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Ai Predatori non riesce un sforzo "titanico"

Predatori Golfo del Tigullio – Titans Romagna 6-16 (Serie A2 Lenaf FIDAF) Il primo tempo passava, come di frequente ormai, con le due formazioni a studiarsi e a punzecchiarsi, con i Titans forse meglio sistemati in campo, ma vittime di un intercetto di Mirko Fontana. Nel secondo quarto i Predatori passano in vantaggio ma i […]


Predatori Golfo del Tigullio – Titans Romagna 6-16 (Serie A2 Lenaf FIDAF)

Il primo tempo passava, come di frequente ormai, con le due formazioni a studiarsi e a punzecchiarsi, con i Titans forse meglio sistemati in campo, ma vittime di un intercetto di Mirko Fontana. Nel secondo quarto i Predatori passano in vantaggio ma i Titans rimediano grazie ad alcune “combinazioni favorevoli” abilmente sfruttate. Nel terzo e nell’ultimo periodo i Titans consolidano il vantaggio segnando prima con Bartolini che si invola per 75 yards dopo aver ricevuto un flare pass (e Spada trasforma) e infine con Cavallucci che corre per una yard e chiude definitivamente la partita a meno di 4 minuti dalla fine. Questa in estrema sintesi la cronaca della partita. Comprensibile l’evidente rammarico tra le fila dei Predatori a fine partita, anche se non va dimenticato che il campionato ha dato molto più di quanto gli arancioni si aspettavano ad inizio stagione. Terminare la regular season al secondo posto è motivo assoluto di orgoglio. Ora i playoffs: il prossimo weekend i Predatori ospiteranno la terza del girone A. Chi vince andrà a far visita ai Guelfi Firenze, autentico rullo compressore e unico team a non aver ancora perso una partita… Nel primo periodo, come detto le squadre passano a studiarsi e l’unico lampo è l’intercetto di Mirko Fontana che agguanta il pallone destinato a Matteo Spada e lanciato dal quarterback ospite Stefano Cavallucci messo sotto pressione da Glauco Fantoni. Nel secondo quarto Biasotti pesca Malabruzzi dopo un lancio di 30 yards. Il “Mala” agguanta letteralmente con la punta delle dita il pallone e corre per altre 15 yards fino a sfiorare l’end zone. Totale 45 yards di passaggio. Ci penserà poi Danilo Rossi a correre l’utima yards prima del touchdown. I Titans non ci stanno e verso il finir del tempo accorciano con un field goal dalle 20 yards di Matteo Spada. La svolta dell’incontro a meno di 10 secondi dal termine del primo tempo, quando Stefano pesca il fratello #81 Giovanni Cavallucci in end zone per il td del sorpasso. Nel secondo tempo la difesa dei Predatori mette sotto pressione l’attacco ospite guidato dal veteranissimo quarterback Cavallucci (classe ’65) che riesce ad uscire dall’empasse con un bellissimo flare pass per il runner Marco Bartolini, che finge una corsa, si ferma, si gira e riceve un pallone facile facile. Sarà lui poi a metterci del suo per correre praticamente tutto il campo e schivare i tentativi di placcaggio dei difensori di casa. Stavolta Matteo Spada non sbaglia il calcio e score della partita che si porta sul 16 a 6 per gli ospiti. Nell’ultimo quarto vincono le difese, con quella ospite a… vincere di più. I romagnoli marcano strettissimo i ricevitori tigullini, impedendo a Biasotti di completare sui vari Cassinelli, Di Capita e Malabruzzi, e costringendo l’offense ligure ad affidarsi alle corse di Bronko Brakollari. Stesso lavoro per il secondario arancione, che ha messo in serissima difficoltà il quarterback ospite “oscurandogli” i ricevitori. Il gioco dei Titans si sviluppa con corse centrali che sfruttano la stanchezza di linea e linebackers e alla fine sarà proprio il qb Cavallucci con una bella corsa a segnare l’ultimo td dell’incontro. “I Titans hanno capito i nostri punti deboli e lì ci hanno colpiti”, dice Luca Camporese a fine partita, ed in effetti, una volta ingabbiato il gioco di corsa Bronko e raddoppiato sistematicamente suiricevitori, per i Predatori le possibilità di cavare qualche ragno dai nemmeno troppo abbondanti buchi si sono ridotte al lumicino. Bronko ha inventato in un paio di occasioni, Malabruzzi qualche pallone l’ha ricevuto, ma nel complesso l’attacco non ha trovato spazio per esprimersi al meglio. Merito, come detto in apertura, delle difese schierate al meglio dai rispettivi defensive coordinators, con quella ligure a costringere più volte gli ospiti al punt e quella ospite a sbarrare ogni varco ai portatori di palla in arancione.


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