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Pro Bowl 2019 all’AFC per 26-7: in campo le comiche

L’AFC vince il Pro Bowl 2019 battendo per 26-7 la NFC, ma la partita è stata decisamente scadente, roba da partitella al parco tra amici.


Il Pro Bowl 2019 va all’AFC per 26-7, che si aggiudica così la 24ª vittoria e allunga sulla NFC (ferma a 22).

La partita, giocata ad Orlando, in una domenica piovosa (per favore, riportatelo all’Aloha Stadium… le Hawaii sono le Hawaii…) più che un all star game è sembrata una di quelle partite che si fanno al parco la domenica con gli amici, solo che mentre al parco si gioca magari a touch football e si torna a casa coi lividi, in questo Pro Bowl è sembrato si giocasse con le regole del flag football.

Partita “molto sentita” dagli americani, infatti gli spalti del Camping World Stadium (poco più di 60.000 posti) brulicavano di seggiolini vuoti… per intenderci, c’era più pubblico durante Bills vs Colts di 2 anni fa (10 dicembre 2017), con più di 60.000 spettatori che cercavano di sopravvivere in un Rich Stadium letteralmente coperto di neve (la partita è ricordata come “Snow Bowl“).

Torniamo alla partita, che ha una fiammata iniziale con Patrick Mahomes (MVP offensivo) che tra il dire e il fare, manda due volte il pallone in endzone per i primi 14 punti della AFC che di fatto chiudono il match ad inizio secondo quarto, perchè il livello di gioco espresso dai due team è proprio alla “volemose bene”, e il regolamento stile flag football non aiuta certo la spettacolarità.

La NFC fa festa per tre quarti, bisogna aspettare Dak Prescott nel quarto quarto per vedere un touchdown in maglia blu, con la ricezione di Austin Hooper (Falcons), ma serve solo a lenire la sconfitta, perchè si era già su un tranquillo 20-0 per la AFC.

In un clima ilare, dove tutti si divertivano in campo (forse pensando ai 67000 dollari per i vincitori e ai 34000 per gli sconfitti), e un po’ meno gli sventurati sugli spalti, gli episodi più belli sono stati davvero difficili da individuare, ma facciamo uno sforzo.

Gli episodi salienti

Scontro aereo Howard-Adams: il fuoco “amico”

Grazie alla totale mancanza di placcaggi “veri”, l’unico “ciocco” degno di nota è lo scontro fortuito tra Xavien Howard (Dolphins) che durante un quasi intercetto viene investito dal compagno di reparto Jamal Adams (Jets), MVP difensivo. Veramente notevole, si è quasi sentito del rumore (del resto in uno stadio semivuoto…).

Il challenge di Jason Garrett

Per non essere da meno la NFC ci regala una chicca tutta da gustare, e con una restrospettiva forse dedicata alla partita tra Rams e Saints di settimana scorsa. Jason Garrett, head coach dei Cowboys e della NFC, lancia un challenge su un presunto blitz di Jamal Adams su Trubisky (nel Pro Bowl il blitz non è consentito), e tra le risate dei commentatori in cabina di regia, la chiamata dell’arbitro è un tombale “giocata non rivedibile”, ovvio che il pensiero vada al “presunto” contatto illegale tra Robey-Coleman e Lewis di una settimana fa.

Jarvis Landy: l’uomo col cappuccio

L’AFC torna in vantaggio sugli “episodi” con un drop incredibile di Jarvis Landry, che gioca con una felpa/maglia che ha un cappuccio che fuoriesce dal paraspalle… ok che è una scampagnata con partita tra amici, ma un minimo di dress code… Vabbè, la ricezione comunque è balbettante, e infatti, nonostante il n. 80 dei Browns sia completamente solo, riesce a perdere il controllo dell’ovale per un bel nulla di fatto.

Amari Cooper pareggia il conto dei drop in endzone

Come da titolo, Amari Cooper, da superstar quale è, decide di rubare la scena a Jarvis Landry cimentandosi in un colpo di maschera sulla palla che gli stava cadendo placida in mano su un lancio di Dak Prescott. Il numero 19 dei Cowboys pareggi i conti, e siamo a 2 episodi per parte!

NFC in vantaggio, Saquon Barkley si traveste da Kenyan Drake (ma non riesce a emularlo)

Vi ricordate il “Miami miracle” di Kenyan Drake contro i New England Patriots? Ecco, dimenticatelo pure.
La NFC intercetta con Mike Evans (Buccaneers) un lancio di Watson (Texans), e qui parte il “Miami miracle… sbagliato però”: Evans nel tentativo di ritornare l’intercetto trova la strada chiusa, quindi la passa lateralmente a Barr, che a sua volta si scontra con Landry e perde il pallone… FUMBLE, recuperato dalla NFC con Smith, che dopo due passi la passa lateralmente a Barkley in versione Drake (sbagliato però). Barkley fa 50 yards di ritorno, ma sono tutte orizzontali, quindi ad un certo punto decide di ridare il pallone a Smith che sfrutta la stanchezza degli avversari e riporta il pallone sulla metà campo esatta. Breve nota statistica: l’azione era partita dalla linea della metà campo.

Howard riporta in vantaggio l’AFC con un intercetto… che levati!

A quattro minuti dal termine di questa entusiasmante partita (Zelig mode on), Xavien Howard intercetta Prescott con un salto degno di un gatto(pardo) e tenta un ritorno alla Drake. Il cornerback dei Dolphins però emula Barkley involandosi in una pretestuosa (quanto inefficace) corsa in orizzontale tra gli avversari, poi ad un certo punto sembra tentare un pitch verso Jamal Adams ma è una finta e riesce a guadagnare almeno 3 yards in più disorientando la difesa in maglia blu. Grande azione, piena di pathos… i tifosi di Miami hanno avuto un sussulto… sicuro.

Ramsey la chiude per l’AFC!

Jalen Ramsey (non Gordon, il cuoco di Masterchef, quello è Ramsay), che di lavoro fa il cornerback nei Jacksonville Jaguars, si traveste da ricevitore (del resto tra Landy e Hill si era perso il conto dei drop…) e riceve in endzone il lancio di Watson per il touchdown del 26-7, al quale segue una inutile (quanto incomprensibile) trasformazione da 2, che infatti non va a buon fine.

Partita finita, l’AFC vince per 26-7 e vince anche per gli episodi da ricordare

Qualcuno stamane ha già etichettato questo Pro Bowl come il peggiore di sempre, una cosa è certa, è stata più una roba alla Benny Hill Show che una partita di football. Personalmente non ho mai concepito un all star game in uno sport come il football, e dopo le porcate del Team Rice e Team Irvin, vedere il Pro Bowl giocato con regole che nemmeno nella lega Pop Warner… boh… de gustibus.

La cosa che sicuramente è stata positiva è che nessun giocatore si sia fatto male (e per fortuna… farsi male in una partita inutile è da sfigati…) e che tutto sommato, è stato divertente vedere giocatori e allenatori continuare a ridere come fossero stati gasati col protossido di azoto, almeno per una volta niente polemiche ma solo tante risate.


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