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LSU-Ole Miss, Kiffin torna a Oxford: i giocatori che possono decidere il Magnolia Bowl

LSU e Ole Miss, entrambe top 10, si sfidano a Oxford nel ritorno di Lane Kiffin. Chambliss, Leavitt, Lacy e la difesa dei Tigers: chi decide la partita.

LSU @ Ole Miss NCAAF 2026 week 3

Per la prima volta dal 1962 LSU e Ole Miss si affrontano entrambe da top 10. A poche ore dal kickoff (all’1:30 ora italiana, diretta DAZN per gli abbonati) i Tigers, numero 7 del ranking, fanno visita ai Rebels, numero 8, al Vaught-Hemingway Stadium di Oxford. College GameDay è in città e la trama non ha bisogno di presentazioni: è il ritorno di Lane Kiffin nello stadio che ha guidato per sei stagioni, prima di lasciare Ole Miss lo scorso dicembre per la panchina di Baton Rouge. Da allenatore dei Rebels contro LSU ha chiuso 3-3, e in tutte e sei le occasioni ha vinto la squadra di casa. Dall’altra parte c’è Pete Golding, per anni suo coordinatore difensivo. Le linee vedono LSU favorita di 2,5 punti, con un totale fissato a 57,5.

Il giallo Leavitt

La settimana è stata dominata dal caso Sam Leavitt. Mercoledì il quarterback di LSU è comparso sul report della SEC come “doubtful” per un problema alla parte superiore del corpo, giovedì è salito a “questionable” dopo aver partecipato al walkthrough, venerdì sera è sparito del tutto dalla lista. A Oxford nessuno ci ha creduto: secondo Pete Thamel (ESPN) lo staff dei Rebels non ha mai preso sul serio la designazione, e Golding ha raccontato di aver ricevuto un messaggio di Kiffin ancora prima che il report venisse pubblicato.

Leavitt, arrivato da Arizona State, ha 574 yards su passaggio, 2 touchdown e 4 intercetti in due partite, più 5 touchdown su corsa. Il talento atletico non si discute, la gestione del pallone sì. Contro Louisiana Tech ha lanciato tre intercetti nel primo tempo prima di rimettere in piedi la partita, e Kiffin è stato chiaro: deve proteggere meglio il pallone. In un ambiente come quello di stanotte, un turnover può pesare doppio.

Chambliss, l’uomo da fermare

Il giocatore più influente in campo è probabilmente Trinidad Chambliss. Partito dalla Division II con Ferris State, il quarterback dei Rebels è già tra i nomi di testa nella corsa all’Heisman: 561 yards su passaggio e sei touchdown complessivi nelle prime due gare. Lo scorso anno, proprio a Oxford contro LSU, ne mise insieme 314 in aria e 71 su corsa. La sua capacità di tenere vive le azioni fuori dalla tasca è l’arma principale di Golding, e il bersaglio preferito è Deuce Alexander, 235 yards di ricezione finora e considerato da On3 tra i migliori 20 wide receiver del Paese. Il paradosso è evidente: nessuno conosce Chambliss meglio di Kiffin, che lo ha promosso titolare.

Lacy contro il muro

Kewan Lacy ha segnato almeno un touchdown su corsa in 11 partite consecutive, la seconda striscia attiva più lunga della FBS, e con 27 touchdown su corsa in carriera è già terzo a pari merito nella storia di Ole Miss. L’avvio di stagione però è stato più lento del previsto (148 yards), complice un problema fisico. Stanotte trova la difesa contro le corse più avara di questo inizio di stagione: LSU ha concesso appena 36 yards su corsa in due gare. Se i Rebels non riusciranno a correre, rischiano di restare poco in campo: Ole Miss tiene il pallone in media 25:54 a partita, LSU 35:09.

La pass rush di LSU

È qui che la partita può girare. La difesa dei Tigers è seconda nell’SP+ di Bill Connelly, ha concesso 24 punti in due gare e ha già messo a segno 12 sack. Princewill Umanmielen e Jordan Ross sono tra i primi 25 del Paese per pressioni generate secondo PFF, e la squadra ne conta 48 contro le 21 di Ole Miss. Sui terzi down gli avversari di LSU convertono appena il 14,8%, mentre i Rebels sono 94° nella FBS con il 35%. Occhio però alla disciplina: LSU è 132ª con 88 yards di penalità a partita.

I numeri pendono dalla parte di LSU, ma il Magnolia Bowl ricorda che la squadra di casa ha vinto 12 degli ultimi 14 incroci. Se Chambliss avrà il tempo di leggere la difesa, Oxford può trasformare la serata di Kiffin in un incubo. Se Umanmielen e Ross arriveranno per primi, il ritorno del grande ex avrà il finale che lui stesso si è scritto.