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Viva Las Vegas: Raiders 34 – Saints 24

Una prestazione davvero sottotono per Drew Brees e compagni, che vengono fermati nel 3° quarto da dei Raiders molto più vivaci.


Dopo la sfida del Monday Night Football, la domanda che molti tifosi dei Saints si saranno posti è: “qual è la vera squadra? Quella che ha vinto contro i Buccaneers, sebbene non perfettamente rodati, oppure quella vista ieri sera contro i Raiders, che ha mostrato evidenti lacune tecniche e tattiche?”

Domanda legittima, con una risposta che richiederebbe un’analisi approfondita, magari prima di giocare già domenica contro i Packers. Tuttavia bisogna ricominciare da come è finito il primo tempo: anche se in parità, era a pieno appannaggio degli ospiti.

I Raiders, nel frattempo, festeggiano e inaugurano con una vittoria la loro nuova casa, l’Allegiant Stadium, con una prestazione interessante, solida, senza sbavature. E bastano anche meno yard guadagnate sia in corsa che in lancio rispetto ai Saints, per imporsi con un punteggio di 34 a 24

Brees: i problemi si notano

Una partita storta può essere anche perdonata, se non addirittura dimenticata in fretta, se hai 41 anni e una serie sterminata di record, e prepararsi alla partita successiva con maggiori motivazioni. Brees non è di sicuro quel giocatore che vede una partita come un qualcosa che lo metterà in panchina per il resto della stagione. E nemmeno l’intercetto lanciato a 45 secondi dal termine del primo tempo, può essere il primo indizio dell’inizio della curva discendente di uno dei QB più prolifici della storia della NFL, ma c’è da considerare una prestazione di squadra nel suo complesso. Una giustificazione alla sconfitta è la mancanza di Micheal Thomas tra le fila dell’attacco di New Orleans. E questo mette a nudo le difficoltà dei Saints: c’è stato Alvin Kamara, che ha corso nei passaggi tante quante sono state le sue corse dal backfield (una prestazione complessiva di 174 yard, e 2 TD), oltre a questo l’attacco è stato abbastanza frenato. Si fa vedere Jared Cook (TE), che segna un TD, corre due passaggi, e le note positive finiscono qui.

Derek Carr: quasi 2 volte Brees

Derek Carr, nelle statistiche ha ottenuto il triplo dei TD di Brees (3 contro 1), un migliore passer rating (120.7 a 91.1) e nessun intercetto. Una partita ordinata, di qualità, piuttosto che di quantità (Brees batte Carr sulle yard lanciate 312 a 282) ma si conferma come QB più preciso sui passaggi (Carr completa 28 passaggi su 38 tentativi, mentre Brees ha 26 passaggi su 38 tentativi). La stagione scorsa Carr non aveva questi numeri, e le due vittorie consecutive di questa stagione mettono i Raiders in confronto diretto di division contro i Kansas City Chiefs: sarà il doppio confronto a stabilire la gerarchia finale di questa division per un comodo posto ai playoff.

Sean Payton: «Ad alcuni non piacerà la riunione post partita»
Jon Gruden: «Tutti bravi, dal primo all’ultimo»

Il giudizio sulla prestazione in entrambi i fronti della partita si riassume in meno di un minuto, nelle parole di Sean Payton

Guarderanno l’efficacia di fermare la palla nel 3° down, guarderanno un po’ anche i dati di possesso palla, ma ad alcuni giocatori, specie quelli più importanti, avranno una lavata di testa. Possiamo tradurre così le dichiarazioni a caldo del capo allenatore di New Orleans, che non può far altro che constatare quanto la sua squadra sia stata ben al di sotto delle aspettative.

Intanto Jon Gruden ottiene la sua seconda vittoria consecutiva di questa stagione, ammirando si uno stadio vuoto, ma perfettamente adatto ad accogliere una partita di football, sia in campo, che fuori. In una breve conferenza stampa post partita, elogia tutti, senza fare distinzioni, e con ragione: una vittoria ben studiata specie nel 3° quarto, dove New Orleans non ha segnato nemmeno un punto. Gruden può di sicuro ricominciare dal secondo tempo di questo Monday Night Football, per affrontare un’altra difficile sfida a Foxborough, contro i New England Patriots.

In sostanza, i Saints sono risultati completamente fuori sintonia, l’uno con l’altro, specie nella sua parte di campo in cui sono più forti, l’attacco. I Raiders vincono meritatamente: un collettivo più pronto, più coeso, più adatto ad affrontare le sfide, anche quelle più difficile, che incontreranno durante tutta la stagione.

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