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Chiefs @ Saints: come saper giocar male (per non scoprirsi troppo?)

Bella partita, condizianata in negativo per i Saints per la numerosità di falli inutili, e yard concesse a favore dei Chiefs.


Una domenica particolarmente negativa per i Saints, che implicitamente favorisce i Chiefs, che puntano al primo seed della AFC, e complica -di quel tanto che basta- la corsa stessa dei Saints ai Play Off.

Ad oggi, i Saints giocherebbero in casa un turno di Wild Card molto complicato contro gli Arizona Cardinals, una squadra che questa stagione si è tolta dai bassifondi della classifica generale, e si è portata a ridosso dei playoff. E soprattutto, il fatto che il seed numero 2 se lo accaparreranno una tra Saints, Seahawks, Buccaneers e Rams, renderà le prossime ultime 2 sfide di stagione particolarmente interessanti. C’è da dire che però i Saints hanno vinto le due sfide contro i Bucs, e contro la NFC non ha avuto a che fare (anche se negli ultimi anni è sempre meglio starci alla larga). E le prossime, contro Vikings e Panthers, non fanno altro che togliere il sonno ai tifosi dei Saints. Ma c’è ben altro da dire, riguardo proprio alla sfida con i Chiefs.

Chiefs 32 – Saints 29

Partiamo dal punteggio, che deve essere necessariamente diviso per tutti i 4 quarti di partita: i Saints sono arrivati ad un field goal dal pareggiare la partita (che però non hanno avuto), e con la difesa dei Chiefs che ha annullato i lanci di Brees (orfano di Michael Thomas) per tutto il primo quarto di partita. Brees inoltre ha collezionato -dopo tanto tempo- la peggior prestazione della carriera: impreciso (15 lanci completati su 34) anche se efficace in Redzone (3 TD) e 1 intercetto (con 1 sack e arretramento di 9 yard), completano il quadro anche un bassissimo QBR (23,5). Insomma, rispetto al suo collega più giovane, che Sean Payton aveva adocchiato, ma scartato perché Drew aveva 38 anni e reggeva ancora, oramai è probabile che per Brees si stia avvicinando il viale del tramonto. E con lui, anche i Saints, che attualmente hanno anche oltre 94 milioni di $ over-the-cap per il 2021, e dovranno sfoltire la rosa pesantemente, per cercare di rientrare da tutti i contratti onerosi. Insomma, dovrebbe questo l’anno giusto, ma ci si mette di mezzo il SARS-CoV-2, gli infortuni, gli sto indesiderati, i litigi tra compagni di squadra, e persino le motivazioni che sembrano non esaurirsi verso la fine della stagione regolare. Servono stimoli nuovi, e forse, quello che prospetta i Play Off, è proprio quello che ha bisogno New Orleans, per darsi un minimo di slancio.

Dall’altra parte ci sono i Chiefs. Si, d’accordo, sono i campioni in carica. Si, d’accordo, hanno un QB che sembra che giochi al gatto con il topo (Mahomes in questo specifico frangente è il gatto, e le difese avversarie il topo). E hanno anche un reparto ricevitori/corridori, che non pare proprio destinato a far scena muta. Ma le statistiche parlano chiaro: un QBR per Mahomes di 72.4, con una realizzazione di 3 TD, 26 passaggi completati su 47. E quasi tutti i suoi uomini d’attacco chiamati all’appello.

Saints Defense: una nota positiva, con Play Off in vista

C’è una nota positiva per i Saints: la difesa, e soprattutto, una linea di difesa che mette perennemente i QB sotto pressione.

Per carità, Mahomes sta bene fuori dalla tasca tanto quanto è dentro, ma i 3 sack subiti, per un arretramento di 22 yard mettono in risalto Trey Hendrickson, e Cameron Jordan. Jordan si è anche reso protagonista di un fallo di frustrazione, che lo ha mandato anzitempo negli spogliatoi. Un pugno assestato al tackle offensivo. Ma se la difesa di per se regge, il problema vero sono le penalità: New Orleans ha la difesa peggiore del campionato per quanto riguarda le penalità a sfavore, e specialmente nelle yard concesse. Un errore da correggere, soprattutto in corsa, per evitare di regalare yard agli avversari inutilmente.

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