Per due quarti e mezzo i San Francisco 49ers hanno giocato un altro campionato, poi hanno rischiato di buttare via tutto. Al Levi’s Stadium la squadra di Kyle Shanahan ha battuto i Washington Commanders 23-17 nel Monday Night della Week 6, ma la vittoria è arrivata solo con l’ultimo snap: un sack su Jayden Daniels con sei secondi sul cronometro e i Commanders a 40 yards dalla endzone.
Con il 6-0 San Francisco firma la sua miglior partenza dal 2019, l’anno dell’ultima corsa al Super Bowl, e conquista la 56ª vittoria di sempre al Monday Night Football. Nessuna franchigia ne ha di più: il record finora era condiviso con i Pittsburgh Steelers. Washington scende invece a 1-4-1, e la sconfitta pesa meno del ginocchio di Terry McLaurin.
Un primo tempo a senso unico
Il primo tempo racconta bene la distanza tra le due squadre. Sono 303 le yards guadagnate dai 49ers nei primi due quarti, contro le 90 dei Commanders; i first down sono 17 a 2 e gli snap offensivi 41 a 17. San Francisco ha aperto con un drive di nove giochi, chiuso da Brock Purdy con un lancio da 11 yards per George Kittle nell’angolo della endzone. Washington ha risposto con un field goal da 51 yards di Drew Stevens, poi non ha più trovato il modo di muovere il pallone.
Il secondo touchdown è nato da una ricezione da 54 yards di Mike Evans e da una conversione di Purdy su 4° & 3. Christian McCaffrey ha chiuso da una yard, ma Eddy Piñeiro ha sbagliato l’extra point (13-3). Nel secondo quarto i Commanders hanno sprecato l’occasione migliore, con Daniels costretto a buttare via il pallone su un quarto down dalle 13 yards avversarie, e i 49ers hanno restituito il favore con un fumble di McCaffrey, forzato da K’Lavon Chaisson e recuperato da Frankie Luvu.
Prima dell’intervallo è arrivato il drive più lungo della serata, 14 giochi e 69 yards in oltre sei minuti, chiuso dal secondo touchdown su corsa di McCaffrey, ancora da una yard: 20-3 con 13 secondi da giocare.
Purdy entra nella storia
La serata di Purdy si è chiusa con 21 passaggi completati su 29, 264 yards e un touchdown, ma il dato da ricordare è arrivato già nel primo quarto. Con il quinto lancio della partita, uno screen per McCaffrey, il quarterback ha raggiunto i 1.500 tentativi in carriera, la soglia minima per entrare nelle classifiche ufficiali, ed è diventato il leader di sempre della NFL per passer rating. Il suo 105,6 lo mette davanti a Lamar Jackson, secondo a 102,7.
McCaffrey, gestito con attenzione nelle prime cinque partite, ha avuto invece un carico da vecchi tempi: 16 portate per 64 yards e due touchdown, più 9 ricezioni per 53 yards. Kittle ha chiuso con 5 ricezioni per 69 yards.
L’infortunio di Evans cambia la partita
La svolta è arrivata poco prima dell’intervallo. Evans, in campo nonostante una settimana senza allenamenti per un fastidio al tendine d’Achille e il problema alle costole, si è fermato dopo una ricezione da 16 yards proprio sul drive del 20-3. Aveva già 3 ricezioni per 94 yards e non è più rientrato. Dopo la partita Shanahan ha parlato di una tendinite già nota, che secondo lui non richiede altri esami.
Senza di lui l’attacco si è spento. Nel secondo tempo i 49ers hanno guadagnato appena 72 yards contro le 224 dei Commanders, e gli ultimi tre drive sono stati tutti three-and-out, per un totale di 7 yards. Il field goal da 33 yards di Piñeiro, che nel terzo quarto ha portato il punteggio sul 23-3, è rimasto l’ultimo squillo dell’attacco di casa.
La rimonta di Daniels
A quel punto Washington ha trovato il ritmo che le era mancato per mezza partita. Daniels ha guidato un drive da 11 giochi chiuso con il passaggio da una yard per Stefon Diggs a 15 secondi dalla fine del terzo quarto, poi ha completato 8 passaggi su 10 nel drive successivo, chiuso con il touchdown da 9 yards per Rachaad White: 23-17 con 9:22 da giocare. Il quarterback dei Commanders ha finito con 29 su 40, 300 yards e due touchdown, distribuendo il pallone a nove ricevitori diversi.
La rimonta è stata aiutata anche da un evidente difetto di autolesionismo dei 49ers. Quattro penalità difensive hanno regalato altrettanti first down agli ospiti, e la più pesante è arrivata con 3:01 da giocare: su 4° & 8 Romello Height aveva sackato Daniels, ma un illegal contact di Ashtyn Davis ha tenuto in vita il drive. Poco prima un touchdown su corsa di Jeremy McNichols era stato annullato per un face mask dei Commanders.
Mustapha e Height chiudono la porta
Con il pallone sulle 17 yards dei 49ers, la partita è passata nelle mani di Malik Mustapha. Su 3° & 3 la safety ha fermato McNichols senza guadagno, poi sul 4° & 3 ha strappato dalle mani di Treylon Burks un pallone che il ricevitore stava trattenendo mentre cadeva nella endzone. Mancava 1:54.
Non è bastato a chiudere i conti. L’attacco di San Francisco non ha trovato il first down che avrebbe deciso la gara, e sul punt Siran Neal si è fatto fischiare un’interferenza sul fair catch di Luke McCaffrey: 15 yards di penalità e Commanders in possesso sulle proprie 46, senza timeout e con 52 secondi da giocare. Daniels ha portato i suoi fino alle 28 yards avversarie, poi la pressione di Height lo ha costretto all’intentional grounding. Il runoff obbligatorio di dieci secondi ha lasciato sul cronometro sei secondi e un 3° & 22 dalle 40 yards. Sull’ultimo snap Height e Keion White hanno chiuso la partita con un sack da 18 yards, il quarto della serata per la difesa dei 49ers.
McLaurin, la paura di Washington
Per i Commanders la notizia peggiore è arrivata nel primo quarto. Su un 3° & 9 McLaurin ha piantato il piede per tagliare verso la sideline e il ginocchio sinistro ha ceduto, senza contatto. Il ricevitore è uscito in carrello con la gamba in un tutore gonfiabile, dopo una sola ricezione da 27 yards che aveva aperto la strada al field goal di Stevens. Dan Quinn non ha nascosto la preoccupazione:
«La preoccupazione è che possa essere un infortunio importante. C’è paura»
Gli esami sono in programma oggi. McLaurin, 31 anni e cinque stagioni da oltre 1.000 yards in carriera, aveva già saltato una partita quest’anno per un problema al bicipite femorale. Per una squadra che ha perso Laremy Tunsil in training camp e Daniels per due gare a inizio stagione, l’ennesimo infortunio arriva nel momento peggiore, e la pressione su Quinn cresce di settimana in settimana. Una nota positiva però c’è: Sonny Styles, scelto con la numero 7 all’ultimo draft, si sta affermando come il linebacker attorno a cui costruire la difesa.
I niners in cima alla NFL?
San Francisco esce dal Monday Night con il record intatto e due domande, la prima sulle condizioni di Evans e la seconda sulla profondità di un reparto ricevitori che senza di lui ha prodotto pochissimo, con Deebo Samuel alle prese con un problema al bicipite femorale. Shanahan non ha escluso di cercare rinforzi. Il calendario non concede respiro: domenica i 49ers saranno ad Atlanta contro i Falcons, con kickoff alle 18:00 italiane per il ritorno all’ora solare in Europa. Il 6-0 vale un record e la vetta, non ancora la tranquillità.




