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X Factor: il rinnovo di Howard e le ultime mosse dei Dolphins

E’ stata una lunga settimana per i Miami Dolpins: il dettaglio delle mosse intraprese in questi giorni dal front office.

Miami Dolphins corner back Xavien Howard

Attendendo la nuova stagione

Archiviato il draft e con le giovani matricole pronte ad avvicinarsi al football che conta nei tre giorni di rookie minicamp che andrà in scena negli ultimi giorni della settimana, i Miami Dolphins non sono certo restati con le mani in mano. Certo, si parte dal presupposto che la squadra è giovane, in larga parte inesperta e può ambire a poco nella stagione che verrà, ma ciò non toglie che Chris Grier e il nuovo capo allenatore Brian Flores vogliano giocarsi ogni partita.  Per farlo stanno cercando di mettere assieme una compagine quanto più competitiva possibile.

Le ultime mosse

Sono stati intrapresi diversi passi in questa direzione, nel corso di questa settimana, la giornata di giovedì è stata particolarmente impegnativa in questo senso, per il front office.  Nel solo 9 maggio, infatti, i Fins hanno convocato 5 delle 6 selezioni ai draft di cui avevamo parlato qualche giorno fa per far firmare loro il primo contratto da professionisti. Ha aperto le danze la tredicesima scelta assoluta, Christian Wilkins, il tackle difensivo da Clemson, il quale è stato seguito a stretto giro da Andrew Van Ginkel (LB), Isaiah Prince (DT), Chandler Cox e Myles Gaskin, entrambi RB. Al momento in cui si scrive, resta da firmare soltanto il contratto di Michael Deiter, il lineman offensivo che verrà aggregato ufficialmente al roster nelle prossime settimane. Questi signing non sono naturalmente nulla più che una formalità, ma rappresentano una pietra angolare per la carriera delle giovani matricole che, in teoria, resteranno in squadra per i prossimi 4 anni, tale è infatti, solitamente, la durata del contratto di un rookie.

Per rinforzare ulteriormente la rosa, la quale – va specificato per chi non ne fosse al corrente – è sempre molto lunga in estate, arrivando a comprendere ben 90 giocatori, la franchigia ha inoltre deciso di mettere sotto contratto 18 free agents che non sono stati selezionati durante l’ultimo draft. Gli undrafted FA, come vengono chiamati, sono quei ragazzi usciti dal college che si candidano a venire selezionati, ma non ricevono alcuna chiamata. Di questi, la squadra di Miami ha aggiunto al proprio roster: Ryan Anderson (C), Shaq Calhoun (G), Wesley Farnsworth (long snapper), Terrill Hanks (LB), Montre Hartage (defensive back), Dewayne Hendrix (DE), Tyler Horton (CB), Trenton Irwin (WR), Patrick Laird (RB), Jonathan Ledbetter (DE), Aaron Monteiro (T), Chris Myarick (TE), Nik Needham (CB), Rob Rolle (S), Cory Thomas (DT), Tre’ Watson (LB), Preston Williams (WR) e Stone Wilson (punter).  Diversi di questi ragazzi saranno tagliati durante l’estate, al termine del camp  e degli OTA, le attività organizzate che hanno lo scopo di scremare il roster, separando chi riuscirà ad entrare in squadra da chi dovrà restarne fuori e alcuni di loro finiranno nella squadra di allenamento, poiché in fin dei conti la NFL non è per tutti, ma chissà che qualcuno di questi non diventi parte integrante dei 54 che formeranno la squadra per la stagione che sta per iniziare. I nomi più interessanti, ad oggi, sono quelli di Hendrix – che all’università di Pittsburgh è stato titolare due anni nei quali ha messo a verbale 50 tackle, di cui 30 in solitaria, e 7.5 sack, realizzando anche una forced fumble e ricoprendo due ovali scivolati via dalle mani avversarie –  e Williams, forse il più promettente di queste matricole, proveniente da Colorado State, ove si è trasferito dall’università del Tennessee, nel 2018 ha messo assieme 96 ricezioni per 1.345 yards, di cui 14 sono state TD. Tali numeri gli sono valsi gli onori di essere nominato riserva nel team All-American e titolare nel team All-Mountain West; tradotto in italiano, significa che ci troviamo di fronte ad un giovane di considerevole talento. Segnalerei anche Wilson, che ha studiato in città, in quanto si è diplomato sull’Ottava Strada di Miami, alla Florida International University, e con la squadra di  FIU ha messo a segno 66 punt entro le 20 yards avversarie; non sarà facile per lui entrare in squadra però, dal momento che ha davanti una delle più luminose luci di una piuttosto spenta stagione passata: Matt Haack. Chi seguirà il camp, durante i prossimi mesi, sentirà sicuramente nominare qualcuno di questi giovani.

Sempre giovedì è arrivata l’ufficialità di Jordan Mills, tackle offensivo che ha passato 2 anni ai Chicago Bears e 4 ai Buffalo Bills, per il prossimo anno a Miami. Il giocatore è un nome di grande affidabilità, avendo preso parte a più del 97% degli snap offensivi di Buffalo, nel 2017, prendendo parte, nel corso della sua carriera a ben 58 partite consecutive.

Numeri da record

Tutte queste notizie, però, passano inevitabilmente in secondo piano in confronto con quella che è LA notizia di questa settimana: il rinnovo monstre di Xavien Howard. Il Dolphins MVP della scorsa stagione, che mai aveva fatto segreto di inseguire un signor contratto, è stato infatti accontentato. Le cifre non sono ancora ufficiali, ma presto lo diventeranno: parliamo di un accordo della durata di 5 anni, a 76 milioni e mezzo di dollari, di cui 46 garantiti.  Se cercate un contratto simile tra i CB in NFL, non lo troverete: si tratta infatti del più pagato corner nella lega; tale accordo, infatti, resetta il mercato per la posizione, come si suol dire in gergo. Howard stava per entrare nell’ultimo anno del suo rookie contract e aveva già fatto battere i pugni sul tavolo al suo agente per richiedere un rinnovo prima dell’inizio della stagione. Inutile che sia io a sottolineare che si tratta di una montagna di soldi, una cifra ridicola che personalmente fatico anche solo a quantificare. Va detto però che “X” esce da una delle migliori stagioni, per un CB, nella storia della franchigia della Florida del Sud. Howard infatti, vale la pena ricordare, è stato il primo giocatore della lega per INT realizzate (a pari merito con Kyle Fuller dei Bears e Damontae Kazee dei Falcons), nonostante abbia dovuto saltare le ultime quattro partite stagionali a causa di un infortunio al ginocchio.

E’ stato pagato troppo? Come ben sa chi segue sport ai massimi livelli, siano essi la NFL, la MLB, la NBA o anche il calcio dei top club europei, oramai le superstar vanno pagate profumatamente, e Howard potrebbe davvero essere il miglior giocatore della rosa, a soli 25 anni; dunque la cifra non deve scandalizzarci: è anche per contratti come questo che si è liberato tanto salary cap, in questa offseason. X è una pietra angolare per questa difesa e per questa squadra: estremamente versatile, sa marcare a uomo, sa farlo a zona, e sa condurre un tackle (fattore estremamente importante per la difesa di Flores); la franchigia conta su di lui, durante e dopo questo processo di ricostruzione, e glielo ha dimostrato. E’ lecito aspettarsi ora che il giocatore dimostri di valerli questi dollaroni, e in tutta franchezza credo proprio che lo farà.

Le prossime mosse

Quali saranno i prossimi passi che intraprenderanno i Dolphins? Non va escluso che si possano ingaggiare altri giocatori in free agency, dal momento che Miami ha ancora dei tasselli mancanti (eccome…) e che ci sono ancora buoni giocatori in cerca di un team, ma soprattutto, andranno fissati i tasselli già presenti, come Laremy Tunsil, tackle offensivo di sinistra, non ancora una star come Howard ma senza grossi dubbi il miglior giocatore nella linea d’attacco dei Fins, reparto fondamentale se si vuole dare una possibilità di incidere a Josh Rosen – oppure a Ryan Fitzpatrick, l’altro QB, ma personalmente ho pochi dubbi su chi farà il titolare – che ha bisogno di far correre i suoi ricevitori, prima di liberare quel braccio destro per il quale ha dovuto chiedere il porto d’armi. Anche per Tunsil, possiamo aspettarci un contratto degno di nota.

 


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