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NFL Week 3, la preview: Bengals-Steelers, Ravens-Cowboys al Maracanà e i Raiders di Kubiak a New Orleans

Burrow a Pittsburgh, Lamar e Dak al Maracanà, i Raiders imbattuti a New Orleans: orari italiani, infortuni, matchup e linee delle top della domenica NFL.

Dallas Cowboys quarterback Dak Prescott practice at Rio de Janeiro

La domenica di Week 3 ha il suo piatto forte in serata, ma prima del Sunday Night tra Rams e Broncos, ci sono tre partite che meritano di essere guardate dall’inizio alla fine. Alle 19:00 italiane i Bengals, primi e imbattuti in AFC North, vanno a Pittsburgh per il primo derby divisionale della stagione. Alle 22:25 si gioca in contemporanea su due fronti: Ravens e Cowboys al Maracanà di Rio de Janeiro, prima partita NFL di sempre nella città brasiliana, e i Raiders di Klint Kubiak, 2-0, in casa dei Saints che il loro allenatore conosce benissimo.

Cincinnati Bengals (2-0) at Pittsburgh Steelers (1-1)

Ore 19:00 italiane – Acrisure Stadium, Pittsburgh

Il contesto

Per il secondo anno di fila i Bengals hanno aperto la stagione con due vittorie, smentendo la fama di squadra che parte lenta. Questa volta il merito è soprattutto della difesa: a Houston, nel 20-6 di domenica scorsa, i Texans non hanno mai trovato la end zone, hanno convertito appena 5 terzi down su 17 e sono rimasti a secco in tutti e quattro i tentativi di quarto down. Dopo due giornate Cincinnati è in testa alla lega, a pari merito, sia per sack (8) sia per palloni recuperati (3).

Gli Steelers di Mike McCarthy arrivano invece da una giornata da dimenticare: contro i Patriots l’attacco guidato da Aaron Rodgers ha prodotto un solo field goal, in una sconfitta per 20-3 che ha lasciato più domande che risposte. Una vittoria in casa rimetterebbe Pittsburgh in scia; una sconfitta la manderebbe già a due partite di distanza dalla vetta della North Division.

Il matchup chiave: la linea di Pittsburgh contro Dexter Lawrence

Il reparto che ha trasformato Cincinnati è la linea difensiva, con Dexter Lawrence, Jonathan Allen e Boye Mafe a comandare la rotazione. Secondo il sito dei Bengals a Pittsburgh si sta valutando di cambiare qualcosa sulla linea offensiva proprio per gestire Lawrence, e la situazione è complicata dall’assenza della guardia Gennings Dunker, già dichiarata out per un problema al ginocchio. Allen e Lawrence hanno avuto giorni di riposo programmati in settimana, ma non figurano con alcuno status per la partita.

Dall’altra parte, Rodgers avrà a disposizione un reparto ricevitori incerto: Michael Pittman Jr. è questionable per un problema al piede che gli ha fatto saltare la gara contro i Patriots, e nel frattempo si è fatto notare il rookie Germie Bernard, elogiato dallo stesso quarterback. DK Metcalf, 8 ricezioni su 19 target per 67 yards in due partite, deve ancora incidere davvero.

Il duello sulle corsie esterne

Ja’Marr Chase (9 ricezioni, 87 yards e 2 touchdown) e Tee Higgins (8 ricezioni per 154 yards) affrontano una secondaria acciaccata. Joey Porter Jr., assente nelle prime due giornate per un problema alla schiena, è questionable; lo è anche Jamel Dean, arrivato quest’anno e finito a fare da CB1 in sua assenza, che si porta dietro una caviglia dolorante. Jalen Ramsey ha invece lavorato regolarmente. Joe Burrow, che contro i Texans ha giocato con un fastidio alle costole e ha subito cinque sack, non compare nel report finale.

Occhio anche al gioco di corse. La difesa di Pittsburgh concede 128 yards su corsa a partita, con 4,3 yards per tentativo e un tasso di successo concesso tra i più alti della lega secondo i Next Gen Stats. Chase Brown, 36 portate per 136 yards finora, potrebbe avere spazio. Sul fronte opposto gli Steelers perdono Rico Dowdle (out) e hanno Jaylen Warren in dubbio per la spalla.

Infortuni e linee

Bengals: out WR Andrei Iosivas (finito in injured reserve), doubtful DT B.J. Hill. Steelers: out RB Rico Dowdle e G Gennings Dunker; questionable WR Michael Pittman Jr., RB Jaylen Warren, CB Joey Porter Jr. e CB Jamel Dean. Cincinnati è favorita di 3,5 punti, con un totale sceso da 43,5 in apertura a 42,5: i book si aspettano una partita bloccata, decisa dalle difese.

Baltimore Ravens (1-1) vs Dallas Cowboys (1-1), a Rio de Janeiro

Ore 22:25 italiane – Estádio do Maracanà, Rio de Janeiro 

Il contesto

È la terza partita di regular season giocata in Brasile, dopo le due di San Paolo nel 2024 e nel 2025, ma la prima nello stadio che ha ospitato due finali dei Mondiali e un’Olimpiade. Formalmente giocano in casa i Cowboys. Le due squadre arrivano con lo stesso record e traiettorie opposte: Baltimore ha dominato i Colts 41-23 all’esordio e poi si è fatta sorprendere in casa dai Saints (24-17), Dallas ha perso 28-20 con i Giants e si è rifatta travolgendo i Commanders 37-20, con Dak Prescott autore di quattro passaggi da touchdown e diventato il leader di sempre della franchigia in questa statistica, superando Tony Romo.

Il campo, la storia della settimana

Per giorni si è parlato più del prato che delle squadre. Il Maracanà è la casa di Flamengo e Fluminense, e dopo una stagione particolarmente piovosa diversi giocatori del Flamengo si erano lamentati pubblicamente delle condizioni del terreno. Anche il sindacato dei giocatori, attraverso il direttore esecutivo JC Tretter, aveva chiesto un fondo con più trazione e stabilità. In settimana il campo è stato rinforzato con la tecnica di cucitura GrassMaster e sabato il direttore dei campi della NFL, Nick Pappas, ha spiegato che un ispettore indipendente lo ha controllato insieme a un rappresentante della NFLPA, con esito positivo. Il precedente di San Paolo 2024, quando molti giocatori di Eagles e Packers cambiarono tacchetti durante la partita, resta però un campanello d’allarme: la gestione degli appoggi potrebbe pesare più del solito.

Il matchup chiave: Derrick Henry contro una difesa che concede tutto

La difesa di Dallas concede 6,1 yards a giocata, il dato peggiore della NFL, e contro le corse ha sofferto sia Jaxson Dart in Week 1 sia Jayden Daniels prima dell’infortunio. È il contesto ideale per Derrick Henry, secondo nella lega con 212 yards su corsa, che però contro i Saints era stato quasi dimenticato nel secondo tempo nonostante i Ravens fossero avanti 14-6 all’intervallo. Lamar Jackson, straordinario all’esordio (324 yards su passaggio e un touchdown, più 40 yards e un touchdown su corsa), cerca il riscatto dopo una prova opaca.

Il reparto difensivo dei Cowboys è decimato: sono già stati dichiarati out il cornerback Cobie Durant, le safety Malik Hooker e P.J. Locke e il linebacker DeMarvion Overshown. Toccherà a giovani come il rookie Caleb Downs, il rookie Jaishawn Barham e Shavon Revel, al secondo anno, tenere in piedi una difesa che sta ancora assimilando il sistema del nuovo coordinatore Christian Parker.

Il fattore Zay Flowers

Il dato che racconta meglio Baltimore è questo: con Zay Flowers in campo i Ravens hanno segnato quattro touchdown in cinque drive a Indianapolis, senza di lui tre touchdown in sedici drive. Il ricevitore si è fatto male al bicipite femorale a fine primo tempo di Week 1, quando aveva già 150 yards e un touchdown, e ha saltato la partita con i Saints. Il suo impiego resta da verificare con gli inattivi, così come quello del tackle sinistro Ronnie Stanley, alle prese con un problema al piede. La buona notizia per Jesse Minter, al primo anno da capo allenatore, è Nnamdi Madubuike: il defensive tackle ha lavorato al completo in settimana e potrebbe tornare in campo per la prima volta da oltre un anno, accanto a Trey Hendrickson.

Prescott e le armi di Dallas

CeeDee Lamb viaggia a 13 ricezioni per 197 yards e tre touchdown, mentre George Pickens, reduce da 1.429 yards nel 2025, è fermo a 68 in due partite: prima o poi si sbloccherà, e una secondaria che dovrà dividersi tra lui e Lamb potrebbe essere l’occasione giusta. Kyle Hamilton e Nate Wiggins avranno il compito più difficile della giornata. L’unico precedente tra Jackson e Prescott risale al 2024, vinto 28-25 da Baltimore.

Le linee

I Ravens sono favoriti di 3,5 punti con un totale di 52,5, il più alto tra le partite pomeridiane. È un chiaro segnale di consenso: i book si aspettano una sparatoria, con due difese in difficoltà e due quarterback da MVP.

Las Vegas Raiders (2-0) at New Orleans Saints (1-1)

Ore 22:25 italiane – Caesars Superdome, New Orleans

Il contesto

È forse la partita più sorprendente della giornata, tra due squadre che nessuno aspettava così in alto. I Raiders non partivano 2-0 dal 2021: hanno battuto i Dolphins 27-13 in casa e poi i Chargers 26-14 a Los Angeles da sfavoriti. Klint Kubiak, al primo anno da capo allenatore, torna nello stadio dove fino alla scorsa stagione era coordinatore offensivo dei Saints, e conosce meglio di chiunque il quarterback che si troverà davanti.

I Saints sono stati a una conversione da due punti dal 2-0: hanno perso 31-30 ai supplementari contro i Lions, poi sono andati a vincere 24-17 a Baltimore da sfavoriti di 8,5 punti, rimontando uno svantaggio di 11 punti all’intervallo. Domenica giocano la prima partita casalinga della stagione.

Il matchup chiave: Tyler Shough contro la difesa di Rob Leonard

Al secondo anno, Tyler Shough guida la NFL con 662 yards su passaggio, con 4 touchdown e 2 intercetti. All’esordio ne aveva lanciate 410 contro Detroit, a Baltimore è stato più misurato (27 su 34) ma ha segnato di persona il touchdown decisivo. Il suo bersaglio preferito è Chris Olave, che in Week 1 ha chiuso con 10 ricezioni per 182 yards. Il coordinatore difensivo dei Raiders, Rob Leonard, ha costruito la settimana sul contenimento di Shough, e potrà contare sul rookie Hezekiah Masses, appena premiato come miglior difensore della AFC della settimana. Pesano però le assenze del defensive end Kwity Paye e del defensive back Treydan Stukes.

Il piano di Las Vegas: controllare il cronometro

L’identità dei Raiders di Kubiak è chiara: correre, tenere palla e lasciare Shough in panchina il più a lungo possibile. Ashton Jeanty è il motore di questo approccio (102 yards su corsa e due touchdown contro Miami), con Kirk Cousins chiamato a gestire più che a vincere le partite da solo. La vera notizia potrebbe essere il rientro di Brock Bowers: il tight end ha saltato le prime due giornate per un problema al ginocchio ed è questionable, ma secondo diverse fonti si sta preparando per tornare. Con lui in campo, l’attacco di Las Vegas cambia dimensione.

Infortuni e linee

Raiders: out DB Treydan Stukes e DE Kwity Paye; questionable TE Brock Bowers. Saints: out il tackle Kelvin Banks Jr., un’assenza che può pesare nella protezione di Shough. New Orleans è favorita di 3 punti con un totale di 44,5. Un dato curioso: i Saints hanno coperto lo spread in tutte le ultime otto partite, mentre i Raiders sono 2-0 contro lo spread in questa stagione. Qualcosa, domenica sera, dovrà cedere.

Cosa guardare

Le tre partite raccontano storie diverse ma legate dallo stesso filo: capire chi fa sul serio dopo due settimane che hanno rimescolato le gerarchie. Cincinnati può già scavare un solco in AFC North, Baltimore e Dallas si giocano la possibilità di non scivolare sotto il 50% prima di ottobre, e tra Raiders e Saints si capirà se i due avvii sorprendenti hanno fondamenta solide.