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Cowboys-Eagles, preview del Monday Night: la NFC East cerca un padrone

Cowboys ed Eagles, entrambe 2-4, si sfidano nel Monday Night della Week 7. Senza Hurts tocca a McKee: matchup chiave, infortuni.

MNF ESPN ABC preview

Doveva essere la sfida tra le due regine della NFC East. Il Monday Night della Week 7 mette invece di fronte due squadre ferite: Dallas Cowboys e Philadelphia Eagles arrivano al Lincoln Financial Field con lo stesso record, 2-4, e guardano dal basso i New York Giants, primi a 4-2-1. Il kickoff è fissato all’1:15 italiana della notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre.

La divisione attraversa un momento senza precedenti. Secondo ESPN Research, tra la Week 5 e la Week 6 la NFC East è diventata la prima division della storia NFL a non vincere nemmeno una partita in due settimane consecutive con tutte le squadre in campo. Il titolo resta quindi alla portata di chiunque ritrovi un minimo di continuità, e chi vince lunedì si porta a una partita e mezza dai Giants.

Eagles, una stagione da incubo

A Philadelphia è andato storto quasi tutto. L’ultimo colpo è il più duro: Jalen Hurts ha chiuso la stagione per una serie di coaguli di sangue nei polmoni, come riportato da Ian Rapoport e Adam Schefter. Il problema era emerso con un coagulo al polpaccio, poi gli esami hanno rivelato un quadro più serio, e la terapia durerà almeno tre mesi. Il quarterback resta comunque vicino alla squadra e continua ad allenarsi a livello atletico.

Sono quattro le sconfitte consecutive degli Eagles, che dalla scorsa stagione hanno un record di 5-9 nelle ultime 14 partite e da nove gare non superano i 24 punti. In estate la linea offensiva ha perso Lane Johnson, ritirato, e Cam Jurgens, ceduto, e l’attacco è passato a Sean Mannion, coordinatore alla prima esperienza e giocatore in attività fino al 2023. I numeri della ripresa sono impietosi: gli Eagles sono ultimi nella lega per punti segnati nel secondo tempo (5,0 a partita), yards, primi down e percentuale di three-and-out, che arriva al 50%.

McKee e un attacco decimato

Toccherà quindi a Tanner McKee, sesto giro del 2023 da Stanford, alla quarta partenza da titolare in carriera. Contro i Panthers ha chiuso con 26 lanci completati su 45 per 215 yards, un touchdown e nessun intercetto. La gara però era partita con un sack al primo snap, e nel terzo quarto un lancio su 3° & 14 finito oltre la sideline gli è valso i fischi del pubblico. A fine partita McKee si è preso le responsabilità, ammettendo che la squadra ha bisogno di un quarterback migliore.

Il problema è che attorno a lui il reparto si è svuotato. DeVonta Smith (bicipite femorale) e Dontayvion Wicks (caviglia) sono fuori, quindi il corpo ricevitori passa nelle mani del rookie Makai Lemon, primo giro da USC, di Darius Cooper e di Hollywood Brown. Dallas Goedert ha recuperato dal problema al ginocchio ed è stato dichiarato disponibile: contro Carolina aveva messo insieme 6 ricezioni per 61 yards, e resta il porto sicuro per un quarterback alle prime armi.

La vera notizia può arrivare dal backfield. Saquon Barkley è in dubbio, ma si è allenato senza limitazioni dopo due partite saltate per un problema al bicipite femorale rimediato contro i Rams. Il suo eventuale rientro pesa, anche se finora il suo bottino è di 182 yards su 36 portate e nessun touchdown. Barkley ha letto così la situazione della division:

«La NFC East chiede a qualcuno di prenderne il controllo»

Sullo sfondo c’è anche Joe Milton, arrivato proprio da Dallas: se McKee dovesse affondare, gli Eagles potrebbero puntare sulle sue gambe per ravvivare un gioco di corse fermo.

Cowboys, una difesa che non cambia

Dallas sta meglio solo per contrasto. I Cowboys hanno perso le ultime due partite, prima in casa contro dei Buccaneers ancora a secco di vittorie (24-16), poi a Green Bay (23-13), e la sconfitta di Rio de Janeiro contro i Ravens, 34-31 dopo un finale gestito male, è diventata il simbolo della loro stagione. Brian Schottenheimer è a 9-13-1 in carriera da head coach, anche se Jerry Jones non sembra intenzionato a cambiare guida in corsa.

Dak Prescott viene da due gare negative, con quattro intercetti e appena 29 punti segnati in totale, dopo un avvio da otto touchdown e un solo intercetto nelle prime quattro. A Green Bay ha chiuso con 34 su 54 per 258 yards, un touchdown e due intercetti. Le armi però non mancano: CeeDee Lamb guida la squadra con 48 ricezioni, 577 yards e 4 touchdown, George Pickens ha superato il problema alla spalla e Javonte Williams viene da una striscia positiva in end zone.

Il nodo resta la difesa, affidata a Christian Parker, ex coordinatore del gioco sui passaggi proprio degli Eagles e affiancato da poco da Mike Pettine come consulente. Gli avversari completano il 69% dei passaggi, i sack sono appena otto e l’intercetto arrivato contro i Packers è il primo della stagione. Per lunedì rientrano il linebacker DeMarvion Overshown e il cornerback Cobie Durant, mentre restano fuori il linebacker Dee Winters e il returner KaVontae Turpin.

I matchup chiave

Le corse di Philadelphia contro la peggior difesa della lega

I Cowboys sono ultimi per yards concesse su corsa, quasi 150 a partita. Per gli Eagles la strada è chiara: correre, accorciare la partita e togliere peso dalle spalle di McKee. Con o senza Barkley, la linea offensiva deve però trovare quella spinta che finora è mancata a tutti i running back.

La pressione di Dallas contro una linea in difficoltà

Gli Eagles soffrono i blitz, con difensori liberi nel backfield per errori di comunicazione tra i lineman. McKee ha poca mobilità, e un pass rush finora sterile come quello di Kenny Clark e Quinnen Williams ha l’occasione ideale per sbloccarsi.

Prescott contro una difesa con poche alternative

Anche la difesa degli Eagles conta le insidie. Nolan Smith è fuori per una commozione cerebrale, Jonathan Greenard e Jalyx Hunt sono in dubbio e manca il cornerback Michael Carter II. Molto dipende da Jalen Carter, che ha giocato a lungo con un tutore al polso ma sembra in crescita, come dimostrano i due sack contro i Jaguars.