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I Crusaders affondano contro i Puma

Puma Vimodrone – Crusaders Cagliari 49-6 Non ci sono valide attenuanti per giustificare la sonora batosta che i crociati hanno dovuto ingoiare sul Naviglio Piccolo, ospiti dei Puma Vimodrone. Su un terreno di gioco ridotto a risaia causa l’incessante pioggia caduta durante il pomeriggio, i cagliaritani vengono sorpresi dai padroni di casa che con una […]


Puma Vimodrone – Crusaders Cagliari 49-6

Non ci sono valide attenuanti per giustificare la sonora batosta che i crociati hanno dovuto ingoiare sul Naviglio Piccolo, ospiti dei Puma Vimodrone. Su un terreno di gioco ridotto a risaia causa l’incessante pioggia caduta durante il pomeriggio, i cagliaritani vengono sorpresi dai padroni di casa che con una semplicità disarmante piombano regolarmente in end zone. Non c’è stata alcuna reazione da parte degli uomini di Clarkson incappati in quelle tipiche giornate no, dove la grinta viene lasciata sul comodino all’ora della sveglia e dove la deriva tecnico – tattica si trasforma in batterio contagioso. Si é salvato dall’ ignominiosa sconfitta il Qb Sergio Andrea Meloni, sempre lucido e combattivo: da un suo lancio, allo scadere del primo tempo, quando il risultato era già sul ventidue a zero per i Puma, Luca Giraldi ha realizzato l’unico touchdown sardo. Sfumato anche il conseguente tentativo da due punti perché la corsa del solito SAM è stata bloccata dagli avversari. A fine gara l’head coach era talmente furioso che non ha voluto infierire sui suoi giocatori, intirizziti e con il morale sotto i tacchi. Martedì ci sarà un ci sarà un severo faccia a faccia con loro, durante il quale si esaminerà il match e soprattutto si creeranno le basi per ben figurare nel primo impegno casalingo, previsto il 17 maggio sul campo comunale di San Sperate. Misura le parole per non render ancora più cupa la giornata uggiosa vissuta in Martesana. L’assistant coach Giovanni Manca analizza lucidamente la seconda gara di campionato dei Crusaders: “non mi va di cercare nessuna attenuante, i Puma hanno strameritato la vittoria, noi non abbiamo giocato, capita anche ai professionisti che militano nelle grandi squadre, ma ci sembra giusto pensare alla prossima gara, questa è stata una tappa brutta, ora si deve resettare tutto, e centrare i nostri sforzi sull’etica del lavoro, da martedì si ricomincia, dobbiamo riscattarci nel prossimo match casalingo”. Proviamo a chiedergli che cosa può aver bloccato gli atleti: “non mi va di addurre scusanti, può darsi che il terreno fangoso e la pioggia continua abbia condizionato soprattutto l’attacco, è anche vero che siamo giunti in Lombardia senza i LB titolari, però questi aspetti non giustificano affatto la loro condotta inguardabile”. Forse non si aspettavano i Puma così determinati e spietati: “dalle immagini della gara contro i Daemons non ci erano sembrati irresistibili, forse in quella circostanza avevano diversi infortunati, oggi hanno fatto dei bei placaggi, colpivano decisamente più forte, noi ci limitavamo a guardarli”. Non era presente alla gara di Vimodrone, ha appreso la notizia della disfatta per telefono con un po’ di stupore. Il presidente dei Crusaders Emanuele Garzia rilascia una dichiarazione stringata: “Sono sincero, non me l’aspettavo perché pensavo fossero ben altre le nostre potenzialità, sentirò i ragazzi al loro rientro per capire cosa è successo; speravo in una vittoria, ne prendo atto, ma andiamo avanti, ora ci attendono le gare interne, dobbiamo prepararci al meglio, dopo due sconfitte consecutive”. La notte porta consiglio ma non fuga i nervosismi accumulati in un pomeriggio dove qualsiasi cosa aveva il colore del fango. Giacomo Clarkson, head coach dei Crusaders Cagliari commenta la brutale sconfitta (49 – 6) rimediata ieri sul terreno melmoso dei Puma Vimodrone senza peli sulla lingua e con una punta di rassegnazione. “E’ stata una partita iniziata male e finita peggio- dice – non si va molto avanti così, non ci sono giustificazioni, ci abbiamo provato ma non le abbiamo trovate, eravamo troppo molli, alcuni non hanno ancora capito come si gioca a football veramente, se si va in campo con un approccio gaio e spensierato della serie ‘divertiamoci’ non si vincerà mai”. Parole dure quelle scandite dall’avvocato cagliaritano che se recepite positivamente potrebbero dare una scossa decisiva all’interno dello spogliatoio. “Non è uno sport da amiconi, non è la partitella del sabato tra scapoli e ammogliati”. Seppur a malincuore prova a ripercorrere mentalmente le obbrobriose fasi del secondo match stagionale: “Il divario tra le due formazioni è stato accentuato dalle precarie condizioni del suolo che hanno favorito la squadra più pesante; non c’è dubbio, nel football americano la stazza aiuta, ma da sola no, i nostri avversari erano messi meglio anche a livello muscolare”. E qui si ritorna alle considerazioni che hanno caratterizzato da sempre la filosofia di Clarkson: “Quando invito caldamente i miei giocatori ad andare in palestra, il messaggio viene spesso recepito male, loro la prendono come un’imposizione, eppure anche dalla magra figura di ieri dovrebbero capire che come preparazione non ci siamo proprio, nel nostro sport, di contatto e fisicamente impegnativo, occorre essere predisposti agli scontri con gli avversari che non sono certo teneri”. I Puma da questo punto di vista hanno dato una bella lezione agli avversari: “sono stati ordinati , composti, hanno fatto quello che sapevano di poter dare, e poi hanno corso tantissimo, gli ho visti lanciare appena due volte; noi che abbiamo sempre impostato il gioco proprio sui lanci, ieri, a causa delle condizioni climatiche, eravamo impossibilitati ad esprimere i nostri schemi, e puntualmente, quando non riusciamo a lanciare, perdiamo. La cosa più assurda è che il nostro QB Sergio Andrea Meloni ha corso molte più yds dei nostri runner, nonostante la brutta prova della linea d’attacco”. Ne è estremamente convinto l’head coach sardo, rispetto allo scorso anno i Crusaders hanno subito un’involuzione di mentalità: “nella stagione 2008 eravamo appena tredici giocatori e siamo andati parecchio lontano, quest’anno siamo più del doppio, in teoria dovrebbe andare meglio ed invece ci ritroviamo squadra cuscinetto”. Ci azzardiamo a chiedergli se ci sono speranze di passare il turno, ma lui taglia corto: “il campionato è ormai compromesso, dopo la sconfitta di Vimodrone c’è da sperare che i Puma disintegrino anche i Daemons Martesana, significherebbe che i Puma sono cresciuti parecchio, il dramma è che invece noi non siamo cresciuti affatto”. Di sicuro i crociati lavoreranno assiduamente per onorare con il massimo impegno i prossimi due scontri casalinghi. Domenica 17 maggio al comunale di San Sperate i cagliaritani ospiteranno i Daemons: “Nei prossimi giorni ci sforzeremo di capire cosa non ha funzionato, soprattutto ci dobbiamo domandare assiduamente perché abbiamo giocato una partita così schifosa, e poi cercheremo di affinare i movimenti tecnici tipici del football, li riprenderemo fino allo sfinimento, è importantissimo curare molto la pratica del gesto tecnico”.

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Seconda prova dei PUMA AFT nel campionato Arena FIDAF con il team di Vimodrone chiamato alla vittoria contro i Crusaders Cagliari per non complicare ulteriormente le possibilità di accedere alla fase finale del campionato. Sotto un’incessante pioggia che rende il terreno pesante la squadra di casa può schierarsi al gran completo. Cagliari invece subisce particolarmente le condizioni estreme non potendo utilizzare il gioco aereo dell’asse Meloni – Pisu. Anche Cavallini deve rivedere la propria filosofia offensiva, spazio dunque ai runners di entrambe le formazioni. Il primo drive è di Cagliari ma viene prontamente bloccato dall’intercetto di Meazza. L’attacco dei Puma invece non si fa sorprendere e, grazie ad un pacchetto di runners in piena forma, trova la via per sbloccare il risultato con Michele Piazza e la trasformazione di Carmelini. Torna sul campo ormai inzuppato l’attacco di Cagliari ma ancora una volta la difesa Puma si dimostra impenetrabile grazie ai linebackers particolarmente aggressivi e alla secondaria attenta nel supporto ravvicinato. Al secondo drive i nero oro portano il risultato sul 13 a 0 grazie una corsa del solito indomabile Pileci. Entrambe le formazioni devono adattarsi alle condizioni proibitive ma le corse dei Crusaders si fermano inesorabilmente di fronte alla diga dei Puma anche grazie all’ottimo lavoro della linea che riesce più volte a mettere in difficoltà gli avversari dietro la linea di scrimmage. I Puma invece trovano estremamente semplice aprire falle nello schieramento avversario alternando le corse centrali con azioni a più largo respiro e la terza marcatura arriva ancora grazie a Piazza. Il touch down della bandiera cagliaritano porta invece la firma di Meloni ma ancora Piazza risponde e Martinelli allunga ulteriormente. L’incontro sembra avere preso la strada verso la compagine vimodronese ma i Puma non sembrano voler mordere il freno ed arrivano così le marcature di Piccini e Pileci per mettere la firma del gruppo dei runners nero oro che indubbiamente hanno sorretto il peso di tutta la squadra. Un plauso anche alla difesa casalinga che si è dimostrata ben diversa dal precedente impegno in campionato contro i Daemons. “Dopo mesi di impegno iniziamo a girare bene sia in attacco che in difese con un occhio particolare sulle competenze di ogni giocatore sul campo. Indubbiamente è stata una buona prestazione di tutto l’organico e siamo pronti per il prosieguo del campionato”. Queste le parole a caldo del coach Cavallini in vista anche del prossimo impegno che vedrà i Puma impegnati sul campo di Bolzano.


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