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Seahawks-Broncos, la preview del Thursday Night: Darnold contro Nix, Denver senza Surtain

Seattle a Denver per il Thursday Night della Week 6: il confronto tra Darnold e Nix, le difese, l’assenza di Surtain contro Smith-Njigba e le chiavi della partita.

Jaxon Smith-Njigba dei Seahawks segna un touchdown
Jaxon Smith-Njigba dei Seahawks segna un touchdown (credit: AP Photo/Stephen Brashear)

Il Thursday Night Football della Week 6 porta a Denver i Seattle Seahawks campioni in carica. All’Empower Field at Mile High si affrontano due squadre con lo stesso record, 3-2, e con lo stesso problema: un quarterback che finora non ha dato le garanzie della scorsa stagione. Il kickoff è alle 2:15 italiane della notte tra giovedì e venerdì, in diretta su Prime Video negli Stati Uniti.

Le linee di Las Vegas vedono Seattle favorita di 2,5 punti in trasferta, con un over/under fissato a 40,5: uno dei totali più bassi della settimana, segno che il mercato si aspetta una partita dominata dalle difese.

Come arrivano le due squadre

Seattle Seahawks (3-2)

I Seahawks hanno vinto il Super Bowl LX battendo i Patriots 29-13, ma l’avvio della difesa del titolo è stato meno lineare del previsto. Sam Darnold si è infortunato nella Week 1 e Drew Lock ha guidato la squadra alle vittorie con New England (13-10) e Arizona, con 35 completi su 48, 4 touchdown e nessun intercetto. Al ritorno di Darnold sono arrivate due sconfitte su tre partite: 31-33 a Washington e 29-32 in casa con i 49ers, intervallate dal 30-23 sui Chargers.

La sconfitta di domenica pesa doppio, perché è arrivata contro una rivale di division ancora imbattuta e lascia Seattle a due partite di distanza dai 49ers nella NFC West. Il finale racconta bene la giornata: sul 4° & 10 a metà campo, nell’ultimo minuto, Cooper Kupp è stato fermato a una yard dal primo down.

Denver Broncos (3-2)

I Broncos arrivano da una stagione da 14 vittorie, con il primo seed della AFC e la finale di conference. Quest’anno il calendario non ha fatto sconti: sconfitta 31-10 a Kansas City all’esordio, poi le vittorie su Jacksonville (20-13) e Rams (30-26), lo stop 24-14 a San Francisco e il 23-17 di domenica sui Chargers, ancora a quota zero vittorie. Denver ha vinto tre delle ultime quattro partite ed è imbattuta in casa, ma lo ha fatto quasi sempre soffrendo, con rimonte nel quarto periodo e una difesa costretta agli straordinari.

Analisi comparativa: i quarterback

Il confronto tra Darnold e Bo Nix è il cuore della partita, e nessuno dei due arriva in un momento brillante. I problemi però sono diversi: quello di Darnold è la gestione del pallone, quello di Nix è la produzione.

Darnold ha 7 touchdown e 5 intercetti nelle tre partite giocate per intero, e il suo primo passaggio è stato intercettato in due settimane di fila. Contro San Francisco ha chiuso con 18 su 29, 195 yards, un touchdown, due intercetti e cinque sack subiti. L’upside però resta: due settimane fa a Washington ha lanciato per 379 yards, il suo massimo in carriera. Il dibattito su Lock titolare è nato tra i tifosi, ma Mike Macdonald non ha mai dato segnali in quella direzione.

Nix invece non perde palloni, ma non muove l’attacco. Dopo cinque partite ha 942 yards, 6 touchdown, 3 intercetti, il 59,9% di completi e un passer rating di 80,8, numeri lontani dalle 3.931 yards e dai 25 touchdown del 2025. Con i Chargers ha chiuso con 16 su 27 per 123 yards, e lo ha ammesso lui stesso a fine partita:

«Eh, non credo sia stata la mia partita migliore.» – Bo Nix dopo la vittoria sui Chargers

Il passaggio di consegne nel play-calling, affidato da Sean Payton al coordinatore offensivo Davis Webb, non ha ancora prodotto i risultati sperati: Denver è nelle ultime posizioni della lega per yards per giocata e per conversioni sul terzo down.

Analisi comparativa: le difese

Sono due le difese costruite per vincere partite a basso punteggio, ma oggi solo una delle due gioca al livello dello scorso anno. Seattle è prima nella NFL per yards concesse per giocata e terza per conversioni sul terzo down concesse. Anche nella sconfitta con i 49ers la difesa ha retto: 269 yards concesse, 4,8 per giocata e 4 conversioni su 12 al terzo down. I 32 punti sono arrivati soprattutto dalle quattro palle perse dall’attacco. Byron Murphy II ha chiuso con 2 sack e 3 placcaggi con perdita.

Denver resta pericolosa con il pass rush, ma non è più la corazzata da 68 sack del 2025. Le partenze di John Franklin-Myers e Dre Greenlaw si fanno sentire, e il punto debole è la difesa contro le corse: Kansas City ha corso per 220 yards nella Week 1, con 28 placcaggi mancati. A questo si aggiunge l’emergenza in secondaria.

Gli infortuni che spostano gli equilibri

Il dato più pesante della vigilia è l’assenza di Patrick Surtain II, fuori per la seconda partita di fila per una distorsione alla caviglia. Insieme a lui manca la safety Talanoa Hufanga, che si è fatto male alla caviglia con i Chargers e dovrebbe restare fuori per qualche settimana. Riley Moss, alle prese con un problema alle costole, è in dubbio, e toccherà ancora una volta a Jahdae Barron, primo giro del 2025, alzare il livello.

Il problema per Denver ha un nome preciso: Jaxon Smith-Njigba. Il leader della NFL per yards ricevute nel 2025 è partito anche meglio quest’anno: nelle prime quattro partite ha messo insieme 32 ricezioni, 481 yards e 6 touchdown, e domenica ha segnato ancora contro i 49ers. Smith-Njigba è nel report per un problema alla caviglia, ma non ha ricevuto alcuna designazione e giocherà.

Anche Seattle ha le sue grane, soprattutto nel backfield. Il rookie Jadarian Price, primo giro del Draft, è in injured reserve per un infortunio al petto, e Zach Charbonnet è fuori per un problema al ginocchio. Il gioco di corse resta quindi nelle mani di Emanuel Wilson e George Holani, che con i 49ers hanno perso un fumble ciascuno. In difesa mancano i linebacker Drake Thomas e Chazz Surratt.

Le chiavi della partita

La pressione su Darnold. San Francisco lo ha sackato cinque volte, quattro delle quali nel primo tempo. Senza Surtain, Denver non può permettersi di coprire a lungo Smith-Njigba e deve chiudere la tasca in fretta, con Nik Bonitto e la linea difensiva chiamati a costringere Darnold a decisioni affrettate.

Le palle perse. Seattle ne ha regalate quattro domenica, tra i due intercetti di Darnold e i fumble dei running back. I Broncos hanno bisogno di qualche turnover per dare al proprio attacco un campo corto: se la difesa riesce a strapparne un paio, la partita cambia volto.

La corsa di Seattle contro la difesa di Denver. Il backfield dei Seahawks è ridotto all’osso, ma la difesa contro le corse è il punto debole dei Broncos. Qualche corsa efficace sui primi down significherebbe terzi down corti e spazio per il play-action.

La red zone di Denver. Seattle è 26ª per percentuale di touchdown concessi in red zone: per un attacco che fatica a muovere la palla, convertire in touchdown le poche occasioni vicino alla linea della endzone è decisivo.

Il pronostico

Sulla carta Seattle ha qualcosa in più: una difesa più solida, il ricevitore più pericoloso in campo e un avversario senza il suo miglior cornerback. Denver però ha due armi da non sottovalutare: il fattore campo, con l’altitudine di Denver dopo una settimana corta, e un pass rush in grado di sfruttare la principale debolezza di Darnold. Il mercato prevede una partita equilibrata e a basso punteggio, decisa con ogni probabilità dalle palle perse più che dagli attacchi.