Sono sei le vittorie dei Minnesota Vikings, e nessuna sconfitta. Dopo la Week 7 la squadra di Kevin O’Connell è l’ultima imbattuta della NFL, ma è anche la più difficile da decifrare: vince di misura, segna poco e si affida a una difesa che gioca un altro campionato. Intorno a lei la lega ha cambiato volto in un weekend. Chiefs e 49ers hanno perso l’imbattibilità nello stesso giorno, gli Eagles sono in caduta libera, i Chargers non hanno ancora vinto e in testa alla AFC North c’è Cleveland, guidata da un Deshaun Watson che sembrava ormai in naftalina.
Vikings, una corazzata che vince senza attacco
Ad agosto quasi nessuno puntava su Minnesota. I bookmaker fissavano la linea delle vittorie a 8,5 e consideravano i Vikings più vicini all’esclusione dai playoff che alla qualificazione. Il 6-0 è invece il primo dal 2009 e appena il settimo nella storia della franchigia.
La stagione è partita in salita. Kyler Murray, arrivato in free agency dopo il taglio dei Cardinals, è durato 11 snap all’esordio contro i Packers prima di uscire con una commozione cerebrale. Carson Wentz ha preso il suo posto e ha firmato la rimonta per il 39-22, con 29 punti consecutivi, poi ha vinto 9-3 sotto la pioggia di Chicago. Al rientro di Murray, a Tampa, la striscia era già avviata.
Il segreto sta nella difesa di Brian Flores, che finora non ha fatto prigionieri. In sei partite i Vikings hanno concesso 74 punti, cioè 12,3 a partita, il dato migliore della lega. Sono secondi per yards concesse, primi per differenza nelle palle perse (+7) e primi a pari merito con 21 sack. Contro i Colts Blake Cashman ha chiuso con 12 placcaggi e 2 sack, Harrison Smith ha intercettato nell’ultimo quarto e Indianapolis si è fermata a 218 yards totali.
L’attacco è un’altra storia. Domenica i Vikings hanno messo insieme 275 yards e Murray si è fermato a 150 su passaggio. È bastata però una giocata, la sua specialità di questa stagione: uno scramble da 35 yards a inizio ultimo quarto e il touchdown da 5 yards a T.J. Hockenson per il sorpasso. Secondo OptaSTATS, Murray è il primo quarterback della storia a guidare due squadre diverse da ultima imbattuta della lega, dopo i Cardinals del 2021.
Lo scetticismo intorno alla lega resta forte. Un allenatore veterano, sentito in forma anonima da Mike Sando di The Athletic, ha liquidato così il record di Minnesota:
«Sono 6-0, ma questa è una squadra che perde al primo turno dei playoff»
Il calendario dirà presto chi ha ragione: trasferta a Detroit, poi i Bills in casa e due viaggi consecutivi a Green Bay e San Francisco. O’Connell lo sa, e dopo la partita ha ammesso che la squadra deve ancora crescere, soprattutto in attacco.
Cleveland e la seconda vita di Deshaun Watson
A ottobre 2024 Watson si era rotto il tendine d’Achille, e durante la riabilitazione la lesione si era ripresentata. Due interventi, un’intera stagione 2025 in infermeria e un’estate passata a contendere il posto a Shedeur Sanders, tra i fischi del pubblico in preseason. Il nuovo head coach Todd Monken ha scelto lui, e oggi i Browns sono 5-2, il loro miglior avvio dal 1999.
Cleveland ha perso di 24 punti a Jacksonville alla prima giornata, poi ha imposto la sua legge, una legge fatta di difesa e di finali in volata. Il 27-24 sui Steelers nel Thursday Night ha regalato il primo posto solitario, il 13-10 sui Ravens lo ha confermato. Domenica a Nashville Watson ha completato 25 passaggi su 36 per 308 yards, la sua prima partita oltre quota 300 con i Browns, e ha segnato su corsa. Sul 24-24 ha trovato Harold Fannin Jr. per una ricezione da 36 yards, che ha apparecchiato il field goal da 32 yards di Andre Szmyt allo scadere.
Watson ha guidato il drive decisivo in tutte e cinque le vittorie. Dalla fusione del 1970 ci erano riusciti solo Troy Aikman e Matthew Stafford. «Ha qualcosa dentro che gli permette di fare la giocata quando conta», ha detto Monken.
I limiti però restano. La differenza punti dei Browns è negativa (-13), l’attacco contro Baltimora si è fermato a 237 yards e il primo posto vale solo grazie al 2-0 negli scontri di division, perché i Steelers hanno lo stesso record. E Watson resta un personaggio divisivo per le accuse di molestie sessuali che lo hanno accompagnato fin dall’arrivo in Ohio: non è mai stato incriminato, ma nel 2022 ha scontato 11 giornate di squalifica.
Le altre sorprese, in positivo e in negativo
Le delusioni finora sono soprattutto due. I Chargers sono 0-6: Jim Harbaugh e il nuovo coordinatore offensivo Mike McDaniel non hanno trovato rimedio a una linea offensiva decimata, con Rashawn Slater e Joe Alt fuori, e Justin Herbert ha lanciato 7 intercetti nelle prime cinque partite. Gli Eagles hanno perso la quinta partita di fila, 38-21 nel Monday Night contro i Cowboys, e hanno perso per tutta la stagione Jalen Hurts, fermato da coaguli di sangue ai polmoni. Dak Prescott ha lanciato tre touchdown, due a CeeDee Lamb, e Javonte Williams ha corso per 155 yards.
Sul fronte opposto ci sono i Giants, primi nella NFC East a 4-2-1, i Bears all’inseguimento dei Vikings a 5-2 e i Broncos, pronti a insidiare Kansas City. E c’è San Francisco, che a 6-1 resta la squadra da battere della NFC West pur senza i suoi primi cinque ricevitori.
La situazione division per division
AFC East
Bills 5-1, Patriots 4-3, Jets 2-5, Dolphins 1-5. Buffalo ha un margine di una partita e mezza, e New England è l’unica in grado di tenere il passo.
AFC North
Browns 5-2, Steelers 5-2, Bengals 4-2, Ravens 4-3. È la division più equilibrata della lega: quattro squadre in una partita, con Cincinnati in risalita dopo la rimonta a Baltimora e i Ravens frenati dalla caviglia di Lamar Jackson.
AFC South
Jaguars 4-2, Colts 2-5, Texans 2-5, Titans 1-6. Jacksonville ha guadagnato terreno senza giocare: era in bye, e le tre rivali hanno perso.
AFC West
Chiefs 5-1, Broncos 5-2, Raiders 3-4, Chargers 0-6. Domenica a Denver si gioca il primo posto, con i Broncos a mezza partita.
NFC East
Giants 4-2-1, Cowboys 3-4, Eagles 2-5, Commanders 1-4-1. Senza Hurts, Philadelphia rischia un anno sabbatico, e Dallas è l’unica outsider credibile.
NFC North
Vikings 6-0, Bears 5-2, Lions 4-2, Packers 4-3. Tutte e quattro hanno un record vincente: è la division più dura della NFL.
NFC South
Panthers 3-3, Falcons 3-4, Buccaneers 2-5, Saints 2-5. Carolina guida con un record pari, e la vittoria di Atlanta sui 49ers riapre la corsa.
NFC West
49ers 6-1, Seahawks 4-3, Rams 3-4, Cardinals 2-5. I campioni in carica di Seattle hanno ritrovato la difesa, ma sono già a due partite di distanza.
Il quadro playoff
Se la stagione finisse oggi, in AFC le vincitrici di division sarebbero Chiefs, Bills, Browns e Jaguars, con Steelers, Broncos e Bengals nelle tre wild card. In NFC andrebbero ai playoff Vikings, 49ers, Giants e Panthers, più Bears e Lions, con Packers e Seahawks appaiati a 4-3 per il settimo posto. Manca ancora più di metà stagione, e il prossimo weekend offre due verifiche dirette: Chiefs a Denver e Vikings a Detroit. Per Minnesota è il primo vero esame da capolista.




