secondi dallo snap, la più rapida del suo anno. All’intervallo Seattle aveva 91 yards totali, solo 40 nette su passaggio, e Darnold era fermo a 7 su 15 per 52 yards.
Payton chiama, Nix non risponde
Alla seconda partita da quando ha ripreso il play-calling dall’offensive coordinator Davis Webb, Sean Payton ha costruito un primo tempo equilibrato. Il drive del primo touchdown è durato 16 azioni per 74 yards, il più lungo della stagione dei Broncos, ed è finito con la corsa da 4 yards di J.K. Dobbins. Il secondo, nove azioni per 79 yards, lo ha chiuso RJ Harvey da una yard. Per Denver i 14 punti del primo tempo sono quasi metà dei 23 segnati nei primi tempi delle cinque partite precedenti messe insieme.
Poi l’attacco si è spento. Nel secondo tempo i Broncos hanno messo insieme 30 yards e due primi down, con 0 su 6 nei terzi down. Bo Nix ha chiuso con 17 su 27 per 107 yards, meno di 4 yards a tentativo, e nella ripresa si è fermato a 7 su 12 per 29 yards. Nel post-partita di Prime Video l’ex quarterback Ryan Fitzpatrick non ha usato giri di parole sulla sua prestazione.
«Quella è spazzatura»
Per la prima volta in stagione Denver era entrata nell’ultimo quarto in vantaggio, e la squadra è sembrata quasi a disagio nel gestirlo.
La rimonta di Seattle e la beffa finale
I Seahawks si sono svegliati tardi. Dopo il field goal da 55 yards di Jason Myers nel primo quarto, lo stesso Myers ha colpito il palo destro da 47 yards nel terzo. A 5:41 dalla fine George Holani è entrato in endzone da una yard e Shaheed ha trasformato la conversione da due punti con una ricezione acrobatica su un pallone deviato, tenendo i piedi dentro la linea di fondo: 14-11.
Seattle ha ripreso palla e una ricezione da 32 yards di Jaxon Smith-Njigba l’ha portata in zona field goal. Darnold però ha cercato Tory Horton e Kris Abrams-Draine ha anticipato il ricevitore sulle 31 yards di Denver, a 1:25 dalla fine. La partita non era chiusa, perché i Seahawks avevano ancora tre timeout. I Broncos hanno fatto un altro three-and-out consumando 15 secondi, Shaheed ha riportato il punt di Jeremy Crawshaw per 31 yards fino alle 46 di Seattle e otto azioni dopo Myers ha pareggiato da 34 yards a 3 secondi dalla fine.
Nel supplementare Seattle ha avuto il primo pallone, ma Darnold ha lanciato un passaggio impreciso che McMillian ha intercettato sulle 43 yards dei Seahawks. A Denver sono bastati 8 yards per mandare Lutz a calciare quello da 53 che ha chiuso i conti.
Darnold e il difetto di autolesionismo
Il problema di Seattle ha un nome e un numero. Darnold ha tentato 51 passaggi, il massimo della sua carriera, completandone 27 per 278 yards, con due intercetti e un passer rating di 52,6. È stato messo sotto pressione su 24 dropback. In sei partite i Seahawks hanno perso 12 palloni, e sette sono intercetti di Darnold, che ha già tre partite con più di un intercetto, tante quante in tutta la stagione 2025.
La squadra di Mike Macdonald mostra un difetto di autolesionismo che l’anno scorso non aveva, e a Pro Football Talk c’è già chi si chiede se Drew Lock possa offrire più garanzie.
Smith-Njigba, l’unico a salvarsi
In una serata povera di attacco, Jaxon Smith-Njigba ha giocato un altro campionato. Arrivato alla partita con un problema alla caviglia, all’intervallo aveva due ricezioni per 11 yards. Ha chiuso con 12 ricezioni su 16 target per 134 yards, quasi tutte nel secondo tempo.
Denver è 3-0 in casa e 4-0 nelle partite decise da un possesso. Dall’inizio della stagione 2025, playoff compresi, è la squadra con più vittorie all’overtime della NFL, tre. I Broncos vincono, ma l’attacco resta un cantiere aperto. Seattle ha una delle difese migliori della lega, che anche giovedì ha tenuto, ma senza un Darnold più lucido difendere il titolo diventa complicato.
Sul fronte infortuni, Tyler Badie dei Broncos ed Elijah Arroyo dei Seahawks hanno lasciato la partita in anticipo. Le due squadre aspettano rinforzi nel backfield: Denver potrebbe ritrovare Jonah Coleman già la prossima settimana, Seattle Zach Charbonnet e, più avanti, Jadarian Price.




