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Elezioni FIDAF 2013: Alessandro Zarbo

Scheda e programma di Alessandro Zarbo, giocatore dei Giaguari Torino che si candida alle prossime elezioni per il Consiglio Federale (quota atleti).

Alessandro Zarbo

Scheda e programma di Alessandro Zarbo, giocatore dei Giaguari Torino che si candida alle prossime elezioni per il Consiglio Federale (quota atleti).

Scheda

Cognome: Zarbo
Nome: Alessandro
Posizione attuale: giocatore Giaguari Torino
Candidato per: Consiglio Federale (quota atleti)

Presentazione

Cari Presidenti e Coaches, amici giocatori,
mi chiamo Alessandro Zarbo, ho 30 anni, gioco nei Giaguari Torino e sono candidato alle prossime elezioni come Consigliere Federale in quota giocatori.

Ho iniziato a giocare a football americano nel 1999, quando l’allora squadra dei Tigers Torino del Presidente Massimo Martinetti fece alcuni corsi di “touch football” nella mia città. Da quel momento iniziò una nuova vita per me, grazie anche alle emozioni e gli insegnamenti che questo sport regala oltre all’impagabile legame con i propri compagni di squadra; una vera e propria famiglia!

Avendo sempre avuto a cuore la gestione e la promozione del football, negli anni mi sono occupato per i Giaguari di diverse mansioni quali: merchandising, eventi, management, corsi e tornei interscolastici. Mai pago, nonostante diversi infortuni, ho continuato negli anni a tornare sui campi da gioco e, avendo mancato la prima occasione del quadriennio appena concluso, quest’anno ho deciso di candidarmi per continuare a dare il mio contributo a tutto il Movimento.

BREVE CURRICULUM

  • 1999 Partecipazione al primo torneo interscolastico “Tigers Football School”
  • 2001 Partecipazione ai raduni della Nazionale Junior e partita giocata contro l’Austria a Bolzano (ruolo CB)
  • 2002 Semifinale campionato Junior League contro i Lions (ruolo LB)
  • 2003 Partecipazione all’All Star Game di Bologna (ruolo LB e capitano) vinto con il team North
  • Dal 2000 al 2009 ho giocato per i Tigers, poi Giaguari, partecipando a tutti i campionati giovanili (fino a 22 anni) e tutti i campionati senior. Rientro quest’anno dopo un infortunio occorso alla clavicola sinistra nell’ultimo campionato.

Nella vita lavoro in un’agenzia di comunicazione e casa editrice, svolgendo diverse funzioni quali responsabile del reparto grafico, redattore, responsabile delle comunicazioni e supervisore del gestionale aziendale. Dal 2012 sono un giornalista pubblicista dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.

LE MIE IDEE
Il Consiglio Federale uscente ha, secondo me, senza dubbio avviato un percorso di crescita notevole. Considero il Presidente Orlando una figura autorevole che potrà garantire, nel prossimo quadriennio, quella continuità di cui ha bisogno la Federazione. Senza dubbio, mi metterò a disposizione del Consiglio per portare avanti i progetti in corso, quelli futuri, ma soprattutto per sviluppare e migliorare quelle che sono le mie proposte riportate più sotto nel programma. Sulle recenti discussioni in merito ad alcune riforme dei campionati, sono sicuro che il Consiglio ha preso le decisioni migliori e le più obiettive, lasciando comunque margine per apportare contributi positivi all’evoluzione del nostro sport.

PROGRAMMA

SVILUPPO E AGGIORNAMENTO
Il futuro di ogni programmazione, in qualunque attività sportiva, dipende indiscutibilmente dal lavoro svolto a favore delle nuove leve e, allo stesso tempo, dalla concretezza e solidità degli stadi formativi successivi. L’obbiettivo comune sarà quello di supportare, migliorare ed estendere su tutto il territorio il programma del Flag Football scolastico (medie inferiori e superiori), garantirne la massima visibilità mediatica, offrire supporto tecnico/organizzativo alle società e incentivarne gli scopi finali. Successivamente e per gradi, il costante aggiornamento degli staff tecnici delle singole società concorrerà con quello degli atleti: camp specifici per i tecnici Junior al fine di garantire una corretta formazione fisica e tecnica degli individui (fino U19 / U25), sostegno ed espansione dello Junior Player Development nazionale maschile e femminile anche a livello regionale attivando le strutture dei Consigli preposti (come fatto nello scorso mese in Piemonte), sostegno e sviluppo del programma USA Experience (giocatori e tecnici ITA verso gli USA, tecnici USA – in un primo momento – verso ITA), diffusione informatica di materiale didattico completo e coordinato fruibile da tutti (testi, video, altro) anche al di fuori di FIDAF (scuole, università, media), affinamento tecnico degli atleti Senior attraverso camp formativi nazionali e/o regionali. I programmi di sviluppo ed aggiornamento, contribuiranno alla crescita degli atleti delle Nazionali di categoria (sostegno alla presenza dei giocatori a roster), nonostante sarà comunque necessario sviluppare un approfondito programma di camp specifici (tecnici e giocatori) ed allenamenti.

RAPPRESENTANZA ED ASSISTENZA
La possibilità di un dialogo diretto all’interno del Consiglio Federale, per la categoria di appartenenza, deve essere considerato un beneficio prezioso da sfruttare al meglio. Fino ad oggi, i giocatori sono sembrati quasi sempre lontani dalle logiche di rappresentanza ed assistenza fornite dalle Istituzioni Federali e non; l’unico avvicinamento era spinto dalle esigenze personali. Con la struttura organizzativa che si vorrà sviluppare nei prossimi anni, secondo quanto già portato avanti dal Consiglio Federale uscente, tutto questo dovrà cambiare. Il giocatore non dovrà più essere un soggetto “passivo” nelle decisioni prese dalla FIDAF, limitandosi all’esclusiva presenza in campo/allenamento, ma dovrà avere i mezzi necessari per poter considerare al meglio i suoi “diritti e doveri” diventando così parte “attiva” nel processo di evoluzione del Movimento. L’obbiettivo sarà dunque quello di aggiornare puntualmente i giocatori con report, newsletter e comunicati sugli sviluppi e le dinamiche della gestione federale, tecnica, arbitrale e di base, con ogni mezzo disponibile (sito federale, social media, mailing list, contatto diretto). Sarà inoltre necessario raccogliere, al contrario, le informazioni e le domande che verranno espresse dagli stessi giocatori e che dovranno trovare risposta nei modi e nelle forme che il Consiglio deciderà di istituire con i loro rappresentanti.

SICUREZZA E GESTIONE
La sicurezza, per i giocatori di football americano, ha una rilevanza maggiore che in altri sport. La strada migliore, per garantirne la sua piena efficienza ed una gestione ottimale, è quella che punta a degli obbiettivi minimi comuni per tutte le società. Il Consiglio Federale uscente ha già istituito una positiva collaborazione con il Gruppo AON, per quanto riguarda l’aspetto assicurativo della pratica sportiva, ma resta da portare a termine la richiesta di eventuali coperture “extra” che dovranno far parte del pacchetto informativo di ogni singolo giocatore. Anche il programma rivolto all’antidoping è stato reintrodotto con successo in questo qadriennio, proprio per questo servirà stimolare maggiormente le società ed i giocatori affinché comprendano nel modo corretto la regolamentazione di questo processo di controllo. Infine, ma più importante di tutto, sarà necessario attivare dei requisiti minimi di sicurezza e gestione ai quali far riferimento come società e giocatori. Il confronto tra le realtà più aggiornate nel nostro sport e quelle appena nate, permetterebbe a queste ultime di seguire delle linee guida utili ad una programmazione corretta e prolifica per il prosieguo delle loro attività oltre che ad uno sviluppo unitario del Movimento. Per concludere, il continuo contatto ed il lavoro svolto in gruppo dalle società appartenenti ad uno stesso Consiglio Regionale o Interregionale, porterebbe sicuramente vantaggi rilevanti in diversi ambiti gestionali (sponsor, media, contatti con le Istituzioni).

PROMOZIONE E COMUNICAZIONE
Negli ultimi anni il football “italiano” ha riconquistato fette di popolarità e posizioni privilegiate tra i media (tv e giornali, ad esempio). Senza nessuna retorica, abbiamo ancora bisogno di crescere e probabilmente non ne saremo mai sazi. Non esistono ricette facili per sbloccare questa situazione, quindi, oltre ad appoggiare gli eventi delle Nazionali di categoria bisognerà continuare concretamente a promuovere il football sul territorio. Le scuole, oltre ad essere fucina di nuove leve, dovranno diventare il primo canale di diffusione di questo sport. La presenza delle società in attività collaterali quali eventi, manifestazioni, progetti cittadini e tutto quel che potrebbe far risaltare i valori e l’impegno di uno sport come il football americano qui in Italia, servirà a garantire un’attenzione continua sul Movimento. Collaborare e mantenere un’unica linea di base per la promozione a livello nazionale sarà fondamentale.

Alessandro Zarbo


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