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Wild card round: i voti ai protagonisti

Analiziamo assieme le varie prestazioni di questo primo weekend di playoff, soffermandoci su chi ha stupito, chi deluso e chi lasciato dubbi sul futuro.

wild card nfl 2019

Dopo un emozionate wild card weekend come non se ne vedevano da anni, con grandi partite, verdetti a sorpresa e tante emozioni, analizziamo a freddo le prestazioni delle singole squadre, con queste brevi pagelle riassuntive che valutano le performance di ciascuna protagonista, al netto delle aspettative iniziali.

Buffalo Bills: 6-

I Bills sono uno dei progetti più promettenti della NFL, caratterizzati da un’ottima difesa, da un giovane e atletico QB e un head coach con grande inventiva, e ciò è stato dimostrato dal primo tempo della partita giocata a Houston, nel quale i Bills avevano azzerato i Texans portandosi in vantaggio per 16-0. Ma il secondo tempo a messo a galla i grossi limiti che questa squadra possiede: l’attacco è decisamente fiacco e carente di qualità, e i 3 punti segnati nel secondo tempo lo dimostrano. La difesa è una delle migliori della lega, ma purtroppo da sola non può vincere le partite, e subire 19 punti da Watson&Co ci può stare. Perdere in overtime è devastante, ma a differenza della ridicola apparizione del 2017, questi Bills hanno un futuro luminoso, che la Mafia merita dopo anni di fedeltà e sofferenza.

Houston Texans: 6,5

Solita Houston a doppia faccia: da una parte una squadra carente in ogni suo aspetto, caratterizzata da un attacco poco efficiente e da una difesa distratta. Dall’altra una squadra praticamente imbattibile, con una difesa dominate su tutto il campo e un attacco da videogioco, in grado di muovere la palla come poche altre. Il grosso problema dei Texans è che spesso mischiano le cose, complicandosi la vita e strappando la vittoria sempre per il rotto della cuffia. Il fatto è che ora siamo ai playoff, soprattutto al divisional round contro gli Chiefs, e non so quante possibilità abbiano giocando in maniera così incostante. Penso che tutto dipenderà da come O’Brien e compagnia si sveglieranno quella mattina.

New England Patriots: 4,5

Nelle pagelle della Fantasy di fine stagione scrissi per una specifica squadra che se fosse calato il rendimento della difesa di New England, sarebbe calata l’intera squadra, e ciò è valso anche per i Patriots reali. Imbattuti per mezza stagione, subiscono enormemente il crollo della difesa, perdendo 4 partite sulle 8 finali della regular season, e venendo incredibilmente (forse neanche troppo) eliminati dai Titans in quel di Foxborought. Questa volta Palpatine e Dart Vader, al secolo Bill Bellichick e Tom Brady non sono riusciti a fare la loro solita magia, e sono emerse tutte le debolezze di questa squadra, a partire da Brady stesso, che inizia decisamente a sentire il peso degli anni, calando drasticamente di rendimento rispetto alla stagione scorsa. Sicuramente il cast di supporto nono lo aiuta, poichè all’infuori di Edelman, TB12 non ha tanta gente a cui passare la palla, e il running game fiacco sicuramente non aiuta. Forse si sono seduti troppo sugli allori delle vittorie passate e hanno pensato poco a investire su playmakers giovani e promettenti, e quest’anno se ne sono visti i risultati. Per la prossima stagione c’è un’ottima difesa su cui costruire una squadra giovane e performante, che possa tornare a dominare la lega in lungo e in largo, e forse è arrivato il momento di iniziare ad allontanarsi da zio Tom e cercare il QB del futuro. Magari un ragazzo esotico dell’Alabama può fare a caso loro…

Tennessee Titans: 8

Battere i Patriots a Foxborought in una partita di playoff sembrava un’impresa impossibile, ma i Titans ci hanno dimostrato che con la giusta strategia e tanta voglia di vincere, nulla è impossibile. La partita preparata da Vrabel è basata su un’idea semplice ma efficace: sfidare poco la grande secondaria di New England, facendo lanciare Tannehill il meno possibile, e correre tanto, tantissimo, diciamo per 182 yards in 34 portate, come fatto da Henry nella partita di sabato sera. L’ex Heisman si è preso il ruolo di solista, dominando in lungo e in largo una difesa di New England che aveva concesso veramente poco nel corso della stagione, ma nulla ha potuto contro lo strapotere portato sul campo di Henry. Alla prossima si va a Baltimora, e li Henry non basterà di sicuro, e avrà bisogno della massima prestazione di Tannehill, della difesa, dello special team e di tutto il resto della squadra (portaborracce compresi) per potere pensare di battere dei Ravens così dominanti nel corso della stagione. Ma si sa, i playoff sono un’altra storia.

New Orleans Saints: 3

I Saints si presentavano a questi playoff come i grandi favoriti della NFC assieme ai Niners, e dopo la sconfitta sul finale del 2017, e le polemiche sul pass interference del 2018, questo era l’anno in cui puntare dritti per dritti al Superbowl. L’attacco era in grandissima forma, e la difesa faceva il lavoro necessario a chiudere le partite in completo dominio. Da fuori tutto bello, ma se poi non porti nulla in campo, allora meriti di perdere. Nella partita di domenica i Saints hanno avuto un running game inesistente, un passing game fiacco e una difesa che non ha fatto abbastanza. La finestra per New Orleans è già aperta da 3 anni, e per la NFL è raro avere una chance per così tante stagioni, e penso che questa opportunità sia sfuggita ai Saints già troppe volte, e gli stia scappando di mano. Forse anche per loro è arrivata l’ora di andare oltre a Brees? Io non penso, ma contemporaneamente vedo difficile il riportare una squadra così competitiva anche la prossima stagione. Aspetto di essere smentito.

Menzione d’onore al libero dei Saints Taysom Hill, che mette a segno 50 passing yards, 50 rushing yards (leader dei Saints) e 25 reciving yards, con 1 TD lanciato e uno ricevuto. Mostruoso.

Minnesota Vikings: 7,5

Per molti stavano andando in Louisiana come carne da macello, ma con sorpresa generale si sono guadagnati un viaggio al Divisional round in quel di San Francisco. La partita è stata ottima, con un attacco equilibrato ed efficace, grazie all’armoniosa sintesi tra le corse di Cook e i lanci da maestro di Cousins. La difesa è riuscita in maniera eccelsa ad annullare l’attacco dei Saints, specialmente quello via terra, e l’unico capace di fregarli è stato il libero Taysom  Hill, anche se senza troppi danni. Cousins si toglie finalmente la nomea di scarso nelle partite importanti, e questa vittoria dimostra che Minnesota, se tutti i suoi interpreti funzionano al meglio, può veramente puntare in alto. Vedremo se riusciranno a confermarsi settimana prossima contro San Francisco.

Philadelphia Eagles: 7

Massimo onore alle armi per una squadra che è miracolosamente arrivata ai playoff inseguendo per tutta la stagione e venendo martoriata a destra e sinistra dagli innumerevoli infortuni. Ultimo sulla lista quello di Carson Wentz durante il primo quarto della partita contro Seattle, che ha costretto gli Eagles a giocare tutto il restante della partita con McCown, e nonostante ciò non hanno mollato il colpo fino alla fine. L’attacco ha provato a muovere la palla con discreto successo, e i 9 punti messi a segno non gli rendono giustizia, mentre la difesa è riuscita ad arginare al meglio l’attacco di Wilson e soci, specialmente nel puss rush, dove un fenomenale Cox ha stuprato per tutta la partita il povero centro di Seattle Hunt, mettendo sempre pressione al QB dei Seahawks. Alla fine a prevalso la squadra più forte, ma date le premesse iniziali e l’infortunio di Wentz, ci si poteva aspettare una carneficina, cos ache grazie alla tenacia degli Eagles non è avvenuta. Forse con un roster sano potrebbero essere una delle squadre più forti della lega, ma dovremmo aspettare un altro anno per scoprirlo.

Seattle Seahawks: 7

Come al solito Seattle vince ma non convince. La difesa fa il suo mestiere lasciando a secco di touchdown McCown e compagnia (mi sembra anche il minimo), mentre l’attacco fa il solito compitino, con un gioco di corse di buon livello al netto degli interpreti, e Russell Wilson che non stupisce, ma allo stesso tempo non sbaglia una virgola, portando i suoi ad una comoda vittoria, anche grazie alla super prestazione regalataci dal rookie DK Metcalf, capace finalmente di mettere in luce tutte le sue grandi qualità. Come al solito per Seattle esiste solo il secondo tempo, e andare ad affrontare una squadra come Green Bay, che possiede lo stesso difetto, è un’ottima cosa per Pete Carroll e soci. Penso sarà una bella partita, soprattutto molto equilibrata, perchè vedo le 2 squadre sullo stesso livello, e potrebbe seriamente spuntarla chi ingrana per primo il ritmo della partita.


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