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Seconda divisione: week VI

Vediamo il programma della settimana. Sabato 5 Aprile, alle ore 12.00 gli Elephants Catania sfidano i Crusaders Cagliari. I sardi hanno 3 sconfitte in 3 partite, anche se la settimana scorsa hanno fatto sudare la capolista, i Cardinals Palermo, in OT. Gli etnei, vincitori a Palermo con gli Sharks, restano in scia, al secondo posto con 3 vittorie e […]


2014.04.03_isla-draghi_credit giovannamarton

Vediamo il programma della settimana. Sabato 5 Aprile, alle ore 12.00 gli Elephants Catania sfidano i Crusaders Cagliari. I sardi hanno 3 sconfitte in 3 partite, anche se la settimana scorsa hanno fatto sudare la capolista, i Cardinals Palermo, in OT. Gli etnei, vincitori a Palermo con gli Sharks, restano in scia, al secondo posto con 3 vittorie e 1 sconfitta. All’andata, in week 2, i siciliani avevano espugnato il campo dei Crociati (7-13). Tranne la fragorosa sconfitta all’esordio, in week 1 (42-0, sempre con i Cardinals), il roster sardo ha dimostrato di non essere una squadra cuscinetto e di avere ottime potenzialità. Le corse di Pili si sono rivelate un’arma vincente. Sono sembrati esserci dei miglioramenti sia in attacco che in difesa. E pare che la squadra si stia assestando piano piano. Ricordiamo che i Crusaders sono stati “costruiti” per risultati non a breve termine e quindi questa dovrebbe essere una stagione interlocutoria. La mano di Coach Garza si vede. Arriveranno tempi migliori. Gli Elephants invece si confermano. C’erano pochi dubbi che sarebbero stati tra i protagonisti della stagione. Anche se un po’ più in affanno rispetto all’anno scorso e decisamente, per ora, al di sotto dei Cardinals. Il punto di forza degli etnei resta la compattezza fisica. E, alla lunga, potrebbe fare la differenza. Soprattutto, con qualche errore in meno in difesa.

Alle ore 20.00, di nuovo in scena (stavolta a parti inverse) Hogs Reggio Emilia e Titans Romagna. Nella ripetizione del match che si sarebbe dovuto disputare in week 1. La settimana scorsa, a Forlì, l’hanno spuntata gli emiliani: 2-34. I romagnoli annichiliti dal roster reggiano. Il 46-0, in week 2, subito contro gli Angels Pesaro ha tratto in inganno. Da allora, gli Hogs hanno macinato due vittorie convincenti. E hanno ribadito di poter e voler dire la loro anche in LeNAF, dopo i fasti delle passate stagioni in IFL. 1 vittorie ed 2 sconfitte per i Titans. Sembrava una stagione promettente per i forlivesi. Penalizzati, c’è da dirlo, dalle numerose assenze, dovute soprattutto ai tanti infortuni. Stavolta, qualcosa è sembrata mancare anche in offense (la stessa che, a Pesaro, contro gli Angels, pure aveva fatto vedere giocate pregevoli e interessanti). Perdere significherebbe complicarsi ulteriormente la vita. E c’è la rivalità emiliano-romagnola che dona un ulteriore motivo di stimolo. La difesa degli Hogs pare finalmente girare a mille. 3 soli punti subiti negli ultimi due incontri, frutto di una safety. Nessun TD al passivo. Niente male! Ma crediamo che i Titans venderanno cara la pelle. Da lunedi, il girone C, potrebbe già acquisire una fisionomia più definita.

Alle 20.30, Cavaliers Castelfranco Veneto contro Muli Trieste. I giuliani sono i dominatori incontrastati del girone E. 3 vittorie in 3 partite. L’ultima, la settimana scorsa in casa contro gli Islanders Venezia. I trevigiani al contrario hanno 0 vittorie in 3 incontri. In week 3, 37-6 per i triestini. I Muli non sono primi per caso. Sono un roster bilanciato in ogni reparto. L’offense segna e la defense è in grado di contenere gli attacchi avversari. 28 punti subiti in 3 match. Il messaggio è chiaro: dietro non si passa, c’è un solidissimo muro! I Cavaliers prendono invece troppi punti. Non hanno un’offense stratosferica, ma i suoi TD li fa. E’ la difesa a subire eccessivamente. 68 punti in 3 incontri sono davvero tanti. Muli quindi favoriti, ma mai dare per sconfitti i veneti.

Domenica 6 aprile, alle 14.00, big match del girone B. In campo Grizzlies Roma e Guelfi Firenze. Girone più che mai in bilico con tre roster appaiati con 2 vittorie ed 1 sconfitta. I Grizzlies sono reduci dalla vittoria tonitruante contro i rivali di sempre Barbari: 0-45 sul terreno avversario è un risultato credo unico nella storia della LeNAF. I Guelfi sono reduci dal 21-0 sui Legio XIII. All’andata l’hanno spuntata i toscani, in week 3 (28-12). E’ un girone fluido di vittorie e sconfitte incrociate che lo stanno rendendo equilibrato e tiratissimo. Qui ci sarà davvero da sudare sino all’ultimo incontro e probabilmente si dovrà tenere conto del coefficiente punti. E’ importante anche segnare molto e subire poco. E pare incredibile che un roster tra Grizzlies, Guelfi o Barbari (tre dei team più rappresentativi della LeNAF) debba rimanere fuori da Wild Card e Play Off. Ne guadagna lo spettacolo perché non ci sono incontri scontati e quindi l’emozione e il cardiopalmo regnano sovrani! Grizzlies e Guelfi sono due franchigie eleganti, tecniche, fisicamente prestanti, leali. Quindi, comunque vada questo incontro, sarà un esempio di sport e di divertimento. In puro spirito LeNAF. Al suo meglio.

Sempre alle 14.00, derby palermitano fra Sharks Cardinals. I Cardinals dominano il girone A: 4 vittorie in 4 incontri. Che squadra spericolata, i Cardinals! Segnano tantissimo. Hanno una offense esplosiva, fondata su un’intesa perfetta tra QB, ricevitori e RB. Genio e sregolatezza, però: subiscono molti punti. Questo è il bello! Proprio all’andata con gli Sharks (week 2), un solo TD di vantaggio (14-7). Anche con i Crusaders Cagliari, la settimana scorsa, vittoria sofferta in OT, per soli 3 punti. Gli Sharks non hanno ancora vinto una partita. 3 sconfitte il mesto “capitale” dell’altro roster palermitano. Eppure filo da torcere agli avversari ne hanno dato. Ma è l’attacco che gira a vuoto. 21 punti totalizzati fino ad ora. In week 5, gli Sharks sono stati sconfitti in casa dagli Elephants Catania. Queste le cifre. Ma proprio il risultato dell’andata ci dice che la stracittadina palermitana è all’insegna del combattimento. Albanese può pungere. Buona la sua alchimia con il QB Zappalà. I biancoamaranto contano sul braccio di D’Amico che sembra “telecomandato”. E l’offense dei Cardinals ha solo l’imbarazzo della scelta per andare in TD. Ancora una volta non sarà una passeggiata, chiunque vinca. E non ci stanchiamo di dirlo: Palermo può essere fiera di entrambe le squadre. Quanta passione in questi ragazzi. Colori diversi ma stessa città.

Alle 14.30, è tempo di derby veneto. I Saints Padova affrontano i Redskins Verona. I patavini non hanno ancora vinto un match. Per lo storico roster veronese, 2 vittorie ed una sconfitta (l’unica, nel derby stracittadino contro i Mastini in week 4). In week 1, è finita 12-0 per i veronesi. I Saints devono inoltre recuperare l’incontro casalingo di week 4 con gli Hurricanes Vicenza sospeso sul 7-14 per gli ospiti. I Redskins sono in corsa per il secondo posto. Il primato dei Mastini sembra difficilmente attaccabile. Ma è lo stesso un ottimo risultato. I Redskins si stanno dimostrando all’altezza del nome storico che portano. 52 punti fatti e 42 quelli subiti. Non un attacco strepitoso né una difesa impeccabilissima, ma tanto basta per potersela giocare anche dopo la regular season. Per i Saints problemi di offense: 14 punti segnati in due partite. La peggiore, seconda soltanto a quella dei Legio XIII. 46 quelli subiti, anche il reparto decisamente è sottotono (ma non è nemmeno una delle peggiori). Una vittoria darebbe ai veronesi la definitiva tranquillità in classifica. Quella che in questi anni era mancata. Per i Saints quantomeno la voglia di conseguire una vittoria di orgoglio e di morale. E sappiamo bene come nei derby nessuno voglia darla vinta facilmente all’avversario. Ne potrebbe derivare una partita molto combattuta. Di certo, la noia non prevarrà. Ci si aspetta un miracolo dai Saints. Altrimenti, i Pellerossa collezioneranno un nuovo scalpo.

Alle 15.00, tocca a Draghi Udine e Islanders Venezia. Ad inizio stagione avevamo parlato dei problemi economici e logistici dei friulani. Che si preparavano ad una stagione piena di difficoltà. Ma avevamo anche ammonito che certi ostacoli possono servire da carica. E così è stato. Perso all’esordio (week 2), il derby “infuocato” con i Muli Trieste (ma di misura, 6-17), i friulani hanno suonato la carica. Due successi consecutivi (a Venezia e a Castelfranco Veneto. Il Veneto porta bene agli udinesi). 56 punti fatti e 42 subiti. Niente male per questo roster giovane, la cui stessa società metteva le mani avanti preannunciando un campionato transitorio. E invece sono lì. Una doppia vittoria esterna non è cosa da tutti. Soprattutto in quel di Venezia. Per i lagunari 1-2 (unica vittoria contro i Cavaliers). Il sorprendente 6-19 subito in casa contro i friulani in week 3 pesa ancora. 43 punti fatti e 49 subiti. Le cifre della defense non sono neanche tra le peggiori. Ma stenta l’attacco. I risultati, fino ad ora, hanno ridimensionato le ambizioni dei veneziani. A questo punto, vincere ad Udine diventa fondamentale. In caso contrario, i friulani consoliderebbero la seconda posizione raggiungendo un traguardo che l’anno scorso, ad esempio, non sono riusciti a conseguire. Questo rende il match molto interessante agonisticamente. Entrambi i roster hanno un buon pacchetto difensivo. Udine non avrà una offense stellare ma neanche spuntata. Una squadra quadrata, ordinata, giovane. L’onda contro il soffio infuocato! E lunedi si potrebbe arrivare vicini ad un verdetto quasi definitivo.

Ore 15.30, gli Hurricanes Vicenza ospitano i Mastini Verona. Che dire dei veronesi? Parlano le “cifre”. 3 vittorie in 3 partite. 99 punti realizzati (meglio di loro, solo Cardinals ed Angels che però hanno disputato 4 partite). 33 quelli subiti Per gli Hurricanes 2 sconfitte in 2 partite e un incontro ancora da recuperare. 26 punti fatti sono pochini…70 quelli subiti. La prestazione della difesa non è neanche troppo negativa. E’ evidentemente il reparto avanzato quello che è in maggior sofferenza. Il primato degli scaligeri appare difficilmente attaccabile. Anche quest’anno hanno quel qualcosa in più. Un’offense in grado di polverizzare gli avversari e una defense attenta e invalicabile. I vicentini provengono dal Cif9 e si stanno comunque comportando dignitosamente. Accumulando esperienza. In week 1, 43-6 per Verona. Si confermerà il divario dell’andata o gli Uragani resisteranno al morso dei Mastini? Al campo il verdetto!

Ore 16.30, derby capitolino. In campo, Legio XIII Barbari Roma Nord. All’andata, 41-0 per i bianconeri (week 3). La Legio XIII non ha ancora conquistato una vittoria e non ha collezionato nemmeno un punto all’attivo. Ne ha invece subiti 96. In week 4, però, i Legionari di Cesare hanno dato filo da torcere ai Guelfi (21-0). E’ evidentemente l’offense il problema della franchigia dell’Urbe. I Barbari Roma Nord stanno vivendo una stagione difficile. Due vittorie (di cui una, quella contro i Guelfi Firenze, con un solo punto di scarto) e una sconfitta (ma che sconfitta: 0-45 in casa contro i rivali di sempre Grizzlies. Un risultato inedito nelle altre stagioni che nessuno avrebbe mai immaginato). 68-71 il coefficiente punti per loro. E proprio questo potrebbe rivelarsi determinante. In un girone equilibratissimo, con tre squadre tutte lì. Sia i Grizzlies che i Barbari paiono in affanno. E quest’anno, una delle due storiche romane, potrebbe non arrivare clamorosamente neanche alle Wild Card. I Guelfi, poi, sono agguerritissimi. Con i Barbari hanno perso di un soffio. Con i Grizzlies hanno vinto. La situazione è magmatica. I Legio XIII combattono per l’Onore del nome. I Barbari risentono di lacune di roster e di stanchezza fisiologica (dopo tanti anni di trionfi e anche vista l’anagrafe di molti giocatori). Un calo era inevitabile. Eppure, resta il loro grandissimo cuore e lo spirito di sacrificio innato che li contraddistingue. E pensarli ora (troppo presto) fuori da giochi è una sicurezza che nessuno può permettersi. Che girone fantastico, questo girone B. Ed è questo che ci entusiasma di più. Continui capovolgimenti di fronte, sorprese inattese, match tiratissimi e durissimi. Non è un girone per deboli di cuore..negli altri gironi invece la classifica appare ormai abbastanza chiara. Angels, Muli, Mastini e Blacks sono difficilmente scalzabili dai primi posti. Nel girone A, i Cardinals potrebbero essere impensieriti dagli Elephants ma viaggiano comunque su cifre esorbitanti.


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