Touchdown logo

Vincono le Black Marines, ma in finale vanno le Lobsters

Altra grande giornata di football americano in rosa al Centro Sportivo La Dozza di bologna Bologna dove per la quinta giornata del primo campionato femminile di tackle si incontravano le Neptunes di Bologna e le Tempeste&Sirene di Gorla, entrambe alla ricerca della prima vittoria stagionale, e, per contendersi un posto nella finale di Ferrara, Rosebowl, […]


Altra grande giornata di football americano in rosa al Centro Sportivo La Dozza di bologna Bologna dove per la quinta giornata del primo campionato femminile di tackle si incontravano le Neptunes di Bologna e le Tempeste&Sirene di Gorla, entrambe alla ricerca della prima vittoria stagionale, e, per contendersi un posto nella finale di Ferrara, Rosebowl, le atlete estensi-laziali blackMarines e le pescaresi Lobsters. La cornice di pubblico era quella delle grandi occasioni, ogni squadra era accompagnata da tifosi e simpatizzanti, e a tifare blackMarines anche i freschi campioni delle Aquile che nonostante la notte passata in pullman di ritorno da Spoleto, non hanno voluto far mancare il loro sostegno. La bella giornata di sport è iniziata con l’incontro tra le atlete locali, le Neptunes, e il team delle Tempeste&Sirene, che nonostante non avesse nulla in palio se non la soddisfazione di una prima vittoria hanno dato vita ad un bel incontro, vinto, con una buona prestazione dalle atlete bolognesi per 27 a 6. Il secondo incontro della giornata era naturalmente il più atteso e sugli spalti il tifo e la partecipazione si faceva sempre più intenso e le ragazze in campo hanno ampiamente soddisfatto le aspettative dando vita ad una partita tecnicamente e atleticamente di alto livello. La partita era ulteriormente arricchita di patos dal fatto che le estensi non dovevano solo vincere l’incontro ma farlo con almeno 10 punti di scarto per poter accedere alla finale. Più fisica e atleticamente prestante la compagine pescarese, più veloce e tatticamente più varia la formazione delle ragazze ferraresi-romane di coach Borra e coach Golfieri, e due team che possono contare su belle individualità. La partita inizia con le Lobsters in attacco che percorrono tutto il campo con una serie di corse ma con la difesa delle blackMarines che a poche yard dal touchdown riescono a fermare l’attacco pescarese e consegnare la palla al loro attacco. L’attacco con un drive esemplare riesce a concretizzare l’occasione e con una corsa del qb Castriconi segna i primi 6 punti dell’incontro e poi finalizza con un ottimo lancio una drag di Palazzi per il punto aggiuntivo che fissava il punteggio sul 7 a 0 per le blackMarines. Le Lobsters reagivano immediatamente e dopo una serie di corse riescono ad entrare, sempre con una corsa, in endzone con la runner Crocetta; il successivo tentativo di punto aggiuntivo veniva fermato dalla difesa delle blackMarines e il punteggio si fissava sul 7 a 6. Il punteggio rimane così fino alla fine del primo tempo che comunque fa registrare ottime azioni da entrambe le parti con ottime corse delle Lobsters e grandi giocate con palla in aria delle blackMarines, azioni con prese che meritavano grandi applausi dalle tribune, ma che vedevano entrambe le difese resistere agli attacchi avversari. Il secondo tempo ricalcava l’andamento del primo con ottime giocate da entrambe le parti fino al touchdown del runnig back Valentina Rizzuti che sfruttando gli ottimi blocchi della linea si invola per una corsa di quasi 40 yard che entusiasma non solo i tifosi ma buona parte del pubblico presente allo stadio. La successiva, ripetuta per un fallo della difesa pescarese, non va a buon fine e il risultato diventa di 13 a 6 in favore delle blackMarines. Il resto della partita è caratterizzato dai tentativi delle Lobsters di accorciare nuovamente le distanze e gli sforzi delle blackMarines di segnare un altro touchdown per poter raggiungere quella differenza punti che le avrebbe permesso di agguantare la finale. Entrambe le difese fanno bene il loro lavoro, qualche errore di troppo nell’ultimo drive di attacco delle ferraresi, unito a qualche decisione della crew arbitrale, apparsa troppo indecisa in alcune situazioni di gioco, che non ha trovato d’accordo le side lines ha fatto sì che la partita finisse con la vittoria delle blackMarines per 13 a 6 e le Lobsters a festeggiare l’accesso alla finale. La partita ha comunque dimostrato l’ottimo livello raggiunto dal tackle femminile  e le ottime individualità che si stanno formando nei diversi team. Sembra giusto concludere con le blackMarines che, naturalmente deluse dal mancato obiettivo, possono solo guardare con ottimismo al loro futuro perché hanno dimostrato di essere una squadra e di poter essere un team vincente, un ottimismo e una potenzialità che sicuramente i coach Borra e Golfieri sapranno sfruttare per raggiungere gli obiettivi che queste fantastiche ragazze hanno sicuramente nel loro futuro. Una menzione speciale come MVP della partita va sicuramente alla QB Valentina Valieri che rafforza la tradizione  dei titolati Cavallino e Malta, QB di spicco di casa Aquile. La capacità di Valentina di alternare un buon gioco di corsa a lanci spettacolari è riconosciuta da tutte le altre squadre ed è difficile trovare nelle altre squadre del campionato QB con le sue qualità, che potrà anche contare sugli insegnamenti di Alex Guio, QB per eccellenza della storia del football ferrarese e coach dei QB delle Aquile. Queste sue capacità le permetteranno di guidare le sue compagne in una crescita costante a partire dal prossimo campionato in cui le blackMarines cercheranno di raggiungere quella finale che quest’anno è sfuggita per un soffio. Adesso l’appuntamento è con l’atto conclusivo di questo primo storico campionato, il Rose Bowl che si disputerà al Mike Wyatt Field di Ferrara, la casa delle Aquile, il 6 Luglio per l’incontro che assegnerà il primo titolo della storia  dove a contendersi il sogno saranno Furie Cernusco e Lobsters Pescara.

 

Risultati della 5° giornata

blackMarines RM/FE 13 – Lobsters Pescara 6

Neptunes Bologna 27 – Tempeste & Sirene Gorla 6

Please follow and like us: