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Big match ai Rhinos, battuti i Giants 20-13 e imbattibilità inviolata

Il big match della 6ª giornata tra le due imbattute della 1ª Divisione finisce con la vittoria dei Rhinos Milano per 20-13 sui Giants Bolzano.

IFL 2017 Giants 13, Rhinos 20

Il big match della 6ª giornata tra le due imbattute della Prima Divisione finisce in modo rocambolesco con la vittoria dei Rhinos Milano per 20-13 in casa dei Giants Bolzano. Per i milanesi è l’ennesima conferma e il resto del campionato potrebbe essere gestito in ottica playoff con maggior tranquillità, avendo i Rhinos stessi battuto tutte le dirette avversarie per la post season (Panthers, Seamen e Giants appunto). C’è da chiedersi cosa potrebbe succedere se i Rhinos dovessero riuscire a far rientrare Ricciardulli e se trovassero un sostituto per McNeal.

La partita nonostante le numerose e importanti assenze tra le fila milanesi (Ricciardulli, McNeal, Bonanno e coach Ault), è assolutamente equilibrata, con i Giants che, oltre ai due import Willingham (quarterback) e Hayes (linebacker), possono contare anche sull’oriundo Simone, vero mattatore dell’attacco, e molto utile in difesa.

Ciononostante i due attacchi faticano a produrre punti, tanto che si va all’halftime sul 3-0 per i Rhinos grazie ad un field goal di Catalani. Nella prima metà di gioco infatti i Rhinos sono troppo run oriented, poco concreti in fase di realizzazione e poco concentrati sui lanci, cosa che non gli consente di capitalizzare i due fumble dell’attacco rossoblu, mentre il gioco offensivo dei Giants comincia bene, con una varietà più ampia tra le corse di Ghislandi e i lanci di Willingham, ma dura giusto il tempo di un drive prima che i rinoceronti prendano le misure e blocchino ogni sbocco agli avversari.

Di tutt’altro tenore la seconda metà della gara che vede realizzarsi 30 dei 33 punti della partita. Cominciano i Rhinos con il touchdown segnato su azione di punt con la complicità suicida dello special team altoatesino, che inopportunamente tocca il pallone a ridosso della propria endzone rendendolo “vivo”. Pallone poi coperto in endzone proprio da parte di un giocatore Rhinos che porta il punteggio sul 10-0.

La partita arriva stancamente fino al termine del 3° quarto, quando una combinazione Willingham-Simone porta i Giants fino alla linea delle 2 yards, lasciando a Marco Bonacci il compito di ricevere il pallone del touchdown per il 7-10 che apre le danze nel quarto periodo di gioco.

I Rhinos non riescono a produrre gioco, i Giants cominciano a “leggere” la zone read di Pryor e dopo una fase di “stanca” dominata dalle difese, ci pensa una penalità chiamava a Roccotiello a regalare ai Giants un 1° & goal sulle 7 yards dei neroarancio che viene “convertito” in touchdown con l’ennesima combinazione Willingham-Simone, che riceve nel corner dell’endzone un lob precisissimo per il sorpasso: 13-10 Giants, che falliscono l’exrapoint.

Nemmeno il tempo di gioire per il sorpasso che i Rhinos scoprono le carte e cominciano a mettere la palla in aria, con Pryor che con soli due lanci copre le 80 yards che separano i rinoceronti dalla endzone. Il terminale offensivo in entrambe le azioni è Tommaso Finadri che prima riceve una bomba che rimane in aria per 50 yards, e successivamente riceve in endzone il pallone del touchdown del controsorpasso: 16-13 Rhinos con Catalani che non sbaglia e porta il punteggio sul 17-13.

Nel drive successivo, con l’inerzia tornata tutta dalla parte Rhinos, i Giants non riescono a muovere palla e si complicano ulteriormente la vita giocandosi un 4° & 1 sulle proprie 25 che non viene chiuso. Rhinos che con poco più di 3 minuti sul cronometro gestiscono il vantaggio con le corse di Cira e Querzola e finalizzano con il field goal di Catalani (il secondo di giornata) che fissa il punteggio sul 20-13.

Nel drive successivo i Giants con pochi secondi da giocare non riescono a fare il miracolo, la difesa milanese è attenta e concede il minimo sindacale obbligando i padroni di casa a rigiocarsi un 4° down sulle proprie 35, questa volta le yards da prendere sono 3 ma ancora una volta la difesa dei Rhinos è concentrata. Turnover on down e partita che termina con Pryor che si inginocchia.

Un big match a tutti gli effetti, con due squadre che non si sono risparmiate e con difese dominanti, che poco hanno concesso agli attacchi avversari. La chiave dell’incontro è stata negli special teams, i Rhinos infatti hanno segnato ben 13 punti (2 field goal e un touchdown) ed hanno bloccato 1 trasformazione, per un parziale di 14 punti che sono stati vitali in una giornata che ha visto l’attacco troppo sottotono, soprattutto troppo confidente nelle corse ma poco preciso a concretizzare in endzone la produzione offensiva.

Pryor ha tirato fuori dal cilindro le mosse giuste al momento giusto con i due lanci per Finadri che hanno invertito l’inerzia proprio nel momento migliore dei Giants, ora per i milanesi rimangono 5 partite assolutamente alla portata, per poter gestire un primo posto che vorrebbe dire semifinale in casa, mentre i Giants, dopo la prestazione di oggi, possono vedere al futuro con fiducia, perchè con la stessa intensità potrebbero avere la meglio nei due scontri diretti contro Panthers e Seamen, che hanno proprio nella secondaria i punti deboli che Willingham potrebbe sdruttare grazie all’ottima intesa con Simone e Bonacci.


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