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Continua la cavalcata: recap di Dolphins@Commanders

I Miami Dolphins ottengono una facile vittoria a Washington contro i Commanders e si lanciano verso i playoff AFC.


Normalmente, nel football americano come negli altri sport, la squadra – o l’atleta, se parliamo di competizioni individuali – migliore sconfigge quella peggiore. Durante la sfida di week 13 tra Miami Dolphins e Washington Commanders tenutasi presso il FedEx Field nel District of Columbia è successo esattamente questo. Il risultato finale di 45 a 15 per gli ospiti è già piuttosto esplicativo di per sé. Ripercorriamo gli highlights della sfida e mettiamo questo successo in prospettiva nella stagione di Miami.

Una padronanza totale del terreno di gioco

Washington inizia in attacco, con un primo down guadagnato dal ricevitore Jahan Dotson, prima che il RB, Antonio Gibson, ne guadagni un altro con le proprie gambe. La difesa ospite è però serrata e Tress Way deve andare al punt. Miami in risposta colpisce subito, al terzo play, con un TD lungo 78 yards e realizzato da Tyreek Hill, il quale riceve una bella palla lanciata da Tua Tagovailoa e la porta in meta, senza che nessuno possa fermarlo. Gli ospiti sono più in partita, è evidente, e la conferma arriva anche dal 3 e fuori Commanders cui segue un FG lungo 49 yards realizzato da Jason Sanders, dopo due tackle for losses consecutivi messi a segno dalla difesa di casa.

A un punt per parte segue il pasticcio del QB Sam Howell, che lancia l’ovale molto velocemente verso un suo ricevitore, il quale è però marcato da un esplosivo Andrew Van Ginkel. Il difensore agguanta la palla e la riporta direttamente in meta. Dopo il pick six è 17 a 0 per Miami, contro dei Commanders ingessati e poco propositivi. La compagine di casa non vuole però mollare e, con orgoglio, mette assieme un buon possesso. Brian Robinson corre per un primo down, poi Howell viene trascinato a terra da Emmanuel Ogbah e allora si torna alla corsa. È ancora Robinson a guadagnare 28 yards. Il big play principale è però di Curtis Samuel, ricevitore che guadagna 33 yards e porta la palla sulle 1 offensive. Da lì basta l’ormai celeberrimo tush push – giocata resa famosa dai Philadelphia Eagles, ma che potrebbe presto sparire dai campi NFL in quanto si sta decidendo se vietarla – per segnare un TD con lo stesso QB.

La partita si riapre ma non per molto perché Hill dapprima guadagna un primo down, grazie a uno schema di end around, e poi corre dritto in end zone dopo una ricezione lunga 60 yards che allunga di nuovo le distanze. Washington prova a farsi aggressiva prima dell’intervallo lungo, ma desiste presto. A fare cambiare idea ai padroni di casa pensa un bel sack di Zach Sieler. In chiusura del secondo quarto si vedono Jaylen Waddle e Raheem Mostert, con il RB dei Dolphins che trova il suo ennesimo TD stagionale.

Il terzo quarto è un lungo garbage time che si apre sul 31 a 7 per gli ospiti, i quali inevitabilmente tirano un pò i remi in barca, dal momento che la loro difesa si dimostra in grado di controllare i Commanders senza troppi problemi. Verso la conclusione della sfida ambedue le franchigie ricorrono ai loro QB di riserva, Jacoby Brissett per Washington e Mike White per Miami. Prima che queste decisioni tecniche facciano definitivamente calare il sipario sul match, però, vediamo un TD per parte. Le firme sono del rientrante De’Von Achane per i Fins e di Sam Howell, al termine di un bel gioco di scramble, per Washington. I padroni di casa realizzeranno anche la conversione da 2 punti. Achane si toglie poi una seconda soddisfazione, prima di andare a farsi la doccia, mettendo a segno il secondo TD personale su handoff di White.

Una vittoria prevista, che mantiene la franchigia sul giusto percorso

Il risultato non stupisce. Nonostante Miami sia una delle squadre più infortunate della lega e ogni giornata sembri perdere qualche titolare per problema fisico – gli ultimi due della lista sono Jerome Baker e il troppo spesso indisponibile Terron Armstead – tutti i bookmaker si aspettavano una larga vittoria degli ospiti. Ciò si deve principalmente all’attuale condizione dei Commanders, in rebuilding totale. La franchigia sarà completamente modificata nelle prossime offseason e ha già cominciato ad accumulare scelte ai draft cedendo due dei suoi giocatori migliori, i defensive edge Montez Sweat e Chase Young, nelle scorse settimane. Washington ha una nuova società e, al momento, è in piena transizione tra la vecchia e discussa proprietà e il nuovo corso. Miami è invece una franchigia completa in ogni reparto e proverà a far valere le sue ragioni nei playoff.

Questa sfida, poi, è andata particolarmente bene. I Fins sono infatti riusciti a imporsi fin da subito, portandosi in vantaggio di 3 marcature e impedendo la rimonta ai Commanders. La differenza l’ha fatta, ancora una volta, Tyreek Hill. Le sue qualità lo rendono imprendibile e su entrambi i TD che ha segnato si è vista la differenza tra l’assoluta superstar e dei difensori di livello, da NFL, ma che non possono vantare la sua velocità e il suo senso della posizione. Il numero 10 è un’arma offensiva di primissimo piano e ha completamente trasformato l’attacco di Miami. Naturalmente, il sistema di gioco di Mike McDaniel lo favorisce, così come fa anche l’assoluta fiducia del suo QB, ma è evidente che stiamo parlando di uno dei più grandi attaccanti del torneo, con serie possibilità di guadagnarsi il titolo di MVP al termine della stagione.

Perché una squadra di football possa dire la sua, però, non basta un solo reparto. Bisogna infatti sottolineare anche gli sforzi difensivi. L’unità guidata da Vic Fangio è partita in sordina, lasciando un pò a desiderare a inizio stagione, ma poi è esplosa e ora è una delle più affidabili in circolazione.

I punti di forza di Miami sono evidenti a tutti, ma lo stesso discorso vale per le debolezze degli avversari che sta affrontando. Il calendario è particolarmente favorevole ai pinnati in questo periodo, e lo resterà ancora per due settimane. In week 14 infatti gli avversari saranno i Tennessee Titans e nella quindicesima settimana i New York Jets. In chiusura di stagione, arriveranno però 3 matchup ben più complicati. A quel punto vedremo davvero chi siamo.

Crediti fotografici: Hogs Haven.

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