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Brian Flores nuovo head coach dei Miami Dolphins

I Dolphins presentano il loro nuovo capo allenatore, a neanche un giorno dal suo trionfo al Superbowl.

Brian Flores new coach in Miami

Nonostante tutti pensino il contrario – eccezion fatta per i tifosi dei New England Patriots, s’intende – noi supporters dei Miami Dolphins possiamo tranquillamente affermare che il Superbowl LIII di Atlanta è stata una grande partita.

Per quale motivo dovremmo definire in questa partita, il Superbowl con il più basso numero di punti segnati (appena 16) della storia, con un numero record di punt consecutivi (ben 8, calciati dai Los Angeles Rams nel primo tempo), un grande match? Le statistiche ci indicano il contrario. Ebbene, naturalmente non ho scritto così soltanto perchè apprezzo molto il tatticismo di questo sport, non mi riferisco solamente al fatto che, a mio avviso, una buona giocata difensiva valga esattamente quanto un big play offensivo, bensì al fatto che una offense stellare come quella dei Rams, un reparto che concentra giocatori come Todd Gurley, Brandin Cooks, Robert Woods e si basa sul potente braccio di Jared Goff, non sia riuscita a segnare più di 3 punti. Certo, i loro avversari non hanno fatto molto di meglio, mettendo a tabellone solo 13 punti, ma non è il risultato finale il mio focus, bensì l‘altissimo livello a cui ha giocato la difesa dei Pats. Perché una difesa sulla carta ben meno stellare di quella californiana ha impedito praticamente ogni iniziativa a Goff e soci. Proprio questa è la notizia che dovrebbe rendere felici tutti noi tifosi dei pinnati di Miami, dal momento che l’allenatore dei linebackers di New England, nonchè coordinatore difensivo di Bill Belichick, è un tale Brian Flores, uno che impareremo a conoscere bene nei prossimi mesi, poiché sarà head coach dei Dolphins.

Chi è Brian Flores?

Alla domanda che apre questo paragrafo potremmo rispondere dicendo semplicemente: quello che ha cancellato il migliore attacco della lega al Superbowl, facendo fare ad una delle più brillanti menti offensive tra i professionisti – se non la più brillante in assoluto – la figura del novellino fuori posto, e avremmo già detto molto. A ciò potremmo poi aggiungere che, un paio di settimane prima, alla finale di Conference, lo stesso Flores aveva battuto un altro attacco leggermente talentuoso, quello dei Kansas City Chiefs.

Al di là di questi due ottimi risultati, che hanno legittimamente coronato i Pats campioni del mondo, per la sesta volta, vediamo chi è Flores.

Nato a Brooklyn il 24 febbraio del 1981, il trentasettenne Brian Flores  è stato a lungo assistant coach a Foxborough. Dal 1999 al 2003 è stato un linebacker presso il Boston College, senza riuscire mai ad arrivare in NFL da giocatore, a causa di alcuni infortuni che non gli consentirono mai di fare il cosiddetto grande salto, da promettente atleta universitario a professionista. Il treno che lo portò in lega passò comunque, per lui, nel 2004, quando arrivò ai Patriots come assistente scout, prima di essere nominato pro scout nel 2006 e poi passare allo staff degli allenatori, come assistente del coach dello special team, nel 2008. Nel 2011 divenne assistente difensivo e un anno dopo allenatore delle safety; prima dell’inizio della stagione 2016 fu nominato coach dei linebacker, pur mantenendo la sua mansione precedente, e, in questa stagione appena conclusa, è diventato coordinatore difensivo dopo la partenza di Matt Patricia, con destinazione Detroit.

Neanche 24 ore dopo il trionfo al Suoerbowl LIII, è diventato il successore di Adam Gase alla guida tecnica dei Miami Dolphins. Al momento in cui scrivo, in realtà, manca ancora l’ufficialità da parte della franchigia e di BF, ma le voci si rincorrono ormai da settimane, Wikipedia lo dà già come capo allenatore dei ‘Fins e Stephen Ross e Chris Grier hanno convocato una conferenza stampa per le 16.00 locali (le 22.00 italiane) di lunedì 4 febbraio per annunciare la nomina.

Cosa possiamo aspettarci?

A questa domanda, non sono in grado di rispondere ora, ma possiamo auspicarci che Flores, e gli assistenti che deciderà di assumere, portino nella Florida del Sud quella stessa grinta e quello stesso agonismo che abbiamo visto durante questi playoff. Sulla carta, la difesa di Miami è superiore a quella di New England; perchè se a Boston hanno un campione come Stephon Gilmore, affiancato da buoni difensori, a Miami Gardens abbiamo Xavien Howard, Reshad Jones, Minkah Fitzpatrick e Cameron Wake, affiancati da talentuosi rookie ed esperti marcatori, dunque avere un tattico della difesa come Flores a chiamare gli schemi, è buona cosa.

Naturalmente, il prossimo anno sarà un rebuilding year per i Dolphins; una squadra che, diciamocelo, in questo preciso momento è un cantiere, con tantissimi punti interrogativi, dunque non è lecito aspettarsi di andare lontano nei playoff fin da subito. Personalmente, non sposo molto la filosofia secondo la quale per battere i Pats occorra diventare i Pats, andando a prendere pezzi dal loro oliatissimo ingranaggio per montarli sul nostro, che cigola sonoramente, ma non si può negare che, nel corso degli ultimi 3 anni, ovvero da quando si è occupato dei linebackers, Flores è stato davvero bravo, contribuendo in larga misura ai numerosi successi dlla squadra, e si merita l’opportunità di allenare un team come capo allenatore. Per quel che mi riguarda, sono lieto che siano stati i Fins a dargliela; ora non ci resta che vedere se il nuovo coach saprà ripagare questa fiducia.


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