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Lions 20 – 34 Vikings: Leoni domati

I Vikings concedono il bis dopo la vittoria in Wisconsin e tornano a sperare nonostante il record negativo.


Secondo divisional match consecutivo per i Minnesota Vikings che, dopo la bella vittoria contro i Green Bay Packers, affrontano i Detroit Lions allo US Bank Stadium di Minneapolis.

I padroni di casa, forti della bella prestazione a Lambeau Field, vogliono confermarsi e cercare di riscattare una stagione che, fino ad ora, è stata ben al di sotto delle aspettative e che li ha resi la squadra peggiore, fino ad ora, della NFC North. Dalvin Cook sarà il fattore fondamentale per questi Vikings che hanno disperatamente bisogno di lui e delle sue corse.

Gli ospiti, invece, vogliono rilanciarsi dopo la sconfitta arrivata per mano degli Indianapolis Colts, ma partono subito con un handicap: Matthew Stafford scenderà in campo nonostante non si sia allenato durante la settimana, avendo contratto il covid ed essendo stato costretto a rispettare la quarantena. Ora è guarito, ma sarà riuscito a guidare senza problemi i suoi Lions? Scopriamo com’è andata:

 

Primo tempo: Equilibrio, quasi…

Per la prima volta in questa stagione, i Lions non sono i primi a muovere il tabellone ad inizio gara: è infatti il solito Cook a siglare i primi 6 punti del match, completando un drive rapido e indolore, non per i Lions, di Minnesota. Detroit vuole subito rispondere, ma Prater sbaglia il field goal, e allora Minnesota ne approfitta mettendo a segno il secondo touchdown: questa volta è Irv Smith JR, pescato benissimo da Kirk Cousins, a muovere il tabellone portando i Vikings avanti di 13. All’inizio del secondo quarto, Detroit trova il field goal, questa volta messo a segno da Prater, per accorciare le distanze, portando via anche tanto tempo a Minnesota con un drive da poco più di 8 minuti. Lions che continuano a premere e trovano il primo touchdown della loro gara grazie ad un ottimo Matthew Stafford che, nonostante il virus che l’ha colpito in settimana, in questo primo tempo dà l’idea di essere in ottima forma; è Marvin Jones a ricevere il passaggio del numero 9 di Detroit che, con la conversione di Prater, porta lo svantaggio dei Lions a soli 3 punti, quando manca solo un minuto e 19 secondi alla fine del primo tempo. La difesa, però, fa acqua da tutte le parti e consente ai Vikings di allungare nuovamente con un drive chiuso in 64 secondi e con il primo touchdown stagionale di Ameer Abdullah. Il primo tempo si chiude sul punteggio di 10-20, con i Vikings che mantengono la stessa efficacia offensiva della scorsa settimana, anche se con drive di gran lunga più corti, tenendo palla per soli 9 minuti e 27 secondi durante tutto il primo tempo. La difesa di Detroit ha bisogno di una forte scossa per cercare di non prendere un’ennesima imbarcata, mentre l’attacco sta lavorando abbastanza bene, contando che Stafford non è al 100%.

 

Secondo tempo: Cook, set and match

Nella prima metà della ripresa, sono i Vikings a dominare e a tenere il controllo della ara allungando il vantaggio grazie al secondo touchdown di giornata per Irv Smith JR in un drive che ha visto come protagonista il rookie Justin Jefferson, prima con una ricezione da 35 yards, poi con la pass interference a suo favore segnalata dagli arbitri sulla linea delle 3 yards dei Lions. A questo punto della partita si spegne Matthew Stafford: il prodotto dell’università della Georgia lancia un primo intercetto tra le mani del linebacker Eric Wilson, poi ne lancia un secondo in end zone con Eric Kendricks che ringrazia, vanificando così il punt block messo a segno dallo special team di Detroit e diminuendo ulteriormente le speranze di rimonta dei Lions. A chiudere definitivamente i giochi ci pensa Dalvin Cook, coadiuvato dall’head coach dei Lions Matt Patricia, che pensa bene di schierare 10 uomini in difesa e si prende un touchdown su una catch and run da 70 yards; insomma, con tutti i problemi che già i Lions hanno in difesa, schierare 10 uomini in un’azione mi sembra veramente il modo peggiore per cercare di migliorare le cose. Mancano 10 minuti alla fine della gara, ma c’è ancora tempo per un intercetto lanciato da Chase Daniel, entrato al posto di Stafford, che ha probabilmente accusato la stanchezza nel secondo tempo, conseguenza del virus. Il numero 4 dei Lions si fa però perdonare lanciando un touchdown pass della bandiera per TJ Hockenson, sfruttando al meglio un altro punt block da parte dello special team. La partita termina con il punteggio di 20-34 per i Vikings, che riescono così a pareggiare il record dei Lions con 3 vittorie e 5 sconfitte.

 

Key factor

La squadra di Mike Zimmer trova la seconda vittoria consecutiva, la prima allo US Bank Stadium di questa stagione, e torna a sperare in un posto ai playoffs in una conference particolarmente complicata. La chiave delle 3 vittorie di questa stagione per i Vikings, oltre al fatto di avere un vero e proprio fenomeno come running back, la troviamo nelle palle perse: quando Minnesota ha riempito la casella dei turnover con il numero 0, gli uomini di Zimmer hanno sempre raggiunto la vittoria. Cousins sta cercando di ridurre drasticamente il numero dei suoi lanci e cerca di affidarsi sempre di più al running game di Dalvin Cook, con una linea offensiva che, nelle ultime due partite, è riuscita a reggere molto bene, portando degli ottimi blocchi al numero 33 e regalandogli ampi spazi per correre; in questo modo vengono a mancare le prestazioni di Thielen e Jefferson, che però, quando chiamati in causa, si sono sempre fatti trovare pronti. Nonostante l’assenza di Danielle Hunter, che sarà costretto a rimanere fuori per tutta la stagione, la difesa è riuscita a rilanciarsi dopo la bruttissima prestazione contro i Falcons, fermando i Packers a 22 punti e i Lions a 20 con 3 intercetti raccolti.

Per i Lions, invece, continuano gli innumerevoli problemi difensivi, con un front 7 non all’altezza di una squadra che vuole puntare ai playoffs e con un record che, probabilmente, non rispecchia il vero potenziale di questa squadra. Matt Patricia continua a non trovare l’equilibrio in una squadra a cui manca certamente un po’ d’esperienza, ma che potrà crescere col tempo e, magari, con una trade importante la prossima estate. Stafford ha fatto quel che ha potuto dopo una settimana complicata che l’ha costretto a presentarsi a questa partita non al 100%; 23/32, 211 yards, 1 TD e 2 INT per il 32enne nativo di Tampa, che è stato costretto ad abbandonare la partita dopo un sack subito da Eric Wilson all’inizio del quarto periodo, lasciando il posto a Chase Daniel.

La prossima settimana, i Lions affronteranno i Redskins (so che devo accettare il loro cambio di nome, ma ancora non ci sono riuscito) in un match che sa di riscatto per entrambe le compagini, visto che anche Washington è reduce da una sconfitta pesante contro i Giants. I Vikings, invece, voleranno a Soldier Field per giocare il Monday Night Football contro Chicago, squadra in grandissima difficoltà nell’ultimo periodo, soprattutto in attacco; Bears che rimangono comunque i grandi favoriti per la vittoria, visto anche il record imbarazzante di Kirk Cousins nei match del lunedì sera che recita 0 vittorie e 9 sconfitte.

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