Cinque settimane di gioco e la stagione NCAA inizia a infiammarsi con i primi verdetti già scritti e un cammino ancora molto lungo sia verso i Championship che verso i CFP.
SEC
La Southeastern Conference rimane la più competitiva con un livello medio che le altre conference possono solo invidiare. Sono nove i college inseriti nella Top 25 e almeno altri due hanno il potenziale per rientrare nelle prossime week. La squadra che finora ha impressionato di più è Georgia, miglior attacco e seconda miglior difesa della conference, ancora imbattuta e con un record di 3-0 in conference. La squadra di Kirby Smart sembra giocare un altro campionato e ha vinto tutte le gare con almeno 24 punti di distacco.
La squadra di Kirby Smart sembra giocare un altro campionato.
All’inseguimento dei Bulldogs due sono i college più accreditati in questo momento: Texas e Alabama. I Longhorns hanno una grande solidità difensiva ma sono ancora poco produttivi in attacco nonostante un roster di alta qualità. Alabama, invece, sembra aver ritrovato lo splendore degli anni migliori con un buon equilibrio difensivo e un attacco esplosivo in cui sta brillando il giovane Russell.
Pronte a inserirsi nella corsa ci sono LSU e Ole Miss che, dopo un ottimo inizio, stanno evidenziando qualche lacuna di troppo, la prima in attacco e la seconda in difesa. Però questa conference ha un livello altissimo e può contare squadre come Kentucky, Florida, Mississippi State, Missouri e Tennessee pronte a inserirsi soprattutto nella corsa ai playoff. Delusioni di questo inizio di stagione sono sicuramente Oklahoma, Texas A&M e South Carolina che hanno già compromesso la loro corsa al Championship e complicato quella ai CFP nonostante roster di ottima qualità.
Big Ten
Il primo sguardo alla classifica della Big Ten può essere fuorviante. I campioni in carica degli Indiana Hoosiers sono al comando nonostante qualche punto interrogativo sollevato dalla difesa, in particolare la secondaria. Tuttavia con Hoover sembrano aver trovato il sostituto ideale di Mendoza e c’è da aspettarsi che resteranno in lotta sino alla fine.
La sorpresa è che al fianco di Indiana troviamo Nebraska e UCLA, entrambe ancora imbattute. Il valore dei due programmi è sicuramente migliorato rispetto alla scorsa stagione ma i risultati di questa prima parte di stagione sono poco indicativi e frutto di un calendario molto agevole.
Le vere rivali degli Hoosiers restano, infatti, Buckeyes e Ducks. Entrambe con una sconfitta subita, clamorosa quella di Oregon contro Oklahoma State, i due college sembrano avere una marcia in più e una qualità a roster, soprattutto offensiva, troppo superiore rispetto alle altre competitor. In particolare i Buckeyes con Sayin e Smith hanno la miglior combo dell’intera NCAA.
All’inseguimento delle big resta USC, finora splendente in attacco ma fragile in difesa, e due college che stanno emergendo con grande qualità, in particolare in difesa, Iowa e Minnesota. Delusioni di questo inizio di stagione sono sicuramente Michigan (sconfitti da Iowa e Minnesota) con grandi problemi offensivi, Penn State e Illinois già fuori dai giochi per il Championship.
ACC
Gli Hurricanes contano le insidie e le inseguitrici in una conference che non sta entusiasmando per qualità. Miami è la grande favorita con Mensah in formato Heisman e un roster di grande qualità che punta a confermarsi protagonista anche nei CFP.
La squadra più accreditata per insidiare Miami sono gli SMU Mustangs con un grave difetto di autolesionismo. I Mustangs, infatti, più volte hanno costruito e distrutto in pochi attimi con troppi turnover ma se riusciranno a limitare gli errori non c’è dubbio che saranno i veri rivali degli Hurricanes.
Più indietro ci sarebbe Louisville ma le sconfitte con Wake Forest e North Carolina State hanno messo un importante freno a una squadra che grazie al QB Kienholz sembrava pronta per essere grande. Pittsburgh, Duke e Wake Forest sono le altre grandi outsider ma un occhio particolare bisogna averlo per Virginia Tech, in crescita dopo l’arrivo di coach Franklin. Delusioni di inizio stagione Clemson, North Carolina e Georgia Tech.
Big 12
I campioni in carica di Texas Tech hanno avuto un inizio di stagione positivo ma il calendario non proibitivo non consente giudizi definitivi, anche perché non sembrano aver risolto il problema QB. All’inseguimento dei Red Raiders c’è un corposo gruppo di squadre che possono vantare QB di ottimo talento e roster di qualità elevata.
La più accreditata è BYU. I Cougars hanno imposto la loro legge in questo inizio di stagione, una legge fatta di solidità difensiva e un attacco basilare con tanto running game e pochi rischi. Subito dopo i Cougars si pongono Utah, Oklahoma State, Houston e Arizona finora entusiasmanti soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva. Gli Utes, in particolare, hanno trovato nella coppia Dampier-Parker una combo inarrestabile a cui hanno aggiunto la solita grande solidità difensiva che li rende la contender più forte al Championship della conference.
La sorpresa al vertice della conference è Baylor ma il dubbio è che il record attuale sia frutto di un calendario troppo agevole. Tante le delusioni finora: Kansas, Kansas State, West Virginia e Arizona State.
Top 25 e corsa ai CFP
Texas e Georgia guidano con merito la Top 25 davanti alla corazzata Notre Dame giunta alla quindicesima vittoria consecutiva con un vantaggio di almeno 10 punti. La squadra di Freeman ha probabilmente il roster più forte degli ultimi 15 anni e un calendario piuttosto comodo in cui solo le sfide con Miami e BYU sembrano rappresentare un problema.
Miami e Ohio State sono le prime inseguitrici mentre alle loro spalle c’è molta incertezza e solo gli scontri di conference potranno dare maggiori indicazioni. Al momento Indiana, Alabama e Ole Miss sembrano lanciate verso un posto nei CFP insieme a Oregon da cui c’è da aspettarsi un rapido rientro in Top 10. Molto intrigante anche la sfida per il seed n. 12 con Boise State favorita e insidiata da James Madison, North Dakota State e UNLV.
Group of 6
In breve diamo uno sguardo anche alle conference del Group of 6.
Pac-12
Nella rinata Pac-12 questo inizio di stagione ha confermato che la squadra da battere è Boise State. Con Madsen e Riley i Broncos hanno un attacco difficile da gestire per le avversarie e la difesa non è sicuramente da meno. Le rivali più in forma sono Fresno State e Oregon State, la prima per la difesa e la seconda per l’attacco.
Mountain West
La Mountain West vede al vertice la matricola North Dakota State Bison, finora travolgente nel suo cammino. I Bison hanno trovato subito il giusto equilibrio per competere in FBS e stanno impressionando tutti, tanto da mettere in discussione la leadership della grande favorita di inizio stagione UNLV che nonostante qualche problema difensivo resta la squadra da battere. New Mexico e San Jose State osservano pronte a insidiare le due big mentre Hawaii è la grande delusione della conference.
AAC
In AAC la squadra che finora ha dato i segnali migliori è Memphis che sembra finalmente pronta per portare a casa il titolo grazie a un importante gioco di corsa e una difesa solida. Difficile stabilire chi può insidiare i Tigers con UTSA, North Texas e Florida Atlantic finora al vertice ma con Tulane, Army e South Florida che sembrano avere maggiore qualità per insidiare i Tigers. Delusione della conference è Navy che dopo tante stagioni al vertice sta vivendo un anno sabbatico.
Sun Belt
In Sun Belt ci sono poche discussioni. James Madison è la corazzata da battere e in queste prime cinque week ha battuto tutto e tutti, prendendosi lo scalpo anche di Liberty e San Diego State. Nella division East solo Georgia State sembra poter portare qualche insidia mentre dalla division West la sfida per il Championship dovrebbe essere limitata a Louisiana e South Alabama.
Conference USA
La Conference USA ha due college che sembrano avere una marcia in più: Jacksonville State e Liberty. I Gamecocks vogliono riprendersi il titolo sfuggito la scorsa stagione mentre i Flames, più solidi in attacco, vogliono riprendersi una conference che hanno dominato per un lustro. La sorpresa può arrivare da Missouri State mentre la delusione è senza dubbio Western Kentucky.
MAC
Infine la MAC, al momento la conference di livello più basso della FBS. Toledo è la squadra da battere, miglior attacco della conference. I Rockets finora hanno dimostrato di avere un roster nettamente migliore delle rivali e si preparano a una stagione di vertice. Le rivali più accreditate sono la sorprendente Massachusetts e Western Michigan, protagonista di una grande prestazione in week 1 contro Michigan. Delusioni di questo inizio stagione i Buffalo Bulls e i Miami RedHawks.
FCS
Uno sguardo lo merita anche la FCS. South Dakota State e Montana State hanno avuto un inizio di stagione molto positivo e sono le grandi favorite per la corsa al Championship. Alle loro spalle Montana è la rivale più accreditata ma non bisogna trascurare l’insidiosa Tarleton State. Youngstown State potrebbe essere la grande sorpresa mentre in ottica corsa ai playoff sembrano sicure del posto Lehigh, Stephen F. Austin e Austin Peay. Delusioni di questo inizio di stagione sono UC Davis, South Dakota e, nonostante la vittoria con Montana State, gli Idaho Vandals.




