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I Dolphins con passo sicuro sui Marines

Ancona – I Dolphins Goes Ancona centrano la terza vittoria in campionato sconfiggendo per 64-42 i Marines Lazio e si issano al terzo posto in classifica, preceduti soltanto dagli imbattuti Warriors Bologna e dai campioni d’Italia dei Panthers Parma. E, statistiche alla mano, fino a questo momento il dinamico duo Rocky Pentello-Thom Hausler ha portato […]



Ancona – I Dolphins Goes Ancona centrano la terza vittoria in campionato sconfiggendo per 64-42 i Marines Lazio e si issano al terzo posto in classifica, preceduti soltanto dagli imbattuti Warriors Bologna e dai campioni d’Italia dei Panthers Parma. E, statistiche alla mano, fino a questo momento il dinamico duo Rocky Pentello-Thom Hausler ha portato gli anconetani ad avere il miglior attacco della IFL. Resta più viva che mai dunque la certezza di potersi giocare i play off fino all’ultimo down dell’ultima partita. Non è di certo mancato il divertimento per i trecento e passa tifosi che domenica al Giuliani di Torrette sono corsi a vedere una partita che si preannunciava dura sul piano fisico, premessa poi mantenuta da quanto visto in campo. E molto bravi sono stati i ragazzi di coach Gianluigi Luchena a non sottovalutare un avversario dal record pessimo e dai tanti infortuni, che tuttavia rappresentano da sempre una delle bestie nere dei Dolphins, con il loro atteggiamento provocatorio, molto fisico, dedito allo scontro e sempre ai limiti del regolamento. Già sottolineati i meriti di Pentello e Thom Hausler (quest’ultimo sempre più fuoriclasse della IFL, anche ieri ha messo a segno 5 touchdown di cui 4 su passaggio ed uno con un incredibile kick off return), va lodato anche il fratello Kyle, autore di due partite straordinarie, e che saluta la compagine dorica per lasciare di nuovo spazio ad un recuperato Derick Alexander. Ed una nota di merito va fatta anche a Paolo Belvederesi che a pochi giorni dal 42esimo compleanno ha retto il doppio ruolo sia in linea di attacco che di difesa riuscendo a neutralizzare il gigante Devon Dowson finchè questi è stato in campo. Sempre in difesa vanno sottolineati i meriti di Mehdi Soltana che a soli 21 anni si sta imponendo come una delle rivelazioni della stagione 2011. Uniche note negative: la difesa da tutto quel che può ma spesso la mancanza di esperienza c’è e si vede. I linebacker titolari latitano dal campo causa le loro condizioni fisiche precarie. Roman Vikhnin, appena tornato da un grave infortunio, ieri ha giocato part time per non rischiare troppo e perché ancora corto di fiato. Andrea D’Eramo, dato come sicuro assente all’inizio della partita, ha stretto i denti ma dopo il primo drive è stato costretto a gettare la spugna. La pausa pasquale servirà come non mai per recuperare questi due pilastri. Già finita invece la sfortunatissima stagione di Simone Domenichetti a causa di un infortunio sul lavoro. Inoltre si sono viste in certe fasi della gara dei rilassamenti mentali che i Dolphins non possono assolutamente concedersi. In particolare a fine terzo quarto, quando era diventato chiaro a tutti che la partita da quel momento in poi sarebbe stata in discesa, spesso le teste si sono distratte un po’ troppo. Dopo l’eccellente terzo quarto infatti per diversi minuti sia la difesa che l’attacco hanno giocato con troppa indulgenza e senza la giusta concentrazione permettendo ai Marines di rifarsi sotto. Simili errori non dovranno più ripetersi contro avversari di altra caratura come i Warriors e le due milanesi, o saranno dolori. Come ampiamente previsto non sono mancati momenti concitati e risse sfiorate, ma grazie a Dio alla fine il buon senso ha prevalso da entrambe le parti.

La partita:

Pronti via e al primo drive del primo quarto i Marines passano subito in vantaggio 0-7. La gioia dei laziali dura però pochissimo dato che nel primo drive Dolphins il quarterback Rocky Pentello pesca subito Thom Hausler in end zone per il 6-7 (trasformazione non riuscita). I Dolphins riconquistano subito palla grazie ad un magnifico sack del rookie Gabriele Caruso e nell’azione successiva Pentello è bravo a servire il touch down del 14-7 a Fulvio “Fluido” Renzi (Trasformazione su azione di “Big” Limitone). La partita da questo momento non sfuggirà più dalle mani dei Dolphins ed infatti il secondo quarto si apre subito con un touchdown da punt di ritorno di Thom Hausler, poi annullato per fallo di Vikhnin. Ma la meta è comunque dietro l’angolo ed infatti poco dopo Pentello è bravo a mandare in touchdown il fratello gemello di Thom Hausler, Kyle, per il 20-7 (trasformazione non riuscita). I Marines perdono definitivamente il controllo della partita all’azione successiva quando Mohamed Soltana è bravissimo a creare un fumble intercettando un lancio del quarterback Marines Hardy, e far conquistare la palla a “Gabbo” Ballerini. I Dolphins a questo punto diventano consci della loro superiorità ed iniziano a concedersi qualche distrazione di troppo. L’attacco non concretizza un drive in proprio possesso ed è costretto al punt che mette la palla ovale nelle mani dei Marines che poco dopo realizzano il 21-14 (trasformazione realizzata). La pausa serve a recuperare le energie e soprattutto la giusta concentrazione ed infatti il terzo quarto si apre a tutto gas per i Dolphins con Pentello che lancia Thom Hausler per il 29-14 (trasformazione via meta di Mehdi Soltana). I Marines perdono completamente la bussola e si fanno intercettare ancora una volta da Kyle Hausler e successivamente Pentello serve il suo partner preferito, Thom Hausler, per il 36-14 (trasformazione “Iron Mike” Marchini). I Marines hanno così un sussulto e riescono con una corsa a riportare il risultato sul 36-21. Ma un’eventuale rimonta è pura illusione perché dopo una serie di attacchi inconcludenti da parte dei Marines, Pentello serve in end zone, manco a dirlo, Thom Hausler altre due volte portando il risultato sul 50-21. Il quarto ed ultimo quarto è pura formalità ed infatti tornano a galla i problemi di concentrazione dei Dolphins, cosa che permette ai laziali di realizzare due touchdown e portare il risultato sul 50-36. La paura inizia per un momento a serpeggiare sugli affollatissimi spalti del Giuliani quando, proprio sul calcio di ritorno del secondo touch down Marines, Thom Hausler strabilia tutti prendendo palla e andando direttamente in meta avversaria. La successiva trasformazione avvenuta tramite ricezione di Mehdi Soltana fissa il punteggia sul 58-36. Prima del 2 minutes warning c’è tempo per un’ultima corsa in meta dei Marines per il 58-42, prima che il qb Pentello peschi Michele Marchini per il 64-42 finale.

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