Sono tre le squadre ancora imbattute dopo la domenica della Week 6, e una di queste chiude la settimana nel Monday Night. I San Francisco 49ers, 5-0, ospitano al Levi’s Stadium i Washington Commanders, fermi a 1-3-1 e reduci da un pareggio che pesa come una sconfitta. Il kickoff è alle 20:15 della costa est, cioè alle 2:15 italiane nella notte tra lunedì e martedì.
Le premesse sono quelle di una partita a senso unico, ma a Washington serve proprio un risultato a sorpresa. Dopo questa trasferta i Commanders vanno in bye, e tornare dalla California con un’altra sconfitta significherebbe passare due settimane a fare i conti con una stagione che scivola via.
Il contesto
49ers: la corazzata che vince anche in infermeria
San Francisco arriva dal 32-29 di Seattle contro i Seahawks campioni in carica, una vittoria che vale il primo posto nella NFC West con due partite di margine, anche grazie alla sconfitta dei Rams con i Cardinals di domenica. Al Lumen Field i 49ers hanno costruito il successo con la difesa: quattro palle perse forzate, cinque sack, due intercetti di Renardo Green e un fumble recuperato e riportato in touchdown dal rookie Gracen Halton.
Sotto 26-21 nell’ultimo quarto, l’attacco ha messo insieme un drive da 12 giochi e 74 yards, poi Brock Purdy ha trovato Brandin Cooks in endzone per il sorpasso. Il finale è stato da batticuore: un drop di Jaxon Smith-Njigba su 3° & 10 e Cooper Kupp fermato a un passo dal primo down su un quarto tentativo hanno chiuso i conti.
Il dato che colpisce di più è che i 49ers vincono nonostante una delle infermerie più affollate della lega. Kyle Shanahan ha tenuto in piedi un attacco che guida la NFL per DVOA ed EPA per giocata, mentre la difesa è tra le prime dieci per EPA concessi e per percentuale di successo degli avversari.
Commanders: un pareggio che brucia
Washington ha vinto una sola partita, proprio contro Seattle, e ha passato il primo mese della stagione con la valigia in mano, tra due trasferte iniziali e la partita di Londra con i Colts. Domenica scorsa contro i Giants è arrivato un 27-27 figlio di un difetto di autolesionismo: senza timeout nei secondi finali del supplementare, i Commanders hanno chiamato una corsa al secondo down e non sono riusciti a fermare il cronometro con lo spike prima dello zero. Jayden Daniels si è preso la responsabilità davanti ai compagni, promettendo che non succederà più.
Jayden Daniels e il gomito
La storia della serata ruota attorno al quarterback di Washington. Daniels si è lussato il gomito sinistro contro Dallas il 20 settembre, lo stesso gomito che si era già lussato nella scorsa stagione, ed è rimasto fuori due partite. Contro i Giants è tornato con un tutore che gli impedisce di distendere del tutto il braccio, e ha giocato come se nulla fosse: 17 su 25 per 199 yards, più 103 yards di corsa e due touchdown su corse da 38 e 26 yards.
Il rovescio della medaglia sono i cinque sack subiti, metà del totale stagionale di Washington. Secondo Adam Schefter di ESPN, diversi medici della lega considerano una nuova lussazione dello stesso gomito una questione di tempi più che di probabilità, anche se gli specialisti consultati da Daniels hanno dato il via libera a giocare con il tutore. Ogni colpo che il quarterback prenderà stanotte sarà seguito con il fiato sospeso.
Shanahan, in settimana, non ha nascosto il rispetto per l’avversario:
«Jayden ha la possibilità di diventare uno dei migliori quarterback della lega, senza dubbio»
Gli infortuni
Washington ha chiuso la settimana con 13 giocatori nel report finale. Sono fuori il running back Jacory “Bill” Croskey-Merritt (inguine), il quarterback di riserva Marcus Mariota (ginocchio), il defensive end Charles Omenihu (inguine e caviglia) e l’outside linebacker Javontae Jean-Baptiste (pettorale). Croskey-Merritt è un’assenza pesante: contro i Giants aveva corso 82 yards e un touchdown in 11 portate prima di fermarsi. Il backfield passa a Rachaad White, limitato in settimana da un problema alla spalla, e ad Austin Ekeler, alle prese con un fastidio al petto, con Jeremy McNichols candidato al rientro dalla injured reserve.
Tra i ricevitori c’è una buona notizia: Terry McLaurin giocherà, mentre Stefon Diggs, assente con i Giants, è in dubbio per un problema al bicipite femorale. Nella lista dei questionable ci sono anche Javon Kinlaw e tre safety.
Sul fronte 49ers mancheranno ancora Nick Bosa (polpaccio) e Deebo Samuel (bicipite femorale), insieme alla safety Marques Sigle e al linebacker Garret Wallow. Il grande punto interrogativo è Mike Evans, in dubbio per costole e tendine d’Achille e mai in campo negli allenamenti della settimana. Il 33enne però non ha ancora saltato una partita: anche la settimana scorsa era recuperato in tempo per Seattle, dove ha firmato il primo touchdown. Sono in dubbio anche Christian Kirk (polpaccio), Halton e Mykel Williams, mentre rientra in anticipo il fullback Kyle Juszczyk.
Gli inattivi ufficiali escono circa 90 minuti prima del kickoff, intorno alle 00:45 italiane.
Il matchup chiave
La partita si decide probabilmente nello scontro tra la linea offensiva di Washington e il pass rush dei 49ers, che a Seattle ha messo a segno cinque sack anche senza Bosa. Contro i Giants Daniels ha fatto male soprattutto quando la difesa giocava a uomo, con i difensori girati di spalle. È facile aspettarsi da San Francisco una dose massiccia di zona, con i linebacker a presidiare il centro del campo per togliergli le corse e costringere i ricevitori a leggere la copertura.
Dall’altra parte c’è Purdy, 13 touchdown e solo 2 intercetti in cinque partite. Nelle prime 50 partite da titolare ha un passer rating di 106,4, il migliore di sempre tra i quarterback dei 49ers in quel tratto di carriera, e stanotte gli bastano cinque tentativi per entrare nelle classifiche all-time, dove si presenterà con il passer rating più alto della storia NFL. Attenzione anche alle sue gambe: in quattro partite su cinque ha superato la linea dei bookmaker sulle yards di corsa.
Le linee di Vegas
I bookmaker non hanno dubbi. I 49ers hanno aperto favoriti di 5,5 punti e la linea è salita fino a 7,5, con un moneyline intorno a -420 contro +330 per Washington. Il totale oscilla tra 50,5 e 52,5 punti, ma il vento sostenuto previsto a Santa Clara e il viaggio da una costa all’altra per gli ospiti spingono più di un analista verso l’under. San Francisco è 4-1 contro lo spread in stagione, Washington 2-3.
Cosa aspettarsi
Sulla carta i 49ers hanno una marcia in più in quasi tutti i reparti, e anche senza Bosa e Samuel hanno dimostrato di saper vincere partite sporche. Il piano di Shanahan passa da Christian McCaffrey, dal controllo del cronometro e da una difesa che vive di palle perse forzate.
Per Washington la strada è stretta: proteggere Daniels, sfruttare le sue gambe nei momenti giusti e sperare che Diggs sia della partita per dare un’altra opzione nel gioco aereo. Se i Commanders riusciranno a prendersi lo scalpo degli ultimi imbattuti della NFC, sarà perché il loro quarterback avrà fatto la differenza da solo. In caso contrario, la settimana di riposo rischia di diventare la più lunga della stagione.




