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Elezioni FIDAF 2013: Marco Bozzarini

E’ la volta di Marco Bozzarini, candidato per il Consiglio Federale, dirigente della Legio XIII Roma ed ex giocatore di Marines, Gladiatori e Frogs.

Marco Bozzarini

Marco Bozzarini

E’ la volta di Marco Bozzarini, candidato per il Consiglio Federale (quota società), attualmente dirigente della Legio XIII Roma ed ex giocatore di Marines, Gladiatori e Frogs.

Scheda

Cognome: Bozzarini
Nome: Marco
Posizione attuale: Dirigente Legio XIII Roma
Candidato per: Consiglio Federale (quota società)

Presentazione

Salve a tutti, la mia idea è quella di portare il football americano ad una dignità sportiva migliore di quella degli anni ’80 quando tutto era vago, propositivo ma allo stesso tempo difficile. Da quando io pratico questo sport (1991), l’ho sempre visto come qualcosa di diverso rispetto ad altri, mi ha dato e tolto molto, mi ha cresciuto e realizzato come uomo di sport e nella vita.

Dopo il mio infortunio nel 1994, presi la decisione di creare una giovanile di football americano under 16 ad Ostia, dopo decenni ha dato e tutt’ora da i suoi frutti. Sono stato e mi sento ancora un pioniere del football, i miei idoli sono Colombo e Beneck che rispetto e cerco di emulare, sempre comunque con umiltà. Certo,il più delle volte cozzo con il mio carattere, polemico e molto, molto reale.

Non mi nascondo, affronto i problemi a viso aperto questo è  il primo insegnamento che mi ha dato il football, il primo insegnamento che ho ricevuto al primo allenamento dal mio primo coach. Oggi posso dire che ho imparato dal football una parola rara difficilmente applicabile ai giorni nostri, fatti di inciuci, cadreghini, cambiamenti di bandiera e di opinione come di improvvisazione.

Oggi posso dire di essere una persona che nel football ha imparato la lealtà.

Ed è per la lealtà verso il football che mi sento di candidarmi, per devozione allo sport che io amo più al mondo ed è con lealtà che opererò nei confronti di tutte le società ed è con lealtà che affronterò i problemi principali di tutti, dal più piccolo al più grande dalla flag al football a 11 e le sue sottocategorie, senza nessuna preclusione senza nessuna esclusività.

Il mio principio di lealtà è quello di affrontare i problemi che il football ci chiede in modo razionale, sincero, oculato cercando in qualche maniera di essere sempre e comunque in linea con le esigenze di tutti ma allo stesso tempo con le esigenze di mercato rispondere sempre alle domande anche quelle più scomode in modo trasparente sincero come lo è nel mio carattere.

Bene io sono qui, vorrei rappresentare tutti voi per cercare di migliorare ciò che è stato fatto e cercare di farlo con persone che possano insieme a me’ volere questo. Consolidare l’appartenenza del football dentro il CONI, che è ad oggi l’unico cammino che ci preserverebbe, ne sono convinto e ci credo benché inizialmente non fosse cosi, ma solo gli stupidi non cambiano opinione ed io non voglio far parte di questa categoria ma voglio essere un supporto per tutti voi, per questo mi candido, per questo spero nel vostro appoggio, per questo cercherò di ottimizzare i costi in seno alla Federazione dando risposte e cercando la via più breve per il mantenimento di tutte le società in difficoltà … per questo ho bisogno di voi.

Sarò il Consigliere di tutti, senza distinzione di maglia, il mio motto è quello di un grande uomo politico, dove il nostro sport è quasi una religione…”il cambiamento è possibile. Sì, noi possiamo! Insieme!

E se noi possiamo insieme, allo stesso tempo voi dovete assolutamente volere questo cambiamento. Non rimanete inermi all’indifferenza di questo appello di solidarietà e di motivazione, venite tutti il 13 gennaio a Roma, ad applicare un vostro diritto ed un vostro dovere, fate in modo che la vostra presenza ci sia e si senta, fate le domande giuste alle persone che contano, chiedete a loro tutto quello che và chiesto, poiché il 13 gennaio è il giorno preposto per tutti noi. Questo è lo spirito che è insito in una federazione, sotto la tutela delle norme e delle regole, dove nessuno può escluderVi.

Il 13 gennaio noi saremo tutti uguali, ed è questa uguaglianza messa insieme al gruppo che farà si che sia possibile realizzare ciò che è necessario realizzare.

Noi dobbiamo promuovere azioni volte a diffondere una sana cultura sportiva, a diffondere questo sport con azioni, valorizzandone i principi etici, umani e di fair play. Io mi impegnerò nell’astenermi da qualsiasi condotta atta ad arrecare pregiudizi, tra gli atleti, ma sopratutto tra i giovanissimi con particolare riferimento ai bambini ed ai giovani. Mi impegnerò nel punire atti che incitino alla violenza o ne costituiscano apologia. Ma mi batterò per un tifo leale e responsabile.

Promuovere tutto ciò anche all’interno delle istituzioni scolastiche, e farò in modo che chi ne farà parte sia qualificato e che siano delle persone responsabili. Tutto questo però non lo posso fare da solo, ho necessariamente bisogno di voi, perché senza di voi non sono solo io a non contare niente, ma e’ il football stesso a non esistere.

Grazie


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