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L'Italia s'inchina ai campioni d'Europa

Tanta gente così, a Torino non si era mai vista. E nemmeno tanto seguito di stampa. Ben 65 i giornalisti accreditati alla partita che, insieme a quasi 1500 spettatori si sono gustati una gran bella prova della nazionale italiana. Il Blue Team ha retto in modo splendido per tutto il primo quarto e per quasi […]



Tanta gente così, a Torino non si era mai vista. E nemmeno tanto seguito di stampa. Ben 65 i giornalisti accreditati alla partita che, insieme a quasi 1500 spettatori si sono gustati una gran bella prova della nazionale italiana.

Il Blue Team ha retto in modo splendido per tutto il primo quarto e per quasi metà del secondo. Daniele Francioni dei Marines Lazio ha bloccato il tentativo di field goal dei tedeschi dalle 35 e praticamente tutta la difesa ha messo una grande pressione sul quarterback tedesco con numerosi placcaggi dei runner in maglia nera dietro al linea di scrimmage. I Tedeschi segnano con due td-pass di Lautenschlafer per Olaf Freis di 15 yards e per il tight end Loan Temming, entrambi trasformati da Dustin Wilke.

Ma il divario in campo non è stato così largo come si potrebbe immaginare dal risultato. Nel primo tempo le due nazionali si sono praticamente equivalse, con il Blue Team che ha vanificato almeno una mezza dozzina di volte i tentativi dei teutonici.

Nel secondo tempo l’attacco azzurro fatica a “carburare” e gli ospiti ne approfittano, non senza che gli italiani vendano cara la pelle. La difesa del Blue Team vanifica ben tre tentativi tedeschi su quattro nella propria Red Zone, e la Germania deve accontentarsi di un field goal, sempre di Wilke. Il successivo possesso italiano non dà i frutti sperati e il bellissimo punt calciato praticamente dalla propria end zone da Vergazzoli, viene ritornato da Mathias Eck tedeschi direttamente in meta per il terzo td della partita. Sul punteggio di 0-24 termina il terzo quarto. Nell’ultima parte della partita è ancora Francioni a mettersi in evidenza con un bell’intercetto sul quarterback germanico che mette l’Italia in campo sulle proprie 20 difensive. Un “esperimento” chiamato al terzo tentativo si trasforma in un “pasticcio” che regala alla difesa tedesca i 2 punti di una safety. Prima del fischio finale dello spagnolo Rebes c’è ancora posto per un’intercetto azzurro ancora ad opera di Francioni.

Finisce 26 a 0 per la Germania, ma il Blue Team non ha certo demeritato. Un meritato “bravo” al team organizzatore, i Giaguari Torino.

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