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Miami Dolphins sconfitti: dei migliori Buffalo Bills si aggiudicano la vittoria

I Miami Dolphins ci mettono grinta e orgoglio ma non basta. Buffalo è una squadra superiore e vince meritatamente una sfida agguerrita

Josh Allen

Debutto casalingo

C’è stato un periodo in cui ci si chiamava al telefono, le foto andavano sviluppate, i Miami Hurricanes dominavano il football collegiale in lungo e in largo e i loro fratelli maggiori, i Miami Dolphins, avevano il miglior QB della lega. Quel periodo erano gli anni ’90. Poi Dan Marino si è ritirato e ci siamo ritrovati con i Fins che conosciamo. Mala tempora currunt, eppure a Miami si crede molto nel rebuilding guidato da Brian Flores e assemblato da Chris Grier. Dopo una offseason di attese e speranze, ora ci siamo. Si passa dal via. La squadra debutta in casa.

Il meteo non ha certo dato una mano a Miami. Siamo in piena stagione di uragani da quelle parti e si vede. La pioggia accompagna le squadre durante le prime fasi dell’incontro e l’inizio del secondo tempo è caratterizzato da fulmini che causano una sospensione delle ostilità – sportive naturalmente. L’interruzione, inevitabilmente, finisce per spezzare la partita in tronconi. I primi due quarti raccontano una storia avvincente, soprattutto per i tifosi dei Buffalo Bills, avversari di giornata.

Ryan Fitzpatrick

Ryan Fitzpatrick all’opera contro i Buffalo Bills. Foto: thephinsider.com

Ingranaggi oliati a puntino

La prima apparizione all’Hard Rock Stadium dei Dolphins, di fronte a un pugno di spettatori – se ne contano comunque circa 12mila, ma sono briciole per uno stadio che può contenerne 5 volte tanti – a causa delle note precauzioni del periodo, è elegante nell’abito: completo bianco con bardature verde acqua, in Florida del Sud lo chiamano Miami Ice e il look ci piace molto. Un pò meno apprezziamo le prime battute in campo.

Buffalo parte in attacco, lo fa con il RB Devin Singletary che, da subito, fa capire che i Bills non sono venuti al mare: pronti, via e primo down. Il possesso si chiude con un punt, ma i Fins ci rimettono il loro CB Byron Jones; la stella arrivata in free agency si fa male correndo, viene portato negli spogliatoi tra la delusione dei tifosi di casa. Risponde Miami con un altro punt, al termine di un possesso in cui Ryan Fitzpatrick si improvvisa in un maldestro scramble. Matt Haack calcia in maniera perfetta e gli ospiti devono partire dalla linea delle proprie 3 yards. Non cambia comunque molto, Josh Allen è concreto e grazie al suo trio di grandi WR: Stefon Diggs, Cole Beasley e John Brown, oltre che alle proprie gambe, percorre tutto il campo e appoggia al suo TE Reggie Gilliam il TD del vantaggio. Dopo il PAT Buffalo è sopra di 7.

Risponde per le rime Miami grazie a Myles Gaskin che contribuisce in corsa e ricezione, poi una grande ricezione (26 yards), spettacolare e dall’alto coefficiente di difficoltà con il piede ottimamente trascinato al limite del campo, viene perfezionata da Preston Williams. È l’antefatto al TD di DeVante Parker che arriva subito dopo, grazie ad un assist lungo 2 yards da parte di Fitzpatrick che mette a verbale il suo primo TD stagionale su passaggio. I padroni di casa avrebbero una ghiotta possibilità di mantenersi in attacco quando un fumble avversario viene ricoperto da Noah Igbinoghene, nel drive successivo; l’attacco termina però con un punt.

In seguito i Bills decidono di non concedere più aiutini e Allen trova Diggs lungo, il quale realizza il suo primo TD da membro di Buffalo (22 yards). Da questo punto in poi, fino all’interruzione tra i primi due tempi – prolungata dalla tempesta di fulmini – si vedrà praticamente solo la squadra di coach Sean McDermott. Nella mischia viene gettato l’altro RB, Zack Moss, e anch’egli si dimostra assolutamente all’altezza. L’attacco di Buffalo si mantiene fluido, anche grazie a una brutta penalità di holding chiamata al CB di Miami, Nik Needham, che trasforma un terzo down fallito in un primo automatico. Il ringraziamento degli ospiti sarà il FG realizzato dal loro kicker matricola Tyler Bass. Miami sembra ingolfata tanto in attacco quanto in difesa e la squadra migliore è chiaramente quella vestita in blu. Gli ingranaggi dei Bills appaiono ben oliati e la franchigia ospite dimostra di poter davvero dire la sua nella AFC. Complimenti al GM Brandon Beane per essere riuscito ad assemblare un grande roster.

Prima del riposo, comunque, Fitzpatrick si intende ottimamente con Mike Gesicki per dare modo al kicker Jason Sanders di realizzare il FG che accorcia le distanze. Si va negli spogliatoi sul punteggio di 17 a 7 per gli ospiti.

Buffalo Bills

L’attacco di Buffalo è stato davvero efficace. La loro prova ha deciso il risultato finale. Foto: pff.com

Tentativi di rimonta

L’interruzione lunga fa bene ai Dolphins che rientrano in campo carichi e mettono a segno 10 punti, senza risposta da parte dei Bills, tra terzo e quarto quarto. Parker è croce e delizia dei suoi, guadagna 20 yards e poi si fa chiamare un non proprio brillante fallo per block illegale sula schiena che invalida una grande corsa di Gaskin. Sanders, ad ogni modo, calcia bene tra i pali per 45 yards. Al punt di Buffalo segue un grande drive con ricezione da copertina, ad una mano, di Gesicki; una corsa concreta di Matt Breida e poi ben 4 giochi sullo zerbino di casa dei Bills. Purtroppo da questa posizione Williams fa cadere un buon lancio – non perfetto ma assolutamente ricevibile – di Fitz, che cancella tutti i progressi. L’errore del numero 18 è imperdonabile, quelle palle vanno ricevute, punto. Fortunatamente il buon possesso viene replicato dopo un nuovo punt avversario, coinvolgendo Isaiah Ford, ricevitore che si dimostra affidabile, e Jordan Howard, molto in ombra, il quale riesce a segnare un TD corto. Miami ora è in vantaggio 20 a 27.

Esattamente come la tempesta di fulmini, che nel frattempo ha lasciato spazio al tipico cielo sereno di queste latitudini, però, i Dolphins devono poi capitolare, negli ultimi 10 minuti effettivi di gioco. Troppo importanti le individualità tra i Bills, troppo difficile per Igbinoghene contenere Diggs – Jones non è più rientrato –troppo in forma Josh Allen che quest’anno ha aggiunto anche il lancio lungo al suo già invidiabile resumé. Il giovane QB ospite trova prima la matricola WR Gabriel Davis che mette a segno una ricezione impressionante per coefficiente di difficoltà per il TD del nuovo vantaggio Buffalo. Il risultato viene poi messo in ghiacciaia sul drive successivo dei Bills,  quando alla perfetta traccia corsa da John Brown si aggiunge l’altrettanto perfetto lancione di Allen. È gioco, partita e incontro per Buffalo che vince una partita nella quale ha dimostrato di averne di più. Non dimentichiamo infatti le defezioni di Matt Milano e Tremaine Edmunds, due giocatori chiave nella difesa di McDermott. I loro compagni non hanno sofferto troppo la loro mancanza.

Stefon Diggs and Noah Igbinoghene

Stefon Diggs supera il suo marcatore Noah Igbinoghene. Uno dei matchup chiave di giornata l’hanno vinto i Bills. Foto: Sun Sentinel

Prima che cali il sipario, Fitzpatrick gratificherà la grande prova di Gesicki, passandogli l’ovale dell’ultima segnatura della sfida, un TD che fa solo statistica e chiude il match sul 31 a 28. Miami stecca ancora e si ritrova 0 – 2, ma contro Buffalo è sembrata già più rodata che al debutto al Gillette Stadium.

Non è tempo di rassegnarsi

Nessuno vuole partire 0 – 2 ed è legittimo constatare come, nonostante le attese, i Dolphins abbiano raccolto anche quest’anno lo stesso – misero – bottino del 2019 finora. Eppure, se valutiamo con occhio obiettivo e non con il consueto rammarico del tifoso sconfitto, possiamo intravedere sensibili miglioramenti nell’arco dei 7 giorni che hanno separato le due partite. L’attacco è stato ben più efficace di quello di Foxborough, più preciso, più grintoso e determinato – seppure Fitzpatrick abbia da motivare un paio di terzi lunghi sui quali ha deciso di correre –  e una difesa che, pur non dimostrandosi ancora eccezionale – la secondaria ha le sue colpe sulle segnature dell’ultimo quarto, non nascondiamocelo -ha saputo trovarsi meglio rispetto alla week 1, più affiatata e meglio assortita. Nei prossimi giorni, naturalmente, dovremmo aggiornare il bollettino medico di Byron Jones e verificare Xavien Howard, domenica è parso poco prestante, forse non ancora al top dato il lungo infortunio che ha subito l’anno scorso. Il bicchiere io voglio vederlo mezzo pieno: siamo questi e lo sapevamo ma non ci stiamo accontentando, stiamo facendo meglio e giovedì notte, nel TNF, Thursday Night Football, abbiamo una partita alla nostra portata. A Jacksonville andiamo per vincere.

Chiudo con una nota positiva, anzi due: Jason Sanders e Matt Haack. Gli specialisti dei Dolphins non sono niente male. Avanti così, continuando a fare sempre meglio.

Abbiamo poco tempo per farci rodere il fegato da questa sconfitta ed è meglio così.

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