Domenica 11 ottobre alle 22:25 italiane il Lumen Field ospiterà la partita che vale la vetta della NFC West. I San Francisco 49ers arrivano imbattuti (4-0), i Seattle Seahawks campioni in carica li inseguono a una vittoria di distanza (3-1). La sfida mette di fronte l’attacco che guadagna più yards a giocata di tutta la NFL (6,8) e la difesa che ne concede meno (4,0). Negli Stati Uniti la partita va su FOX con Kevin Burkhardt e Tom Brady, in Italia su NFL Game Pass (DAZN).
Cosa c’è in palio
San Francisco è 4-0 per la quarta volta dal 1990 e con un successo porterebbe a due le partite di vantaggio sui rivali. Una vittoria di Seattle rovescerebbe la classifica: le due squadre sarebbero appaiate a 4-1 e i Seahawks avrebbero lo scontro diretto dalla loro. Il ritorno è in programma il 29 novembre al Levi’s Stadium.
I precedenti recenti raccontano due storie. I 49ers hanno vinto le ultime quattro partite di regular season giocate a Seattle. Negli ultimi due incroci, però, la difesa di Mike Macdonald ha imposto la sua legge, una legge fatta di pressione e coperture senza errori: 13-3 nella Week 18 e 41-6 nel Divisional Round di gennaio. Sono nove i punti segnati da San Francisco in quelle due partite, senza nemmeno un touchdown. Kyle Shanahan lo ha ricordato in settimana:
«È dura segnare touchdown contro questa squadra.»
Per i 49ers è anche la prima vera trasferta della stagione, perché l’esordio contro i Rams si è giocato a Melbourne.
I numeri a confronto
| Dato | 49ers | Seahawks |
|---|---|---|
| Record | 4-0 | 3-1 |
| Punti segnati a partita | 30,5 (2°) | 26,3 (10°) |
| Punti concessi a partita | 16,0 (3°) | 18,3 (5°) |
| Yards a giocata in attacco | 6,8 (1°) | 5,9 (8°) |
| Yards a giocata concesse | 4,8 (3°) | 4,0 (1°) |
| Terzi down convertiti | 57,5% (1°) | 31,1% (31°) |
| Terzi down concessi | 44,1% (24°) | 28,6% (3°) |
| Touchdown in red zone | 84,6% (1°) | 56,3% (17°) |
| Palloni persi / recuperati | 2 / 3 | 5 / 8 |
| Sack subiti / messi a segno | 0 / 6 | 6 / 11 |
Dati Pro Football Reference e Sharp Football Analysis dopo quattro partite. Tra parentesi la posizione nella lega.
Il calendario aiuta a leggere la tabella. Il Simple Rating System di Pro Football Reference, che pesa il margine di punti con la forza degli avversari, mette San Francisco al secondo posto della lega e Seattle al dodicesimo. I Seahawks hanno affrontato finora Patriots, Cardinals, Commanders e Chargers.
Come funziona l’attacco dei niners
Purdy contro la miglior difesa sui lanci
Brock Purdy è in formato MVP: 79 completi su 113 (69,9%), 1.007 yards, 11 touchdown e un solo intercetto, con un passer rating di 126,2 che è il migliore della lega. È l’unico quarterback con almeno due touchdown pass e un rating sopra 100 in ognuna delle prime quattro giornate.
Dall’altra parte c’è il reparto che concede meno di tutti per via aerea: 4,3 yards nette a tentativo e 144,8 yards a partita, con 6 intercetti. Secondo Sharp Football Analysis, sui lanci di almeno 10 yards i quarterback avversari hanno completato contro Seattle 10 passaggi su 30, con 2 touchdown e 6 intercetti.
Il precedente personale pesa. Nelle cinque partite giocate contro le difese di Macdonald, Purdy ha una media di 6,6 yards a lancio con 6 touchdown e 5 intercetti. Rispetto a gennaio, però, il quarterback ha un altro arsenale: George Kittle (16 ricezioni, 244 yards, 4 touchdown), Mike Evans (17 ricezioni, 213 yards, 2 touchdown) e Deebo Samuel (14 ricezioni, 185 yards, 3 touchdown) non c’erano nell’ultima sfida di playoff.
Zero sack subiti contro undici sack messi a segno
Il dato che può decidere la partita riguarda la tasca. La linea offensiva dei 49ers non ha ancora concesso un sack in quattro partite. La difesa di Seattle ne ha messi a segno 11, con 31 colpi sul quarterback. Leonard Williams ne ha 3 da solo e sarà in campo dopo il problema alla caviglia.
Purdy ha anche le gambe per uscire dai guai: ha corso per 29, 30, 34 e 29 yards nelle quattro uscite, a 6,1 yards di media. Seattle ha già sofferto i quarterback mobili, perché Drake Maye ne ha corse 47 e Justin Herbert 40.
Le corse senza Juszczyk
San Francisco corre nel 50,4% delle giocate, quarta quota più alta della lega, e produce 137,3 yards a partita a 4,8 di media. Christian McCaffrey ha 218 yards e 4 touchdown su 50 portate, più 16 ricezioni per 122 yards. Mancherà il fullback Kyle Juszczyk, e l’assenza pesa in un sistema che usa il fullback come pochi altri. Seattle concede 3,6 yards a portata, anche se i Chargers una settimana fa hanno chiuso a 147 yards.
Un ultimo numero spiega l’efficienza dei 49ers. Si sono trovati in un 3° & 7 o più soltanto nel 9,3% delle serie di down, la quota più bassa della NFL, e in red zone hanno segnato un touchdown in 11 viaggi su 13.
Come funziona l’attacco dei Seahawks
I due volti di Darnold
Sam Darnold ha saltato la Week 2 per un infortunio al gluteo e nelle tre partite giocate ha 45 completi su 69, 560 yards, 6 touchdown e 3 intercetti. I suoi numeri cambiano del tutto in base alla pressione. Con la tasca pulita ha completato 37 lanci su 43 a 10,0 yards di media, con 6 touchdown e un rating di 138,0, il secondo della lega. Sotto pressione è sceso a 8 su 26 con 2 intercetti e un rating di 16,8, il peggiore della NFL.
Qui i 49ers hanno il loro problema. Nick Bosa salterà la terza partita di fila e nelle due giocate senza di lui la difesa ha generato pressione nel 28,9% dei dropback, ventisettesimo dato della lega. I sack di squadra sono appena 6. Mykel Williams, undicesima scelta del draft 2025, è atteso al debutto stagionale dopo la rottura del crociato e deve dare una marcia in più alla rotazione della linea.
Smith-Njigba e il centro del campo
Jaxon Smith-Njigba gioca un altro campionato: 32 ricezioni, 481 yards e 6 touchdown, primo della lega, con 120,3 yards a partita. Su 115 lanci di Seattle con un bersaglio, 42 sono andati verso di lui (36,5%).
La difesa disegnata da Raheem Morris ha però chiuso proprio le zone che Seattle preferisce. Gli avversari dei 49ers lanciano in media a 6,0 yards di profondità, terzo dato più basso della lega, e solo il 28,3% dei passaggi finisce tra i numeri. Darnold cerca il centro del campo nel 60,8% dei casi, seconda quota più alta della NFL. Il compito più duro tocca al cornerback Renardo Green, che in quattro partite ha concesso 12 ricezioni per 101 yards e nessun touchdown.
Corse e terzi down, i punti deboli dei campioni
Il gioco di corsa dei Seahawks ha perso pezzi. Kenneth Walker III è andato a Kansas City, il rookie Jadarian Price è in injured reserve e Zach Charbonnet non è ancora pronto. Il peso ricade su Emanuel Wilson, che ha 190 yards su 53 portate a 3,6 di media.
I terzi down sono l’altro limite. Seattle ne ha convertiti 14 su 45 (31,1%), penultima nella NFL, e nei terzi down con 3 yards o meno da guadagnare è ultima con 4 su 11. La difesa di San Francisco concede a sua volta il 44,1% delle conversioni. Qui si incontrano due punti deboli, il primo in attacco e il secondo in difesa.
I Seahawks hanno anche perso 5 palloni in quattro partite e commesso 35 penalità per 327 yards, circa il doppio dei 49ers (17 per 173). Contro i Chargers la vittoria è arrivata dai quattro palloni recuperati e dagli special team più che dall’attacco.
Infortuni
49ers. Sono fuori Nick Bosa (ginocchio e polpaccio), Kyle Juszczyk (ginocchio), la safety Marques Sigle (caviglia) e il defensive tackle James Thompson (caviglia). Sono in dubbio il nickel Upton Stout (spalla) e Mykel Williams (ginocchio). Mike Evans (costole) non ha designazione.
Seahawks. Sono fuori Zach Charbonnet (ginocchio), il cornerback rookie Julian Neal (bicipite femorale) e il linebacker Chazz Surratt (polpaccio). Sono in dubbio il running back George Holani (costole e ginocchio) e il ricevitore Irv Charles (ginocchio). Rientra la safety Ty Okada, alla prima partita stagionale.
Le linee di Las Vegas
I bookmaker danno Seattle favorita di 3 punti, con un totale che oscilla tra 46 (BetMGM) e 47,5 punti (FanDuel). Per il mercato è una partita equilibrata, con il fattore campo a fare la differenza.
La chiave della partita
La partita si decide nelle due tasche. Se la linea dei 49ers tiene lontani Leonard Williams e compagni, Purdy ha le armi per fare ciò che a gennaio non gli è riuscito. Se la pressione arriva, la secondaria di Seattle sa trasformare un lancio forzato in un pallone recuperato. Sull’altro lato San Francisco, senza Bosa, deve trovare il modo di disturbare un Darnold che con il tempo a disposizione non perdona. I numeri indicano nei 49ers la squadra da battere, ma il Lumen Field e gli ultimi due precedenti restano un’insidia.




